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"Agenzia Unica per ispezioni del lavoro: qual è la soluzione più adeguata?"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza sul lavoro
09/04/2015 -
La legge
delega di riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs Act,
assegna al Governo, tra gli altri, il compito di istituire una “ Agenzia
Unica delle ispezioni del lavoro” e di potenziare il coordinamento tra
DTL/DRL del Ministero del lavoro, INPS, INAIL, servizi ispettivi delle aziende
sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale.
Riprendiamo a parlarne pubblicando una
parte della lettera aperta, arrivata al nostro indirizzo redazionale, inviata
dal Coordinamento Spontaneo degli Ispettori del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali
(CSI-MLPS) ai
membri delle commissioni affari costituzionali del Senato e della
Camera in relazione alla riforma
del Titolo V della nostra Costituzione. Una lettera spedita per rinnovare
lo stimolo ad approvare una riforma che secondo il CSI-MLPS può rendere più
efficace, uniforme, produttivo ed europeo il sistema italiano per la vigilanza
sugli aspetti che riguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori, i loro
rapporti contrattuali e i diritti contributivi ed assicurativi. Una lettera che
si sofferma su diverse problematiche inerenti il tema della vigilanza e le
conseguenze della sua frammentazione...
Riportiamo infine, in conclusione della
lettera, il
Comunicato n. 21 del
CSI-MLPS che riporta anche alcune
proposte
di modifica alla bozza di decreto legislativo sull'istituzione dell'Agenzia
unica ispettiva.
(...)
Gli Ispettori del Lavoro e Tecnici, dipendenti del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rappresentati da questo
Coordinamento, ritengono, sulla base dell'esperienza maturata sul campo e delle
iniziative intraprese in passato per la sua realizzazione, che il progetto
dell'unificazione in un'Agenzia Ispettiva del personale delle Direzioni
Territoriali e Regionali dell'MLPS, dell'INPS e dell'INAIL possa costituire -
in un'ottica di economicità, semplificazione e maggiore efficacia dell'azione
amministrativa - la soluzione senza dubbio più adeguata per
superare l'attuale sistema frammentato dei
controlli in materia di lavoro e previdenza sociale, sebbene incompleta
rispetto a quella da noi proposta, per le motivazioni di seguito esposte:
1)
Possibilità di
verifiche più efficaci in settori dove i compiti dei tre Organi di
Vigilanza si intersecano, spesso sovrapponendosi (infortuni sul lavoro, casse
integrazioni in deroga, etc.). Possibilità di controlli incisivi nel settore
dell'edilizia, mediante l'impiego delle professionalità specifiche presenti
all'interno delle Direzioni Territoriali del Lavoro (Ispettori Tecnici). Allo
stato attuale, INPS ed INAIL, che pure eseguono ordinariamente controlli nei
cantieri, tralasciano del tutto l'aspetto della sicurezza del lavoro, dando
vita a controlli assolutamente incompleti. Riteniamo che la scelta fatta finora
dal Parlamento di discostarsi dall'originario testo governativo di modifica
dell'articolo 117 della Costituzione (ora C.2613) sia sbagliata perché
consentirà di mantenere l'estrema frammentazione (unica in Europa e nel resto
dei Paesi civilizzati) dei controlli svolti da circa 250 Servizi diversi
appartenenti al servizio sanitario nazionale: gli SPSAL delle ASL e i SIA delle
ARPA. Almeno fino a quando non sarà istituita una vera Agenzia, ci auguriamo
che vengano aumentati i settori di vigilanza "concorrente" che sono
elencati nel DPCM 412/1997, aggiungendo quelli con un indice di inabilità
permanente superiore a 4, quale spartiacque previsto dal DM 388/2003 per i
corsi di primo soccorso;
2)
Istituzione di
una banca dati unitaria per lo svolgimento di un'efficace azione ispettiva
sul territorio. Allo stato attuale, ogni Ente ha un proprio database delle
aziende ispezionate e, dunque, non è possibile dare luogo ad una programmazione
incisiva delle verifiche, con i rischi sopra evidenziati. L'unificazione delle
banche dati detenute da ciascun organismo consentirebbe una fase di
programmazione più efficace e la razionale selezione di obiettivi sensibili,
ovvero distorsivi del mercato del lavoro anche per l'impatto sociale,
determinando univoche forme di contrasto. Resta tutt'ora irrealizzato il SINP ( Sistema Informativo Nazionale per
la Prevenzione), previsto dall'articolo 8 del DLGS 81/2008 che consentirebbe, tra l'altro,
l'applicazione del precetto normativo della sospensione per gravi e reiterate
violazioni sulla salute e sicurezza dei lavoratori citato nell'articolo 14 del
medesimo decreto legislativo. Senza questo mezzo, si continuerà a permettere
agli imprenditori più "disinvolti" di perpetuare nel loro
comportamento che spesso causa morti o malati per cause lavorative. Le cronache
di queste ultime settimane e i continui appelli di molti, tra cui il Presidente
della Repubblica, dovrebbero far riflettere e decidere di cambiare
radicalmente.
