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"La formazione direttamente in cantiere"
fonte www.puntosicuro.it / Formazione ed informazione
04/09/2015 -
Pubblichiamo un articolo tratto dagli atti
dell’8° Seminario di aggiornamento dei professionisti
Contarp
“Dalla valutazione alla gestione del rischio.
Strategie per la salute e la sicurezza sul lavoro” che si è svolto a Roma a
novembre 2013.
LA PREVENZIONE DIRETTAMENTE IN
CANTIERE CON L’UNITÀ MOBILE INAIL-CPT DELLA VALLE D’AOSTA
E. Ferro, D. Antoni, S. Nidasio
L’Inail regionale e il Comitato
paritetico territoriale della Valle d’Aosta hanno siglato nel 2005 un
Protocollo d’intesa con lo scopo di diffondere la prevenzione e la sicurezza
sul lavoro nel settore edile. Ancora oggi i lavori proseguono in maniera
sinergica e proficua. Tra le varie iniziative l’unione delle risorse umane,
economiche e strumentali, ha portato alla realizzazione di un furgone,
appositamente allestito con strutture mobili e dispositivi multimediali, per
realizzare degli incontri formativi gratuiti direttamente nei cantieri.
L’intento è stato ed è quello di
“personalizzare” l’evento formativo, esaminando casi concreti tratti
direttamente dalla realtà del singolo cantiere, coinvolgendo così i lavoratori
in un processo che analizzi ed eventualmente migliori quelle situazioni in cui
essi stessi operano. In questo lavoro si raccontano le esperienze di oltre
sette anni di incontri che in molti casi hanno portato alcune imprese a
ripetere periodicamente l’iniziativa.
[…]
Per gli esperti del Cpt e dell’Inail ogni giornata
rappresenta un ampio arricchimento professionale e offre la possibilità di
acquisire documentazione variegata e sempre fruibile di situazioni di rischio
quotidiane, da cui trarre spunto per individuare soluzioni e buone pratiche. L’auspicio
è quello che tali esperienze possano svilupparsi in maniera più capillare sul
territorio per una sempre maggiore sensibilizzazione del personale di un
settore ad alto rischio quale quello delle costruzioni.
LA GIORNATA IN CANTIERE
La richiesta per un intervento
formativo con l’unità mobile è per l’impresa semplice e immediata. Il datore di
lavoro, accedendo al sito del Cpt, può scaricare
il modulo da compilare e reinviare via fax o via posta elettronica. Le
informazioni richieste dal modulo mirano a focalizzare il tipo di lavori edili
svolti (nuove costruzioni, demolizioni, impermeabilizzazioni, fondazioni
speciali, cantieristica stradale, gallerie, decorazioni, acquedottistica ecc.),
il numero di cantieri attivi e gli addetti interessati.
Il ruolo del datore di lavoro è
quindi centrale ed essenziale per mettere in moto il meccanismo; per una
migliore efficacia dell’iniziativa è opportuno che egli prepari le maestranze, anticipando
loro gli obiettivi e le modalità di svolgimento della giornata formativa. Una
volta ricevuta e accettata la richiesta di intervento dell’unità mobile, il
tecnico del Cpt si reca presso il cantiere per un primo sopralluogo volto a
valutare da un lato la logistica del sito, con particolare riferimento alla
accessibilità del mezzo e alla sua eventuale fruibilità in qualità di aula
all’aperto; dall’altro lato l’effettiva necessità e opportunità dell’incontro,
in funzione della presenza di rischi
particolari e della loro tipologia ed entità. Infatti alcune richieste di
accesso non sono state accolte vista l’assenza di situazioni di rischio tali da
essere prese in considerazione. In occasione del primo sopralluogo si valuta
anche la possibilità dell’accesso degli esperti in occasione di una particolare
fase lavorativa di peculiare interesse. Il giorno dell’intervento con l’unità
mobile l’attività inizia con l’acquisizione da parte dei tecnici di foto e
video delle lavorazioni che gli addetti devono svolgere nella loro maniera usuale,
cercando di ignorare la presenza degli “osservatori”.
Dopo aver acquisito sufficiente materiale
gli argomenti da trattare vengono organizzati e strutturati in una
presentazione da proiettare, adattata di volta in volta per tipologia e gravità
di rischi. L’esperienza acquisita dai tecnici, incontro dopo incontro, ha
portato alla precisa scelta didattica di limitare le diapositive “teoriche” con
testo scritto solo laddove strettamente necessarie, in quanto percepite come
decontestualizzate. Una volta predisposto il materiale su cui lavorare viene
allestita l’aula.
A seconda della logistica del
cantiere si sceglie la soluzione d’aula migliore: a volte si sfrutta il tendone
in dotazione del furgone, in altri casi si collocano schermo, tavolo e sedie in
un angolo del cantiere, magari con le attrezzature “a rischio” bene in vista
proprio a scopo didattico. Tra i numerosi allestimenti d’aula vale la pena di
ricordare un solaio con tutti i ferri ancora scoperti e “in agguato”. Preparati
il materiale e l’aula si inizia con la “lezione” gestita in una discussione
aperta con i lavoratori; infatti lo stesso lavoratore, riconoscendosi nei video
e nelle foto, è portato ad individuare autonomamente i comportamenti a rischio
e, guidato dall’esperto, trova le soluzioni più efficaci.
