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"Procedure per il carico e scarico in sicurezza di autocisterne"
fonte www.puntosicuro.it / Rischio Movimentazione dei Carichi
15/05/2015 - In questi anni diversi articoli di PuntoSicuro, anche con riferimento alle dinamiche degli incidenti descritte nella rubrica “ Imparare dagli errori”, hanno mostrato i rischi, per la salute e la sicurezza dei lavoratori, delle attività di movimentazione e di
carico e scarico. Rischi che non possono che aumentare se i materiali da movimentare, se i prodotti da caricare o scaricare, sono
sostanze pericolose.
Come fare in questi casi a tutelare i lavoratori? Quali procedure
possono essere utilizzare per la riduzione e prevenzione dei rischi?
Per rispondere a queste domande,
con riferimento ad alcune specifiche attività di carico e scarico, possiamo
consultare la pubblicazione Inail “ Movimentazione
merci pericolose. Carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali. Manuale
sulla sicurezza destinato agli addetti al carico, scarico, facchinaggio di
merci e materiali pericolosi”, realizzata dalla Direzione Centrale
Prevenzione dell’Inail in collaborazione con Parsifal Srl. Una pubblicazione
che si sofferma in modo particolare sulla movimentazione di merci e materiali
pericolosi, intesi come “agenti chimici (sostanze o miscele) classificati ed
etichettati come tali in conformità alla normativa vigente (ADR 2011,
Regolamento CLP-GHS, REACH)”.
Nel documento vengono descritte
alcune
sequenze operative “sicure”.
Sequenze da adottare “per le
operazioni di travaso di merci pericolose, a seconda se siano trasportate su
strada (autocisterne), su ferrovia (ferrocisterne) o via mare (navi cisterna)”.
E che hanno una validità generale ma che, “in funzione della specificità del
prodotto movimentato e dello stabilimento (o deposito) interessato, potrebbero
richiedere adattamenti caso per caso”.
Ci soffermiamo oggi sull’
effettuazione sicura delle operazioni di
carico e scarico delle autocisterne contenenti liquidi pericolosi.
Partiamo dalle
operazioni preliminari allo scarico.
Il documento ricorda che
prima dello scarico di prodotti chimici
pericolosi, “il
personale incaricato
dell’operazione deve:
- richiedere all’autista il
documento di accompagnamento della merce e verificare la rispondenza del
prodotto arrivato rispetto al programma giornaliero;
- attivare la procedura di
‘prelievo campioni’, se prevista dal sistema gestionale del deposito o dello
stabilimento;
- campionare quindi il prodotto,
con opportuna sonda, da ogni scomparto della cisterna e inviare i campioni
identificativi al laboratorio;
- attendere il responso del
campionamento e verificare quindi la conformità del prodotto;
- in caso di esito positivo,
autorizzare lo scarico con ‘buono di scarico’ numerato, riportante: dati
identificativi del campione, della merce e dell’automezzo, numero del serbatoio
di stoccaggio e accorgimenti particolari. Il buono di scarico deve essere
vistato dal Responsabile della movimentazione dei prodotti;
- procedere a un controllo visivo
dell’ integrità
della cisterna (assenza di trafilamenti, di segni di corrosione e di
danneggiamenti meccanici) e della tenuta di tutte le valvole e flange (assenza
di gocciolamenti e di perdite di prodotto).
E prima dello scarico di prodotti
chimici pericolosi, “l’
autista deve:
- “condurre il mezzo munito di
rompifiamma alla zona di scarico, con obbligo di non allontanarsi dal mezzo;
- posizionare il mezzo seguendo
le istruzioni del personale aziendale, in modo da non costituire ostacolo per
gli altri automezzi o per le vie di fuga, potendosi allontanare senza dover eseguire
la retromarcia;
- arrestare il motore depositando
le chiavi sul cruscotto e frenare il mezzo in modo sicuro;
- effettuare il collegamento
elettrico a terra;
- indossare i mezzi di protezione
personali idonei al prodotto trasportato: maschera
con filtro adatto, occhiali o maschera facciale completa, elmetto, guanti,
tuta antistatica, scarpe
antinfortunistiche;
- su indicazione del personale
aziendale, eseguire: collegamento tra manichetta e braccio di scarico ed
eventuale tubo di riciclo dei vapori dell’autocisterna; manovra della valvola
di scarico; scollegamento della manichetta dal braccio di scarico e dal tubo di
riciclo dei vapori; distacco del collegamento elettrico di terra;
- tenersi a debita distanza
durante la fase di scarico;
- a operazione conclusa,
riavviare il motore e spostare il mezzo, solo dopo autorizzazione da parte del
personale aziendale”.