3)
Superamento
dell'esigenza di un continuo coordinamento sul territorio tra gli Enti
sopraindicati per lo svolgimento dell'attività ispettiva. Detto coordinamento,
istituzionalizzato dal D.Lgs.
n. 124/2004, non si è mai compiutamente realizzato, a causa dell'autonomia
progressivamente acquisita dagli Enti vigilati dal Ministero del Lavoro e della
divergenza degli obiettivi assegnati ai diversi Organi di Vigilanza che
impedisce di fatto una effettiva condivisione dell'azione ispettiva. Ciò
determina continue sovrapposizioni di interventi ed il rischio concreto di
duplicazioni (o triplicazioni) delle verifiche nei confronti delle medesime
aziende in un arco temporale anche ristretto, soprattutto nelle realtà
territoriali medio – piccole.
4)
Razionalizzazione
e semplificazione del procedimento ispettivo, nell'ottica di maggior
efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa, attraverso il superamento
della parcellizzazione delle competenze. Al momento, infatti, l'ispezione che
ciascuno dei tre Enti avvia per conto proprio dà avvio ad un "giro"
di verbali tra Uffici e alla necessità di ritornare in azienda, con aggravio di
costi per le amministrazioni e per le aziende.
5)
Svolgimento di
verifiche ispettive complete sotto ogni aspetto collegato al rapporto di lavoro.
L'istituzione di un'unica Agenzia, con la confluenza al proprio interno di
personale dotato di competenze analoghe, ma caratterizzate da una propria
specificità, garantirebbe, in maniera sistematica e non occasionale ed
estemporanea, l'effettuazione di controlli più approfonditi sulle aziende,
sotto un'unica direzione, con i medesimi poteri e con prassi operative ed
organizzative unificate.
6)
Omogeneizzazione
dei poteri conferiti agli organi verificatori, con previsione di indirizzi
operativi uniformi – sotto il profilo dell'accesso ispettivo e dello
svolgimento dell'attività ispettiva – e conseguente garanzia di parità di
trattamento per le aziende ispezionate.
7)
Effettuazione di
verifiche "tombali"
[1],
nel limite dei cinque anni di prescrizione delle eventuali irregolarità di
carattere amministrativo, contributivo ed assicurativo. Con l'Agenzia unica
sarebbe possibile effettuare controlli molto più approfonditi e più ampi
temporalmente, garantendo alle aziende un "salvacondotto" per il
passato già sottoposto a verifica.
8)
Dati statistici
effettivamente reali e completi, relativamente alle irregolarità riscontrate,
alle sanzioni comminate ed incassate, ai contributi o premi assicurativi evasi.
Allo stato, infatti, ogni Amministrazione fornisce separatamente le statistiche
con i risultati delle proprie verifiche, con il rischio concreto che dati già
forniti possano essere duplicati.
9)
Uniformità di
trattamento, sotto il profilo economico ed organizzativo, per tutto il
personale ispettivo inserito nell'Agenzia, in particolare grazie ai
risparmi di spesa derivanti dal migliore uso di risorse umane e strumentali. Le
possibilità offerte dai contratti di lavoro del comparto "agenzie"
permetterebbero un più corretto inquadramento del personale ispettivo secondo
le sue peculiari funzioni, tra cui quella di polizia giudiziaria, senza
tralasciare l'annoso problema dell'assenza di auto di servizio, di cui sarebbe
possibile dotarsi beneficiando dell'autonomia finanziaria prevista dal DLGS
300/1999 che disciplina l'istituzione delle agenzie.
(...)
Il Coordinamento Spontaneo degli Ispettori del Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali
Coordinamento Spontaneo degli
Ispettori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “ Comunicato
n.21” (formato PDF, 163 kB).
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