News
"Pubblica Sicurezza: linee guida par valutare il rischio stress"
fonte www.puntosicuro.it / Linee Guida
19/05/2015 - Un articolo
di PuntoSicuro del 2013, che riportava i dati di una ricerca sullo stress
percepito in un gruppo di lavoratori appartenenti al Corpo della Polizia
Municipale, aveva già sottolineato come il
lavoro
in Polizia, nelle
forze di Pubblica
Sicurezza, possa essere soggetto a livelli di stress molto elevati. Dunque
un’attività lavorativa in cui è necessaria un’attenta valutazione
dello stress lavoro correlato per tutelare la salute dei lavoratori.
RTM
Ma esiste una procedura per la
valutazione del rischio stress lavoro-correlato in questo specifico ambito
applicativo?
Per fornire un modello di procedura
e dare un punto di riferimento ai soggetti che si occupano di salute e
sicurezza in questi ambiti lavorativi, sono state pubblicate dal Ministero
dell’Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza, le “
Linee guida della procedura operativa raccomandata per la valutazione
del rischio stress lavoro-correlato nel personale che presta servizio nelle
strutture centrali e periferiche della Amministrazione della Pubblica Sicurezza”,
preannunciate da una Nota del Ministero dell’Interno del 2 marzo 2015.
Il documento – che verrà
presentato anche in un prossimo convegno
organizzato da AiFOS – sottolinea che la procedura operativa raccomandata
per la valutazione del
rischio stress lavoro-correlato è stata redatta secondo le Linee
Guida elaborate ed approvate dalla Commissione Consultiva Permanente per la
Salute e Sicurezza sul Lavoro (CCPSSL) il 17 novembre 2010 e diffuse con
lettera circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 18
novembre.
Una procedura che è stata resa
specifica per il peculiare ambito applicativo, con riferimento alla rilevazione
e ponderazione degli “indicatori oggettivi”, dal Gruppo di Lavoro nominato dal
Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza (indicato nelle
Linee Guida con l'acronimo
GLC,
Gruppo di Lavoro Centrale).
La procedura si prefigge dunque
l'obiettivo di fornire indicazioni specifiche in materia di valutazione del
rischio stress lavoro-correlato (R-SLC) e si “applica a tutte le strutture,
centrali e periferiche, dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza ed a
tutti i dipendenti che vi sono impiegati, per gruppi omogenei di attività
svolte, compresi i dirigenti e i preposti”.
Riguardo agli “
indicatori oggettivi di stress” le
Linee Guida sottolineano che ai fini della valutazione
del rischio stress lavoro-correlato (sempre con riferimento alle
indicazioni della CCPSSL), è importante “monitorare e valutare preliminarmente
i cosiddetti indicatori oggettivi e verificabili di stress appartenenti quanto
meno a tre distinte famiglie: eventi sentinella, fattori di contesto del
lavoro, fattori di contenuto del lavoro”.
E a tal fine il GLC ha
predisposto, sulla base di tre check-list proposte dall'Inail, “
tre corrispondenti liste di controllo,
diversificate per il personale di Polizia - e nel loro contesto distinte per
operatori e dirigenti/preposti - e quello dell'Amministrazione Civile
dell'Interno impiegato negli uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza -
analogamente distinte per dipendenti e dirigenti/preposti - denominate: ‘
Area Indicatori Istituzionali’
(relativa agli eventi sentinella), ‘
Area
Contesto del Lavoro’ (relativa ai fattori di contesto del lavoro), ‘
Area Contenuto del Lavoro’ (relativa ai
fattori di contenuto del lavoro), adattando ed integrando quelle originarie per
tener conto dello specifico ambito lavorativo di valutazione”.
Ci soffermiamo in particolare
sulle
aree contesto e contenuto del
lavoro.
L'
Area Contesto del Lavoro “prevede le sei seguenti sottoaree,
diversamente costituite nel numero e nella formulazione degli item per
operatori di Polizia (op) e dipendenti dell'Amministrazione Civile dell'Interno
(c):
- funzione e cultura
organizzativa;
- ruolo nell'ambito
dell'organizzazione;
- carriera/sviluppo
professionale;
- controllo del lavoro;
- rapporti interpersonali sul
lavoro;
- interfaccia casa-lavoro.
Mentre l’
Area Contenuto del Lavoro prevede le quattro seguenti sottoaree,
diversamente costituite nel numero e nella formulazione degli item per
operatori di Polizia (op) e dipendenti dell'Amministrazione Civile dell'Interno
(c):
- ambiente ed attrezzature di
lavoro;
- pianificazione dei compiti;
- carico e ritmo di lavoro;
- orario di lavoro.
Veniamo, brevemente, al
processo di valutazione del rischio stress
lavoro- correlato.