Questi invece sono i
compiti del personale aziendale addetto
allo scarico:
- “indossare gli indumenti
protettivi adeguati al prodotto da scaricare;
- indicare all’autista l’esatta
posizione che deve assumere il mezzo per scaricare in condizioni di sicurezza;
- accertarsi che l’autista abbia
effettuato il collegamento elettrico di terra, prima di collegare la manichetta
e il braccio di carico al serbatoio di stoccaggio;
- fare collegare all’autista, nei
casi previsti, la manichetta flessibile di ciclo chiuso, eseguire la manovra di
apertura delle valvole poste sulla linea di scarico, verificando sullo schema
delle tubazioni di avere manovrato le valvole appropriate;
- autorizzare l’autista ad
avviare lo scarico, aprendo le valvole sull’autocisterna;
- disporre l’immediata
interruzione dello scarico (con chiusura delle valvole sulla cisterna e sulle
tubazioni), se si rilevassero sgocciolamenti o perdite;
- durante le operazioni di
scarico, controllare periodicamente i livelli del serbatoio che riceve il
prodotto scaricato, al fine di evitare traboccamenti;
- autorizzare l’autista, al
termine delle operazioni di scarico, a chiudere i boccaporti o le valvole sulla
cisterna e a scollegare la manichetta, dopo aver posto un recipiente di
raccolta dello sgocciolamento sotto il punto di scollegamento;
- al termine dello scarico far
eseguire, dall’autista, lo svuotamento della manichetta verso il serbatoio e il
suo posizionamento sugli appositi supporti;
- al termine dello scarico, far
staccare il collegamento a terra”.
Veniamo infine alle procedure per
l’
effettuazione sicura delle operazioni
di carico di liquidi pericolosi in autocisterne.
Rimandando alla lettura integrale
del documento dell’Inail, che riporta anche le operazioni preliminari al
carico, andiamo a individuare i
compiti
degli operatori.
Prima del carico di prodotti
chimici “l’
autista dell’automezzo
deve:
- condurre il mezzo munito di
rompifiamma alla zona di carico con obbligo di non allontanarsi dal mezzo;
- posizionare il mezzo seguendo
le istruzioni del personale aziendale, in modo da non costituire ostacolo per
gli altri automezzi o per le vie di fuga, potendosi allontanare senza dover
eseguire la retromarcia;
- arrestare il motore depositando
le chiavi sul cruscotto e frenare il mezzo in modo sicuro;
- alzare la protezione anticaduta
ed effettuare il collegamento elettrico a terra;
- indossare i mezzi di protezione
personali idonei al prodotto trasportato: maschera con filtro adatto, occhiali
o maschera facciale completa, elmetto, guanti, tuta antistatica, scarpe
antinfortunistiche;
- su indicazione del personale
aziendale, eseguire: apertura della valvola di carico; collegamento tra la
manichetta di carico e l’eventuale tubo di riciclo dei vapori
dell’autocisterna; manovra della valvola di carico; scollegamento della
manichetta di carico dal tubo di riciclo dei vapori; distacco del collegamento
elettrico di terra;
- tenersi a debita distanza
durante la fase di carico;
- a operazione conclusa,
riavviare il motore e spostare il mezzo solo dopo autorizzazione da parte del
personale aziendale”.
Concludiamo riportando i
compiti del personale aziendale addetto al
carico:
- “indossare gli indumenti
protettivi adeguati al prodotto da caricare;
- indicare all’autista l’esatta
posizione che deve assumere il mezzo per caricare in condizioni di sicurezza;
- verificare, attraverso il passo
d’uomo, che la cisterna sia vuota e pulita, aprire la valvola di fondo e la
valvola di carico, dopo aver posizionato un contenitore per la raccolta di
eventuale liquido;
- accertarsi che l’autista abbia
sollevato la protezione anticaduta e abbia effettuato il collegamento elettrico
di terra, prima di collegare la manichetta al serbatoio di stoccaggio;
- fare collegare all’autista, nei
casi previsti, la manichetta flessibile di ciclo chiuso, eseguire la manovra di
apertura delle valvole poste sulla linea di carico, accertandosi che queste
siano quelle giuste e siano state tutte completamente aperte;
- autorizzare l’autista ad
avviare il carico, aprendo le valvole sull’autocisterna;
- disporre l’immediata
interruzione del carico (con chiusura delle valvole sulla cisterna e sulle
tubazioni) se si rilevassero sgocciolamenti o perdite;
- durante le operazioni,
controllare i livelli di carico dell’autocisterna, al fine di evitare
traboccamenti;
- autorizzare l’autista, al
termine delle operazioni di carico, a chiudere i boccaporti o le valvole sulla
cisterna e a scollegare la manichetta, dopo aver posto un recipiente di
raccolta dello sgocciolamento sotto il punto di scollegamento;
- al termine del carico far
eseguire, dall’autista, lo svuotamento della manichetta verso il serbatoio e il
suo posizionamento sugli appositi supporti;
- campionare con sonda
appropriata da tutti gli scomparti dell’autocisterna e inviare i campioni
identificati al laboratorio; verificare sempre la chiusura dei passi d’uomo;
- al termine del carico, far
staccare il collegamento a terra;
- effettuare registrazione ed
etichettatura dei campioni da parte del laboratorio, cui seguono: analisi
secondo metodiche indicate, verifica della qualità del prodotto e
autorizzazione alla partenza della merce”.
“ Movimentazione merci pericolose. Carico, scarico, facchinaggio
di merci e materiali. Manuale sulla sicurezza destinato agli addetti al carico,
scarico, facchinaggio di merci e materiali pericolosi”, pubblicazione
realizzata dalla Direzione Centrale Prevenzione dell’Inail in collaborazione
con Parsifal Srl, versione 2012 (formato PDF, 3.27 MB).
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Merci Pericolose - Carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali”.
RTM
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