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"Videoterminali: liste di controllo per ergonomia e illuminazione"
fonte www.puntosicuro.it / Linee Guida
24/03/2015 - I pericoli per
i lavoratori che utilizzano
videoterminali
spesso vengono sottovalutati. E tuttavia
non mancano, specialmente tra coloro che li utilizzano in modo più
continuativo, problemi come l’ affaticamento
agli occhi e i disturbi muscolo-scheletrici.
Per parlare dei problemi di chi
lavora al videoterminale e per dare qualche informazione sulla prevenzione dei
rischi, ci soffermiamo brevemente su
due
liste di controllo prodotte da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione
degli infortuni.
In “
Lista di controllo – Lavorare correttamente al videoterminale” si
ricorda che la postazione
al videoterminale (VDT) deve essere confortevole. Infatti “una delle cause
più frequenti di disturbi alla salute per chi lavora al videoterminale risiede
nella scarsa adattabilità degli arredi e dello schermo alle esigenze
dell’utente”. E spesso i lavoratori al VDT accusano vari disturbi per mancanza
di movimento.
La lista segnala che “i
problemi principali sono dovuti a:
- schermo posizionato male o troppo in alto;
- altezza del tavolo e della sedia non corretta;
- tastiera e mouse posizionati non correttamente”.
Riguardo ad esempio alla
regolazione
della sedia e del tavolo in base alla costituzione fisica, la lista indica
che:
- al di sotto del tavolo ci deve
essere “abbastanza spazio per muovere liberamente e in qualsiasi direzione le gambe,
le ginocchia e i piedi”;
- l’altezza della sedia deve
essere regolata “in modo da avere i piedi completamente appoggiati sul
pavimento e le cosce leggermente inclinate verso il basso”;
- tra il bordo anteriore della
sedia e l’incavo del ginocchio ci deve essere “una distanza di almeno due dita”.
Inoltre il tavolo “si trova
all’incirca all’altezza dei gomiti tenendo le spalle rilassate e gli avambracci
appoggiati sul piano di lavoro”? E “sapete come regolare al meglio le singole
componenti della vostra postazione
di lavoro (schermo, scrivania, sedia)”?
Riguardo poi alla
regolazione dell’altezza e della distanza
dello schermo si indica che il bordo superiore dello schermo deve trovarsi
“come minimo a 5–10 cm al di sotto della linea dello sguardo, in modo da
guardare la metà dello schermo con lo sguardo leggermente rivolto in basso”. E
la distanza visiva rispetto allo schermo deve essere di 70– 90 cm. Almeno con
riferimento specifico agli schermi da 19 e 21 pollici: “per gli schermi più
grandi la distanza va regolata individualmente”.
Inoltre lo schermo deve essere
correttamente regolato anche riguardo ad altri parametri.
Ad esempio deve essere leggermente
inclinato (nella parte inferiore verso l’operatore), la luminosità e il
contrasto dei caratteri devono essere impostati correttamente (“con tutti gli
schermi è possibile regolare separatamente il contrasto e la luminosità a
seconda delle esigenze dell’operatore”) e la dimensione dei caratteri
selezionata deve essere “correttamente leggibile (minimo 3 mm)”?
Concludiamo la presentazione
della prima scheda parlando della
posizione
dei singoli elementi.
Ad esempio è bene che lo schermo
sia:
- “posizionato a 90 gradi
rispetto alla finestra (fonte luminosa a lato, ossia parallela alla direzione
di sguardo”);
- posizionato di fronte
all’operatore in modo da non obbligare a girare continuamente la testa.
Inoltre, come vedremo anche più
avanti, il posto di lavoro “è disposto in modo tale che sullo
schermo non possano riflettersi
fonti luminose (finestre, lampade)? Verificare la presenza di riflessi a schermo
spento!
Altre indicazioni:
- tra il bordo anteriore del
tavolo e lo schermo “ci deve essere uno spazio minimo di 60 cm per la tastiera
e il documento di lavoro”;
- la tastiera deve trovarsi immediatamente
davanti all’operatore (non davanti allo schermo);
- i documenti di lavoro devono
trovarsi tra la tastiera e lo schermo;
- accanto alla tastiera deve
esserci abbastanza spazio per il mouse.
Concludiamo questo
approfondimento delle misure di prevenzione per chi
lavora ai videoterminali con un non recente, ma ancora utile, documento di
Suva, la “
Lista di controllo -
L’illuminazione al videoterminale”.
Il documento ricorda che “una buona
illuminazione inizia già in fase di progettazione”. E che l’illuminazione artificiale e naturale “sono
molto importanti per la qualità della postazione di lavoro al
videoterminale” e se ne deve tener conto già in fase di progettazione del luogo
di lavoro.
I
problemi principali sono i seguenti:
- “riflessi sullo schermo dovuti alla luce naturale o
artificiale;
- abbagliamento dovuto a fonti luminose artificiali;
- eccessivo contrasto chiaro-scuro”.
Riguardo all’
illuminazione
artificiale si indica che è bene che i valori di illuminamento
orizzontale al videoterminale siano compresi tra 300 e 500 lux e che
l’illuminazione non produca sfarfallii e si possa adattare alle esigenze
dell’operatore.
Inoltre:
- “la luminanza delle lampade è
corretta (nessun abbagliamento)?
- le lampade sono disposte
parallelamente alle finestre”? Si segnala che “particolari problemi si possono
avere con le lampade disposte a griglia a forma di croce, poiché creano
riflessi sullo schermo”;
- “è possibile accendere/spegnere
una singola fila di lampade indipendentemente dalle altre?
- le lampade illuminano almeno in
parte anche il soffitto”?
- “se il personale lo richiede,
viene messa a disposizione una lampada da ufficio”?
La lista si sofferma anche sui
problemi correlati alle
finestre e
alle
superfici riflettenti:
- “i mobili e le pareti sono
fatti in modo tale da non causare riflessi fastidiosi?
- le finestre sono dotate
all’esterno di veneziane?
- se vi sono due fronti di
finestre ad angolo, è possibile coprirne uno od oscurarlo completamente?
- se necessario, vi sono dei
pannelli mobili per suddividere in modo funzionale il locale”?
L’ultima parte della lista
riguarda l’
ambiente di lavoro e lo
schermo.
Ad esempio è bene posizionare
lo schermo:
- “in modo che dietro di esso
(nel campo visivo dell’utente) non
vi siano finestre”;
- “in modo che dietro di esso
(nel campo visivo dell’utente) non
vi sia uno sfondo eccessivamente chiaro”;
- “tra due file di lampade (ossia
non immediatamente sotto una fila di lampade) in modo che la direzione
principale dello sguardo risulti parallela alle lampade”;
- “in modo che l’illuminamento del locale non
provochi un abbagliamento diretto”.
Bisogna infine verificare che sullo
schermo, sulla tastiera, sui documenti e sulla scrivania non vi siano immagini
riflesse create da lampade e finestre. E deve essere garantito il contatto
visivo con i posti di lavoro e con gli schermi contigui e la possibilità di guardare
all’esterno (in una direzione qualsiasi).
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento
originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque
utili per tutti i lavoratori.
Suva, “ Lista di controllo – Lavorare correttamente al videoterminale”,
versione dicembre 2011 (formato PDF, 440 kB).
Suva, “ Lista di controllo - L’illuminazione al videoterminale”,
versione settembre 2003 (formato PDF, 449 kB).
RTM
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