Riguardo alla pianificazione del
percorso e alla fase della
valutazione
preliminare, “per prima cosa è necessario che il DL formalizzi il gruppo di
lavoro (d'ora in avanti indicato con l'acronimo GLL: Gruppo di Lavoro Locale)
interno al suo Ufficio” che si occuperà della valutazione del R-SLC, “indicando
contestualmente la data di inizio delle relative attività ed il termine
previsto per il completamento della valutazione
preliminare (VP), che può essere quantificato mediamente in 4-6 mesi a
seconda dell'articolazione e della numerosità dell'Ufficio oggetto della
procedura. Il GLL sarà costituito almeno dallo stesso DL o da un suo delegato
(dDL) per ogni singola partizione dell'Ufficio su cui dovrà essere effettuata
la valutazione, dal RSPP e dal MC. Il GLL, valuterà l'opportunità di includere
altri soggetti (ad esempio dipendenti particolarmente esperti nello specifico
settore lavorativo o altre tipologie di esperti) che possono fornire contributi
significativi alla valutazione stessa, e comunque previa consultazione del RLS
(ad esempio in sede di riunione periodica)”.
Il GLL dovrà quindi procedere
alla “identificazione dei gruppi omogenei dei dipendenti su cui effettuare la
valutazione del R-SLC nell'ambito di ogni singola partizione dell'Ufficio
preliminarmente individuata”.
A titolo esemplificativo, il
documento, che vi invitiamo a visionare integralmente, riporta per gli
operatori di polizia “la identificazione dei gruppi omogenei effettuata dai
quattro Enti su cui il GLC ha condotto la sperimentazione della procedura raccomandata
per la valutazione del R-SLC” (Divisione Anticrimine della Questura di Roma,
Divisione Personale della Questura di Roma, Sezione Polstrada di Roma, Reparto
Mobile di Roma).
IL GLL “procederà poi, per
ciascun gruppo omogeneo, alla raccolta dei dati numerici e delle informazioni
necessarie per la disamina degli indicatori oggettivi” per le tre Aree:
Indicatori Istituzionali, Contesto e Contenuto del Lavoro, attraverso le tre
check-list predisposte.
Si arriverà “cosi ad ottenere tre
punteggi parziali, uno per ciascuna area, ed un punteggio totale somma dei tre.
A questo punto, in cui si
conclude tecnicamente la valutazione preliminare, “l'identificazione delle
condizione di R-SLC verrà effettuata attraverso le relative tabelle allegate,
distinte per gli operatori di Polizia, i dirigenti ed i preposti di Polizia, i
dipendenti dell'Amministrazione Civile dell'Interno, i dirigenti ed i preposti
dell'Amministrazione Civile dell'Interno, costruite - in assenza di valori
normativi scientificamente validati - con il criterio parametrico proposto
dall'INAIL della divisione in quartili, in cui il primo identifica il ‘verde’
(livello di rischio non rilevante), il secondo il ‘giallo’ (livello di rischio
moderato), il terzo ed il quarto il ‘rosso’ (livello di rischio elevato
progressivamente crescente)”.
Si ricorda che:
- “per il
livello di rischio non rilevante sarà sufficiente riportare il
risultato nel Documento di Valutazione del- Rischio (DVR) e prevedere il piano
di monitoraggio nel tempo (ad esempio rivalutazione dopo 24 mesi);
- per il
livello di rischio moderato sarà necessario pianificare azioni
correttive non urgenti da attuarsi nello spazio di 6-12 mesi, provvedere alla
successiva verifica della loro efficacia attraverso l'utilizzo della stessa
procedura, e dar corso alla effettuazione della valutazione
approfondita se risultate inefficaci nel riportare il rischio al livello
non rilevante;
- per il
livello di rischio elevato sarà necessaria la pianificazione di
azioni correttive urgenti da attuarsi nello spazio di 3-6 mesi, la successiva
verifica della loro efficacia attraverso l'utilizzo della stessa procedura, e
l'effettuazione della valutazione approfondita se inefficaci nel riportare il
rischio a livello non rilevante”.
Concludiamo segnalando che la
valutazione approfondita (VA) prevede
invece la rilevazione della percezione soggettiva dei dipendenti, attraverso
diversi strumenti quali questionari, interviste semi-strutturate, Focus group
sulle famiglie di indicatori oggettivi”.
La valutazione approfondita
fornirà al DL “le indicazioni per pianificare le ulteriori azioni correttive
necessarie per riportare iI R-SLC al livello non rilevante. Le indicazioni
emerse dalla valutazione approfondita e la programmazione delle ulteriori
azioni correttive individuate dovranno essere riportate nel DVR, insieme al
relativo programma di monitoraggio”.
Ministero dell’Interno,
Dipartimento della Pubblica Sicurezza, “ Linee
guida della procedura operativa raccomandata per la valutazione del rischio
stress lavoro-correlato nel personale che presta servizio nelle strutture
centrali e periferiche della Amministrazione della Pubblica Sicurezza”
(formato PDF, 2.24 MB).
Ministero dell’Interno,
Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale per gli affari
generali della Polizia di Stato, “ Nota
del 2 marzo 2015” relativa alla “Valutazione del rischio stress
lavoro-correlato nel personale che presta servizio nelle strutture centrali e
periferiche dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza” (formato PDF, 104
kB).
Segnala questa news ad un amico
Questa news è stata letta 1136 volte.
Pubblicità