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"Imparare dagli errori: gli infortuni con l’elevatore a bandiera"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
15/01/2015 - In una recente puntata di “ Imparare dagli errori”,
la nostra rubrica destinata al racconto e all’analisi degli infortuni
di lavoro, abbiamo iniziato a presentare alcuni casi di infortunio e
rischi correlati all’uso di
attrezzature per il sollevamento dei carichi.
Ci siamo soffermati in particolare sugli
argani, apparecchi di sollevamento costituiti da un motore su cui si avvolge una fune, dotata di contrappeso e gancio di sollevamento.
Considerando la forma della struttura, queste attrezzature sono chiamate anche
elevatori a bandiera.
Spesso sono usate nei cantieri per il sollevamento al piano di lavoro
dei materiali e degli attrezzi e generalmente hanno una portata limitata
e movimentano carichi non troppo ingombranti.
Gli incidenti presentati sono tratti dalle schede di INFOR.MO. - strumento per l'analisi dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
I casi
Il
primo caso riguarda le
attività
di ristrutturazione dei servizi igienici di un appartamento al secondo
piano di un condominio.
Per l’allontanamento delle
macerie viene installato sul balcone dell’appartamento, completo di ringhiera
alta circa 1 metro e ad un’altezza di circa 9 metri dal suolo, un puntello con
argano elettrico a bandiera per il calo
a terra della cesta contenente i materiali di risulta.
Il giorno dell’incidente un
lavoratore è sul balcone e si occupa del calo a terra delle macerie. A seguito
dei continui utilizzi dell’argano la tenuta del puntello viene meno ed il peso
della cesta piena di macerie fa ribaltare l’argano ed il puntello. Il
lavoratore, nel tentativo di trattenere l’attrezzatura e nonostante la
ringhiera, precipita al suolo riportando la frattura del cranio. L’attrezzatura
era idonea per l’utilizzo specifico ma non era stata efficacemente ancorata ad una
struttura portante.
Questi sono i
fattori causali indicati nella scheda:
- “puntello, su cui era montato
l'argano, inadeguatamente ancorato alla struttura”;
- il lavoratore “tentava di
trattenere l'attrezzatura che aveva perso aderenza sui punti d'installazione”.
Il
secondo caso è invece relativo alla
ristrutturazione del tetto di uno stabile.
Un operaio lavora sul piano di
calpestio al secondo impalcato, a livello di gronda, di un ponteggio
metallico nel punto di sollevamento dei materiali.
Il sollevamento è effettuato con
l'ausilio di un argano a bandiera. Sulla base della ricostruzione operata
dell’incidente, l'ipotesi più verosimile è che “l'infortunato, al momento
dell’incidente, stesse sollevando con l'argano una carriola piena di piccole
attrezzature da lavoro. In corrispondenza dell’argano ed all’occorrenza si
rimuoveva il parapetto superiore, inoltre, venivano rimossi anche la tavola
fermapiede e corrente intermedio, in modo da permettere il passaggio della
carriola al di sotto dell’intermedio superiore. Durante l'operazione di presa e
sgancio della carriola, verosimilmente, l'infortunato cadeva dal piano del
ponteggio, precipitando al suolo per un'altezza di circa 8 metri, riportando
trauma cranico, decedeva dopo poco”.
Questi i
fattori causali riportati sulla scheda:
- “da posizione in quota
sollevava del materiale con un argano a bandiera”;
- “castello di tiro non dotato di
parapetto e tavola fermapiede”;
- “mancanza di cintura di
sicurezza”.
La prevenzione
Per raccogliere suggerimenti,
misure e buone prassi per la riduzione degli incidenti correlati all’uso degli
argani o elevatori, presentiamo brevemente il contenuto di una delle schede
presenti nel manuale “ Le
macchine in edilizia. Caratteristiche e uso in sicurezza” prodotto da INAIL Piemonte e CPT Torino.
Nella “
Scheda 14 – Elevatore a
bandiera” sono riportate le indicazioni che in genere devono essere
considerate per l’impiego corretto dell’elevatore a bandiera.
