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"Inail: la promozione dell’attività fisica nei luoghi di lavoro"
fonte www.puntosicuro.it / Salute
27/03/2015 - Nel 2005 la Commissione Europea ha indicato i
luoghi di lavoro “come luogo ideale dove condurre
azioni di promozione dell’attività fisica”.
Inoltre secondo l’Unione Europea “l’1,4% degli anni di vita persi è
imputabile all’inattività fisica che, spesso, è associata a sovrappeso e
obesità e può predisporre a malattie croniche altamente invalidanti”. E
in Italia “il 42% della popolazione con più di 3 anni di età non svolge
alcun tipo di attività fisica nel tempo libero e non pratica nessuno
sport”.
A riportare questi dati, ricollegandosi a quanto già sottolineato dall’ Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro o da alcuni progetti regionali, è un nuovo
factsheet dell’ Inail, elaborato dal Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale diretto dal Dott. Sergio Iavicoli.
Nel factsheet “
Promozione dell’attività fisica e lavoro”,
curato da MR. Marchetti, TP. Baccolo, P. Galzerano e F. Lentisco, si ricorda
che la promozione
della salute nei luoghi di lavoro ha lo scopo “di favorire la salute e il
benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro tramite il miglioramento
dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro, programmi aziendali mirati,
l’offerta di scelte sane e l’incoraggiamento allo sviluppo delle capacità
personali”.
Il factsheet riporta anche una
tabella con le
cause più frequenti della
scarsa attività fisica.
Ad esempio l’aumento del lavoro
sedentario (computer, incremento meccanizzazione, ecc.), ma anche la diminuzione delle attività domestiche, la
carenza di spazi per l’attività fisica all’aperto, l’aumento dell’uso dei mezzi
di trasporto. Inoltre sono stati riscontrati anche: una “scarsa motivazione
personale”, “poca consapevolezza dei benefici legati all’attività fisica” e
“poco tempo libero per svolgere attività fisica”.
Quali sono, secondo il factsheet,
i
benefici dell’attività fisica?
Viene segnalato che l’attività
fisica, “oltre a influire positivamente sul tono dell’umore, incrementa la
funzione cardiaca, abbassa il colesterolo LDL e aumenta l’HDL, riduce i trigliceridi
e la pressione arteriosa, migliora la circolazione arteriosa e venosa, previene
e ritarda l’osteoporosi, protegge da alcuni tumori (colon, endometrio e
mammella) e riduce il rischio di cadute migliorando il tono muscolare e i
riflessi per l’influenza sull’equilibrio e la coordinazione”. Inoltre il
movimento “aiuta a mantenere il peso ideale favorendo il consumo delle calorie
in eccesso e aumentando la tolleranza al glucosio”.
Riguardo al lavoro viene
sottolineato che una regolare attività fisica
può migliorare “le prestazioni psico-fisiche, il rendimento lavorativo
e contribuisce a diminuire le malattie e gli infortuni sul lavoro (un
aumento del 5% dell’indice di massa corporea provoca una riduzione della
mobilità della parte inferiore del corpo)”. E l’Organizzazione mondiale della
sanità (OMS) indica che gli adulti “dovrebbero effettuare almeno 30 minuti di
attività fisica moderata (es. camminare di buon passo) per 5 giorni a
settimana”.
A questo proposito il factsheet
riporta in una tabella i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS per
adulti tra 18 e 65 anni.
Arrivando ad affrontare ancora
più nel dettaglio il
rapporto tra
promozione della salute e lavoro, il factsheet segnala che le azioni di promozione
della salute nei luoghi di lavoro “possono
contribuire
a far diminuire l’assenteismo e a migliorare la produttività e l’immagine
dell’azienda”.
E in questo senso Datori di
Lavoro, Responsabili
delle Risorse Umane, Dirigenti, Medici Competenti, RLS e i Lavoratori
stessi, “potrebbero proporre e sostenere politiche aziendali che incoraggino i
lavoratori a incrementare la loro attività fisica”.
Se la rete European Network for Workplace
Health Promotion (ENWHP) ha tra i suoi compiti quello di diffondere in
Europa le buone pratiche sulla
promozione della salute nei luoghi di lavoro, vi sono anche varie
organizzazioni pubbliche e private che
in Italia hanno attuato iniziative per incentivare l’attività fisica dei
lavoratori.
Nel factsheet, che vi invitiamo a
visionare integralmente, vengono riportate diverse iniziative, ad esempio con
riferimento alla Rete WHP
(Workplace Health Promotion) della Regione Lombardia che aiuta le aziende nei
progetti di promozione della salute e nella realizzazione di buone pratiche. O
alla pubblicazione, da parte del Centro Regionale di Documentazione per la
Promozione della Salute, Regione Piemonte ( DoRS), del documento “ Esperienze
e strumenti per la promozione dell’attività fisica nei luoghi di lavoro: il
manuale”.
Concludiamo questa breve
presentazione del factsheet sul tema della promozione della salute nei luoghi
di lavoro, riportando infine alcuni
consigli
per i datori di lavoro e per i lavoratori.
Consigli per i datori di lavoro:
- “offrire orari flessibili di
entrata/uscita per chi fa sport prima o dopo il lavoro;
- stipulare convenzioni con
centri fitness vicini al luogo di lavoro;
- favorire l’uso di docce sul
posto di lavoro;
- incentivare l’uso delle scale,
migliorandone anche l’aspetto e l’illuminazione;
- collocare in punti strategici
aziendali cartelli, poster, totem che incoraggino l’attività fisica;
- fornire rastrelliere per chi va
al lavoro in bicicletta;
- organizzare giornate aziendali
con personal trainer e offrire lezioni di fitness in loco;
- organizzare competizioni
sportive fra i dipendenti dando l’opportunità e gli strumenti per
l’allenamento”.
Consigli per i lavoratori:
- “usare le scale invece
dell’ascensore;
- spostarsi nella propria stanza
e fuori, parlare di persona con i colleghi anziché telefonare o scrivere,
telefonare muovendosi;
- fare attività fisica nella pausa pasto
(camminare, andare in palestra, nuotare, ecc.);
- recarsi al lavoro a piedi o in bicicletta,
ove possibile;
- parcheggiare lontano dal lavoro o scendere
dai mezzi pubblici qualche fermata prima;
- fare 10.000 passi al giorno e controllarne
il numero con un contapassi;
- fare l’attività fisica settimanale prima di
tornare a casa o prima di entrare al lavoro”.
Inail, Dipartimento di Medicina,
Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale, “ Promozione dell’attività fisica e lavoro”, factsheet, a
cura di MR. Marchetti, TP. Baccolo, P. Galzerano e F. Lentisco, Redattore
Editoriale: M. Fornaroli, A. Luciani, L. Medei (formato PDF, 760 kB).
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RTM
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