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"ROA: il rischio da esposizione a riscaldatori ad infrarossi"
fonte www.puntosicuro.it / RISCHIO ROA
09/09/2015 - E’ disponibile nella sessione documentazione del Portale Agenti Fisici,
fra la Documentazione relativa alle Radiazioni Ottiche Artificiali, il rapporto
nr. 02/15 “Valutazione del rischio da esposizione a radiazioni ottiche
artificiali per i lavoratori e per il pubblico derivante dall’impiego di
Riscaldatori ad Infrarossi” a cura di Iole Pinto, Andrea Bogi, Francesco Picciolo,
Nicola Stacchini del Usl 7 Sena – Laboratorio Sanità Pubblica – Agenti Fisici.

Valutazione del rischio da esposizione a radiazioni ottiche artificiali
per i lavoratori e per il pubblico derivante dall’impiego di Riscaldatori ad
Infrarossi
Obiettivi
Scopo dell’indagine è stata la valutazione
del rischio da radiazioni ottiche emesse da lampade ad infrarossi di comune
utilizzo presso uffici, attività industriali e luoghi di ritrovo.
Il riscaldamento ad infrarossi in
particolare è in crescente e diffuso impiego su tutto il territorio nazionale,
risultando molto efficace per riscaldare gli spazi esterni di bar, ristoranti e
altri luoghi di ritrovo. Il calore localizzato, infatti, crea un microclima caldo
anche durante l'inverno, permettendo di sfruttare gli spazi esterni durante
tutto l'anno e non solo nelle stagioni più calde.
L’indagine è stata condotta a
seguito di una ricognizione preliminare condotta sulle lampade ad infrarossi
maggiormente diffuse sul territorio regionale, e di una successiva selezione di
sorgenti che necessitavano di un approfondimento valutativo in quanto le
informazioni fornite dal produttore sulle emissioni delle lampade risultavano
carenti e non consentivano in particolare di calcolare o stimare il rischio di
esposizione per i lavoratori secondo quanto prescritto dal D.lgvo 81/2008
Titolo VIII capo V, nonché i potenziali rischi per le persone del pubblico che
accedano ai pubblici esercizi ove siano installate tali lampade.
La Direttiva UE 2006/25 Direttiva
del Consiglio sulle norme minime di sicurezza e di salute relative
all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici
(radiazioni ottiche artificiali) recepita dal Titolo VIII capo V del D.lgvo
81/08 fissa specifici limiti per esposizione oculare a radiazione Infrarossa.
Tali limiti rappresentano il valore di esposizione al di sopra del quale il
rischio è inaccettabile per un soggetto esposto, per possibile insorgenza
rischio di danno termico corneale e catarattogenesi.
Apparati e macchinari oggetto dell’indagine
Le valutazioni hanno riguardato
dieci diverse tipologie di lampade
ad infrarossi con potenza nominale compresa tra 1000 W e 2000 W installate a
parete, su colonna o a soffitto presso pubblici esercizi (bar e ristoranti) sul
territorio della Regione Toscana .

Tabella 1:
Riscaldatori esaminati
Metodiche di misura
Le valutazioni hanno riguardato
dieci diverse tipologie di lampade ad infrarossi con potenza nominale compresa
tra 1000 W e 2000 W installate a parete, su colonna o a soffitto presso
pubblici esercizi (bar e ristoranti) sul territorio della provincia di Siena .
Tutti i riscaldatori ad
Infrarossi oggetto della valutazione utilizzano come sorgente una lampada
alogena.
Lo strumento utilizzato per le
misure è prodotto dalla DeltaOhm, Modello: HD2402, con il software proprietario
per la lettura dei valori delle grandezze considerate.
Le metodiche di misura adottate
sono conformi a quanto prescritto dalla vigente normativa, ed in accordo con i
criteri dettati dall’ICNIRP. Le emissioni di radiazioni ottiche sono state
misurate con una banda passante da 220nm a 2800nm. L'emissione della sorgente
viene acquisita contemporaneamente da più sonde ognuna delle quali è sensibile
ad una porzione dello spettro ed ha una sua risposta caratteristica. La
combinazione dei segnali delle sonde permette di stimare tutte le grandezze
considerate importanti per la valutazione dei rischi da esposizione a radiazioni
ottiche, come descritto nel decreto 81/08.
Tutti i macchinari, sono stati
misurati nelle abituali condizioni di esercizio presso i bar e ristoranti ove
venivano abitualmente utilizzati, ad eccezione delle due lampade indicate in
tabella I con il 7 ed il numero 10, che sono stati misurate in laboratorio.
Tutte le misure sono state
effettuate dopo un tempo di preriscaldamento di almeno 15 minuti
dall'accensione delle lampade.
Risultati
Tutti i macchinari misurati
utilizzano come sorgente una lampada alogena. Questo tipo di lampada emette uno
spettro di radiazione assimilabile a quella di corpo nero. Il massimo della
radiazione si ha per lunghezze d'onda comprese nell'intervallo fra 1100 e
1200nm. Ciò ha come conseguenza che risulta rilevante da un punto di vista
protezionistico solo la parte dello spettro nel vicino infrarosso (IRA).
Dalle misurazioni effettuate
risulta che l'unico parametro critico è l'irradianza totale (EIR) da
780nm a 3000nm che può provocare un danno termico alla parte anteriore
dell'occhio.
Nella tabella 2 sono riportati i valori
di questo parametro dedotto dalle misure effettuate sia ad una distanza di
80cm, sia alla distanza tipica dove si trova la clientela degli esercizi
commerciali esaminati.
Nelle colonne 2 e 4 della stessa
tabella sono riportati rispettivamente i tempi massimi di esposizione alle
distanze di 80cm e alla distanza cliente. L'ultima colonna si riferisce alla
distanza alla quale tutti i parametri di emissione risultano inferiori a quanto
stabilito dalla vigente normativa.

