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"Abusi edilizi, quali responsabilità ha il nudo proprietario?"
fonte www.edilportale.com / Normativa
26/11/2014 - Il proprietario di un immobile concesso in usufrutto può evitare la
condanna per la realizzazione di opere abusive. Si è espressa in questi
termini la Corte di Cassazione con la sentenza 43562/2014.
Nel caso preso in esame dalla Corte, era stata realizzata una cisterna in un immobile vincolato ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio ( D.lgs. 42/2004).
L’immobile era stato dato in usufrutto al padre dalla figlia, che in qualità di nuda proprietaria era stata considerata corresponsabile dell’intervento, realizzato materialmente dall’usufruttuario.
La Cassazione ha invece ribaltato il giudizio della Corte d’Appello, sostenendo che per condannare il proprietario bisogna dimostrare la sua disponibilità del bene immobile e il concreto interesse alla realizzazione delle opere abusive.
Se, al contrario, si dimostra di non aver voluto le opere e di non essere a conoscenza dei lavori, si possono evitare le sanzioni.
Nel caso preso in esame dalla Corte, era stata realizzata una cisterna in un immobile vincolato ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio ( D.lgs. 42/2004).
L’immobile era stato dato in usufrutto al padre dalla figlia, che in qualità di nuda proprietaria era stata considerata corresponsabile dell’intervento, realizzato materialmente dall’usufruttuario.
La Cassazione ha invece ribaltato il giudizio della Corte d’Appello, sostenendo che per condannare il proprietario bisogna dimostrare la sua disponibilità del bene immobile e il concreto interesse alla realizzazione delle opere abusive.
Se, al contrario, si dimostra di non aver voluto le opere e di non essere a conoscenza dei lavori, si possono evitare le sanzioni.
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