Queste sono le
istruzioni prima dell’uso:
- “verificare la presenza dei
parapetti completi sul perimetro del posto di manovra;
- verificare la presenza degli
staffoni (robusti e rigidi sostegni laterali) e della tavola fermapiede da 30
cm nella parte frontale nella quale è installato l’elevatore;
- verificare l’integrità della
struttura portante l’elevatore;
- con ancoraggio: verificare
l’efficienza del puntone di fissaggio;
- verificare l’efficienza della
sicura del gancio e dei morsetti ferma-fune con redancia;
- verificare l’efficienza del
freno del motore;
- verificare l’efficienza del
finecorsa di salita;
- verificare che restino almeno
due spire di fune avvolte nel tamburo a finecorsa in discesa;
- verificare l’integrità delle parti
elettriche visibili;
- verificare l’efficienza
dell’interruttore di linea o del quadro elettrico presso l’elevatore;
- verificare la funzionalità
della pulsantiera;
- transennare a terra l’area di
tiro, anche durante la fase di montaggio dell’elevatore;
- verificare l’adeguatezza del
cavo di alimentazione secondo i requisiti richiesti dal fabbricante (ad esempio
sezione del cavo);
- posizionare il cavo di
alimentazione in modo da evitarne danneggiamenti;
- utilizzare i DPI previsti”.
Queste le
istruzioni durante l’uso:
- “non lasciare carichi sospesi
incustoditi;
- non utilizzare la fune
dell’elevatore per imbracare carichi;
- non eseguire tiri in obliquo (i
carichi devono essere sollevati con tiro verticale);
- accertarsi che la zona di corsa
del carico sia sgombra da ostacoli;
- mantenere gli staffoni in
posizione;
- usare la cintura di sicurezza
in momentanea assenza degli staffoni;
- usare i contenitori adatti al
materiale da sollevare;
- verificare la corretta imbracatura
dei carichie la perfetta chiusura della sicura del gancio;
- prima di sganciare il carico,
accertarsi che sia appoggiato stabilmente;
- verificare il corretto
avvolgimento della fune sul tamburo;
- arrestare la salita del carico
prima dell’intervento del finecorsa, utile in caso di errata manovra;
- per l’operatore a terra: non
sostare sotto il carico e utilizzare l’adeguata segnaletica gestuale/verbale
per il corretto sollevamento dei carichi;
- segnalare tempestivamente
eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- utilizzare i DPI previsti”.
Infine queste sono le
istruzioni dopo l’uso:
- “avvolgere il cavo fino in
prossimità del tamburo;
- scollegare elettricamente
l’elevatore;
- ritrarre l’elevatore
all’interno dell’area di lavoro;
- segnalare eventuali guasti e
anomalie”.
Ricordando che la struttura a
bandiera è “in genere applicata alla struttura tubolare (montante) di un
ponteggio metallico di servizio al cantiere”, la scheda ricorda che l’
allegato XVIII del D.Lgs. 81/2008, in
merito al montaggio degli elevatori, “fornisce le seguenti indicazioni:
- quando gli apparecchi di
sollevamento vengono fissati direttamente ai montanti delle impalcature, questi
ultimi devono essere rafforzati e controventati in modo da ottenere una
solidità adeguata alle maggiori sollecitazioni a cui sono sottoposti;
- i montanti dei ponteggi
metallici, su cui sono applicati direttamente gli elevatori, devono essere
almeno due;
- i bracci girevoli portanti, le
carrucole e gli argani degli elevatori devono essere assicurati ai montanti
mediante staffe con bulloni a vite muniti di dado e controdado”.
Inoltre il manovratore degli
argani a bandiera fissati a montanti di impalcature “quando non possano essere
applicati parapetti sui lati e sulla fronte del posto di manovra, deve fare uso
di idonea cintura di sicurezza”.
Pagina introduttiva del sito web di
INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero
3630 e
1958(archivio incidenti 2002/2010).
Tiziano Menduto
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