Tabella 2
Irradianza totale
EIR [W/m2] e tempi di esposizione massimi consentiti [Tempo max - minuti ] di
esposizione oculare rilevati alla distanza di 80cm e alla distanza tipica dalle
sorgenti a cui si trova la clientela dei locali esaminati. L'ultima colonna
[Distanza di sicurezza - cm ] si riferisce alla distanza minima alla quale le
sorgenti risultano sicure per esposizione oculare a
Radiazione
Infrarossa.
Conclusioni
La maggior parte dei macchinari
presi in esame nella presente valutazione presentano emissione di radiazioni
ottiche elevata soprattutto nella regione infrarossa dello spettro (IRA).
Si stima che a 80cm di distanza
l'esposizione diretta dell'occhio alla sorgente possa comportare un rischio di
danno termico in un tempo che a seconda del modello misurato può variare da
poche decine di secondi a qualche minuto. Anche nelle posizioni normalmente
occupate dalla clientela dei servizi di ristorazione esaminati le emissioni di
radiazioni ottiche sono risultate superiori ai limiti stabiliti dalla vigente
normativa per tutti gli apparecchi esaminati ad esclusione del modello indicato
in tabella con il numero 1 .
Dall’indagine condotta emerge che
le distanze alle quali le emissioni di radiazione ottica emesse dai
riscaldatori risultano innocue variano fra 1 metro e 3 metri e sono nella
maggior parte dei casi incompatibili con la geometria del locale dove le
sorgenti vengono situate, che generalmente rende impossibile un utilizzo sicuro
dei riscaldatori per i lavoratori e le persone del pubblico.
Il superamento dei limiti avviene
sempre per l'irradianza EIR (intervallo di lunghezze d'onda fra
700nm e 3000nm), con conseguente rischio per l’apparato oculare di ustione
della cornea e di catarattogenesi. [ [1], [2], [3]].
Nel corso dell’indagine è emerso
che sia i cataloghi informativi che i manuali d'uso dei riscaldatori ad
infrarossi esaminati non contengono alcuna informativa inerente il rischio
connesso al loro normale utilizzo, ed alle distanze di sicurezza da rispettare
ai fini di prevenire il rischio di esposizione oculare a radiazione infrarossa
per lavoratori e persone del pubblico.
Dall’indagine emerge che non di
rado materiale pubblicitario e siti web mostrano immagini dimostrative che
suggeriscono tipici impieghi delle lampade ad Infrarossi per riscaldare i
clienti presso spazi esterni di bar, ristoranti e altri luoghi di ritrovo, che
di fatto rappresentano condizioni espositive rischiose per i soggetti esposti:
ciò appare del tutto difforme da quanto prescritto dal Decreto legislativo n.
206/ 2005 art. 6 (Codice del Consumo), che prescrive che al momento della
vendita di un bene il cedente informi il cliente dei possibili rischi di
effetti collaterali e delle controindicazioni previste per il bene proposto, ed
ancora dal D. LGS 145/2007 che all’ art. 6 “Pubblicità di prodotti pericolosi
per la salute e la sicurezza” recita: E' considerata ingannevole la pubblicità
che, riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la
sicurezza dei soggetti che essa raggiunge, omette di darne notizia in modo da
indurre tali soggetti a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza.
Dallo studio emerge inoltre che
allo stato attuale la manualistica fornita a corredo di tali apparati non
fornisce all’utilizzatore le informazioni necessarie affinché questi possa
valutare o decidere di calcolare il rischio di esposizione a
campi elettromagnetici così come prescritto dal combinato disposto degli
artt. 17, 28, 181 e 209 del D.lgvo 81/08.
Dai risultati ottenuti nel
presente studio appare dunque urgente l’adozione di normative specifiche che
regolamentino l’immissione in commercio di tali apparati, e rendano cogente la
classificazione delle lampade da parte del produttore, conformemente a quanto
prescritto dalla Norma CEI EN 62471:2009[ [4]],
al fine di poter prevenire l’esposizione inconsapevole dei lavoratori e del
pubblico a livelli di radiazione infrarossa potenzialmente nocivi per l’occhio,
con particolare riguardo ai bambini, agli adolescenti ed ai soggetti
particolarmente sensibili all’esposizione.
I dati analitici delle misure di
esposizione a radiazione Infrarossa ottenuti per ciascuno degli apparati
valutati è disponibile alla banca dati ROA del Portale Agenti Fisici http://www.portaleagentifisici.it/fo_ro_artificiali_list_macchinari_avanzata.php?lg=IT&page=0
[1]
ICNIRP “Guidelines on limits of exposure to broad-‐band incoherent
optical radiation (0,38 to 3 μm)” pubblicata su Health Physics, September1997, Vol.73,
N.3 scaricabile dal sito dell’ICNIRP: www.icnirp.org/documents/broadband.pdf.
[2] Okuno
T., Thermal effect of infra-‐red radiation on the eye: a study based
on a model, Ann.Occup.Hyg.Vol.35:1-‐12 (1991).
[3] Okuno
T., Thermal effect of visible light and infra-‐red radiation (i.r.-‐A,
i.r.-‐B and i.r.-‐C) on the eye: a study of infrared
cataract based on a model. Ann.Occup.Hyg.Vol 38 n.4: 351-‐359
(1994)
[4]
Norma CEI EN 62471:2009 Sicurezza Fotobiologica delle Lampade e dei Sistemi di
Lampade Prima Edizione Febbraio 2009
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