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"Lista di controllo: manutenzione in sicurezza di macchine e impianti"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
29/04/2015 - Come rilevato
dagli articoli del nostro giornale o dalla stessa Agenzia Europea per la
sicurezza e Salute sul Lavoro, che al tema ha dedicato una specifica campagna, i
rischi connessi alle attività di
manutenzione sono uno tra gli aspetti di maggior criticità per quanto
riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro. Specialmente in un paese come il nostro
con un tessuto produttivo costituito in grande parte da piccole/medie imprese e
con la tendenza a non pianificare le attività
manutentive al di là degli episodici guasti che possono occorrere a
macchine e impianti.
Per affrontare questo tema e dare
qualche utile suggerimento alle aziende, possiamo fare riferimento ad una
recente
lista di controllo prodotta
da Suva, istituto svizzero
per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
In “
Lista di controllo – Manutenzione di macchine e impianti” si
sottolinea che in merito alla sicurezza
negli interventi di
manutenzione, le persone più a rischio “sono i manutentori e gli operatori
macchinisti, ossia coloro che puliscono, regolano e intervengono per primi in
caso di guasto”.
Questi i
pericoli principali:
- “di natura meccanica (es. compressione, schiacciamento,
trascinamento da parte di carichi o componenti meccanici);
- cadute dall’alto nei lavori in quota;
- elettrocuzione;
- incendi ed esplosioni;
- soffocamento, intossicazione in spazi ristretti”.
La lista di controllo, che ha l’obiettivo di favorire l’individuazione
di queste fonti di pericolo, si sofferma in particolare su otto principali
regole da seguire:
- Regola 1: pianificazione accurata dei lavori;
- Regola 2: no alle improvvisazioni;
- Regola 3: disinserire e mettere in sicurezza l’impianto;
- Regola 4: rendere innocue le energie residue;
- Regola 5: evitare i rischi di caduta dall’alto;
- Regola 6: solo professionisti per i lavori
elettrici;
- Regola 7: evitare incendi ed esplosioni;
- Regola 8: corretta ventilazione negli spazi ristretti.
Ad esempio riguardo alla
pianificazione
dei lavori la lista indica che:
- devono essere identificati i pericoli legati alle macchine, agli
impianti e all’ambiente di lavoro e devono essere adottate le necessarie misure
di prevenzione;
- si deve tener conto di quanto è riportato nella documentazione
tecnica (istruzioni per l’uso).
Inoltre:
- “il personale è qualificato
e istruito sugli interventi da svolgere?
- è stato chiarito chi deve eseguire quali lavori”? Ad esempio con
riferimento ai compiti dell’operatore macchina in rapporto ai compiti del manutentore...
Il documento si sofferma anche sull’utilità di designare un
responsabile “la cui funzione è assicurare il coordinamento tra tutti i
soggetti coinvolti nei lavori (personale manutentore interno ed esterno all’azienda,
reparto produzione)”.
E, per evitare improvvisazioni, il personale esterno “ha ricevuto
precise istruzioni sulle caratteristiche dell’azienda e sulle sue regole di
sicurezza”?
Inoltre si devono: impiegare gli ausili e i DPI prescritti; garantire
i primi soccorsi; al termine dei lavori verificare se i dispositivi di protezione
sono attivi.
Dopo aver ricordato l’importanza di disinserire e mettere in sicurezza
l’impianto, la lista si sofferma sulla quarta regola:
rendere innocue le energie residue.
Riguardo a questa regola la lista pone le seguenti domande:
- “ci si accerta sempre quali energie sono residue o immagazzinate
dopo il disinserimento dell’impianto? Ad esempio energie idrauliche e
pneumatiche, molle in tensione, carichi sollevati, ...
- si dispone di strumenti con i quali e possibile mettere in sicurezza
le energie residue o immagazzinate e i dipendenti sanno come utilizzarli”?
- riguardo ai lavori su macchine o impianti in moto, “le macchine sono
dotate di adeguati dispositivi di protezione per quelle attività come la
regolazione, la pulizia e l’eliminazione guasti? Ad esempio ripari, dispositivi
per l’esercizio particolare come tasti di consenso, comandi a impulsi, comandi
a due mani”, ...
Un capitolo della lista di controllo è dedicato alla
prevenzione dei rischi di caduta dall’alto.
Si indica che le misure anticaduta devono essere adottate nel “seguente
ordine di priorità:
- “
piattaforme di lavoro fisse
(priorità 1): per l’accesso regolare a una postazione di lavoro in quota (più
di una volta al mese) si dispone di scale di accesso fisse e pedane?
-
dispositivi mobili
(priorità 2): per l’accesso sporadico a una postazione in quota (meno di una
volta al mese) si dispone di adeguati ausili? Ad esempio piattaforme elevabili,
ponti mobili su ruote...
-
scale portatili (priorità
3)”;
- “
dispositivi di protezione
individuale anticaduta (priorità 4): si ricorre ai DPI anticaduta
solo nel caso in cui non sia possibile adottare misure di altro tipo (vedi
priorità 1–2)? Si impiegano adeguati sistemi di messa in sicurezza, il
personale sa come usarli ed è stato addestrato a svolgere compiti di
salvataggio?
Ci soffermiamo infine sulle ultime due regole, con particolare
riferimento alle
esplosioni e al
lavoro negli “
spazi ristretti”.
La lista di controllo ricorda infatti che:
- nelle zone a rischio di esplosione si devono adottare le “necessarie
misure di protezione prima, durante e dopo i lavori di saldatura e con
formazione di scintille”. Infatti se questi lavori vengono “svolti all’esterno
degli ambienti preposti, c’è il rischio che possa verificarsi un incendio o
un’esplosione”;
- per gli interventi
di manutenzione in spazi ristretti il personale deve disporre di adeguate
attrezzature;
- le persone che lavorano da sole in spazi ristretti devono essere sorvegliate
costantemente dall’esterno.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento
originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque
utili per tutti i lavoratori.
Suva, “ Lista di controllo – Manutenzione di macchine e impianti”,
versione gennaio 2015 (formato PDF, 1.01 MB).
Tiziano Menduto
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