In numerose occasioni i
lavoratori hanno iniziato costruttivi dibattiti fra di loro e spesso è emerso che
la fretta nel lavoro deriva da una loro idea di efficienza piuttosto che da una
effettiva istruzione lavorativa impartita dal datore di lavoro o dal
capo-cantiere. A riguardo dei datori di lavoro vale certo la pena sottolineare
che, ad eccezione di rare occasioni, sono stati sempre presenti e attivi
durante gli incontri e spesso sono stati essi stessi fornitori di foto
significative da prendere a spunto.
A conclusione della giornata in cantiere i
tecnici formalizzano il Verbale di formazione già citato. Tale formazione
costituisce, a pieno titolo, adempimento all’articolo 36 del d.lgs. 81/2008 e costituisce
formazione aggiuntiva rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente
(articolo 37 d.lgs. 81/2008 e accordo stato-regioni del 21/12/2011).
ESPERIENZE PARTICOLARI
In questa sede si vuole
condividere alcune esperienze di particolare interesse, acquisite in oltre
sette anni di incontri, per logistica, morfologia del sito, tipologia di
cantiere, variabilità dei rischi. È senz’altro da citare il caso di un’impresa
a cui è stata commissionata la costruzione di una centrale termoelettrica. Il
datore di lavoro ha fotografato tutte le fasi della costruzione: dallo scavo per
le fondamenta, alle gettate, alla istallazione delle turbine, fino alla
consegna della centrale; ha poi trasmesso ai tecnici circa 500 foto dalle quali
trarre “ispirazione” per scegliere gli argomenti da trattare con i lavoratori
coinvolti.
La giornata formativa con gli
addetti di questa impresa si è svolta quindi a lavori terminati; gli esperti si
sono comunque trovati in aula un gruppo di lavoratori abituati a queste
iniziative del datore di lavoro che, impegnandosi personalmente, ha dato loro
una ulteriore prova del senso di responsabilità nei loro confronti e ne ha
aumentato la consapevolezza in materia di sicurezza sul lavoro. Altra
esperienza degna di menzione è stata la giornata formativa per persone addette
ad istallazione di linee elettriche con l’ausilio di elicotteri. La morfologia
della Valle d’Aosta rende spesso indispensabile l’utilizzo di elicotteri per le
attività più disparate e si rende obbligatoria la conoscenza delle norme di
sicurezza che regolano l’uso di questo mezzo, tanto affascinante quanto
pericoloso.
In primo luogo si tratta sempre
di lavori che coinvolgono almeno due ditte: l’impresa costruttrice e la ditta
che mette a disposizione l’elicottero. Quest’ultima
in genere mette in campo due persone: il pilota e l’addetto che resta a terra
e, via radio, dà le indicazioni circa gli aggiustamenti in direzione e quota.
Tutti gli addetti devono coordinarsi, ciascuno per la propria parte, affinché i
lavori vengano efficacemente portati a termine. In questa circostanza il tema
centrale dell’incontro è stato quindi la corretta comunicazione e lo scambio di
informazioni sui rispettivi lavori, con sottolineatura delle norme di sicurezza
vincolanti ed essenziali per tutte le persone coinvolte.
Nella stessa giornata è stato
anche affrontato il tema dei dispositivi personali di protezione anticaduta,
dispositivi di terza categoria per i quali è obbligatorio l’addestramento,
visto che l’aggancio dei diversi tronconi dei pali avviene ad una quota di
lavoro ben superiore di due metri dal piano stabile. Lo stesso argomento è
stato trattato in un’altra occasione particolare, che ha visto coinvolto il
personale delle ditte che si occupano della manutenzione delle autostrade
valdostane, delle loro gallerie,
viadotti, scarpate ecc., viste le numerose casistiche di lavori in quota o su superfici
a forte pendenza. Ulteriore esperienza da condividere è relativa alla giornata
formativa svolta in aula con il personale di una impresa specializzata in
impermeabilizzazioni. Questo personale aveva l’abitudine di utilizzare le
ciabatte anziché adeguate calzature e di operare senza alcuna protezione dal
rischio di caduta, nonostante il loro lavoro si svolga su tetti pendenti con
uso di cannelli, bitumi e altri impermeabilizzanti.
Questi temi hanno coinvolto
direttamente anche il datore di lavoro per la scelta di opportune soluzioni a
specifiche problematiche contingenti, come ad esempio quella delle scarpe
antinfortunistiche “tipiche” del settore edile, inadeguate al lavoro sui rotoli
impermeabilizzanti.
CONCLUSIONI
La collaborazione tra Cpt e
Inail, il lavoro già svolto e quello ancora da svolgere, grazie alle molteplici
possibilità d’impiego dell’unità mobile, è senz’altro un esempio di concreta
azione di prevenzione. La giornata formativa con l’unità mobile porta vantaggio
a tutte le persone coinvolte. Per i lavoratori le ricadute positive sono
indubbie, in considerazione del coinvolgimento diretto e dello scambio di
opinioni e soluzioni.
Il riconoscersi nel proprio
lavoro sul proprio cantiere consente un apprendimento molto più efficace e
dagli effetti più duraturi. È possibile affermare ciò grazie ai riscontri che
gli stessi datori di lavoro portano al Cpt, accompagnati spesso dalla richiesta
di un nuovo accesso per un nuovo cantiere. Per il datore di lavoro rappresenta
un importante momento di confronto sulla gestione della sicurezza nella propria
impresa, nonché l’opportunità di acquisire uno dei requisiti previsti per
accedere agli sconti di premio assicurativo ai sensi dell’articolo 24 delle
Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi Inail.
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