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"Cantieri edili: le novità dei modelli semplificati di POS e PSC"
fonte www.puntosicuro.it / P.O.S. Piano Operativo di Sicurezza
25/01/2016 - PuntoSicuro ha già presentato in precedenti articoli i nuovi
modelli semplificati - per la redazione del piano operativo di sicurezza (
POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (
PSC), del fascicolo dell'opera (
FO) e del piano di sicurezza sostitutivo (
PSS) – individuati dal Decreto Interministeriale 9 settembre 2014. Decreto che scaturisce dall'obbligo disposto dalla Legge n. 98 del 9 agosto 2013 (legge
di conversione, con modificazioni, del Decreto legge n. 69 del 21
giugno 2013) e dall’introduzione nel D.Lgs. 81/2008 dell'art. 104 bis.
E per raccontarne gli obiettivi abbiamo anche intervistato una delle persone che ha partecipato alla loro stesura, Fabrizio Lovato, presidente di Federcoordinatori.
Tuttavia a distanza di più di un anno è bene tornare a parlare di
questi modelli, sia per ricordarne la presenza e le potenzialità, sia
per verificarne l’efficacia e l’utilità nel mondo edile.
L’occasione di parlarne ci è
offerta dal documento Inail dal titolo “ La progettazione
della sicurezza nel cantiere”, elaborato dal Dipartimento Innovazioni
Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici e a
cura di Raffaele Sabatino e Antonio Di Muro.
Il documento, dopo aver ricordato
l’emanazione del DI 9
settembre 2014, segnala innanzitutto che “l'adozione di tali modelli non
costituisce obbligo per i soggetti destinatari”.
Inoltre in relazione a POS, PSC e PSS “si evidenzia che:
- l'allegato I -
modello semplificato per la redazione del
POS indica che ‘
la redazione del POS
dove essere improntata su criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in
modo da garantire la completezza e l'idoneità quale strumento di pianificazione
degli interventi di prevenzione in cantiere, l'indicazione di misure di
prevenzione e protezione e dei dpi, le procedure per l'attuazione delle misure
da realizzare e i ruoli che vi devono provvedere’;
- l'allegato II -
modello semplificato per la redazione del
PSC indica al punto 2.1.1 che il PSC è ‘
specifico
per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità,
conforme alle prescrizioni dell'art.15 del d.lgs. n. 81 del 2008, le cui scelte
progettuali ed organizzative sono effettuate in fase di progettazione dal
progettista dell'opera in collaborazione con il CSP’;
- l'allegato III -
PSS integrato dei contenuti del POS -
modello semplificato - indica al punto 3.1.1 che il PSS ‘
è redatto a cura dell'appaltatore o del concessionario, contiene gli
stessi elementi del PSC con l'esclusione dei costi della sicurezza, ed è
integrato con gli elementi del POS’.
E comunque si ribadisce che “rimane
ferma l'
integrale applicazione delle
previsioni di cui al Titolo IV del d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. e
degli allegati XV e XVI (in riferimento al PSC ed al POS) e del d.lgs. 163 del
12 aprile 2006 e s.m.i. (in riferimento al PSS)”. E dunque “l'emanazione dei
modelli semplificati non apporta, e del resto non poteva farlo, modifiche ai
contenuti obbligatori dei piani, che sono già fissati con chiarezza nei citati
allegati”.
Ricordiamo brevemente, sempre con
riferimento al documento Inail, quando è necessario redigere
PSC,
PSS e
POS:
-
Piano di sicurezza e di coordinamento: “nei cantieri nei quali è
prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea,
risulta obbligatorio pianificare la sicurezza mediante lo strumento del PSC”;
-
Piano di sicurezza sostitutivo: nell'ambito dei lavori pubblici
(d.lgs. 163/2006) “è previsto, nei casi in cui non sia obbligatoria la
redazione del PSC, la redazione del
PSS. Ciò significa che deve sempre sussistere una pianificazione della
sicurezza, anche nel caso di presenza di una sola impresa”;
-
Piano operativo di sicurezza: è ‘il documento che il datore di
lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere
interessato” e ai sensi dell'art. 17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008. I contenuti
minimi del POS sono riportati nell'allegato XV dello stesso decreto.
Torniamo a parlare dei modelli
semplificati.
In cosa consiste la novità dei modelli semplificati individuati dal
decreto interministeriale?
In che senso possono essere un elemento di semplificazione degli
adempimenti?
Secondo il documento la semplificazione
introdotta dai modelli consiste “nella
strutturazione
dei piani: i POS, PSC, PSS e FO che saranno redatti utilizzando tali
modelli conterranno pertanto, sicuramente, menzione di tutti i contenuti minimi
stabiliti dai citati allegati”. Insomma in definitiva l'obiettivo principale
dei modelli semplificati “è quello di fornire uno
schema di indirizzo che consenta di alleggerire i piani, eliminando
i ricorrenti e inutili fardelli di carta, che poco hanno a che vedere con la
progettazione della sicurezza del cantiere, proponendosi di realizzare un
documento composto da schede, tavole di dettaglio, procedure operative e
disegni, realmente e immediatamente applicabili al cantiere”.
In particolare i modelli
presentano “dei campi progettuali, standardizzati all'interno dei quali, il
professionista, inserisce le informazioni necessarie, avendo in obiettivo le
finalità del piano in esame. Tali campi, in definitiva, sono dei veri e propri
campi pensiero aventi, in ogni caso,
l'obiettivo di mantenere il carattere necessariamente progettuale del piano,
potendo il professionista apportare, nell'uso, le modifiche ritenute opportune”.
E infatti il documento Inail sottolinea
che è lo stesso decreto a specificare che ‘
le
dimensioni dei campi indicati nelle tabelle sono meramente indicative in quanto
dipendenti dal contenuto’: il contenuto delle varie celle potrà dunque assumere
le “dimensioni più opportune”. E il responsabile della redazione del POS, del
PSC, del PSS e del FO, anche nei modelli semplificati dovrà “sempre assicurarsi
che siano presenti tutte le informazioni necessarie e sufficienti per
rispettare tutti gli obblighi di legge, non potendo in nessun caso sfuggire da
eventuali responsabilità, in caso di omissioni e/o inosservanze”.
I nuovi modelli possono essere
considerati dunque un
percorso
strutturato, ragionato, per fasi, a partire da quanto richiesto l'allegato
XV e XVI del Testo Unico, che induce il valutatore a riflettere “sul come
effettivamente si andrà a organizzare e gestire il lavoro”.
Il documento Inail conclude evidenziando
come, anche nell'applicazione dei modelli semplificati, “il PSC debba
conservare integralmente il ruolo e la dignità di progetto della sicurezza del
cantiere, così come il coordinatore conserva, in ogni caso, il ruolo di
progettista della sicurezza”.
Il documento infine, con
riferimento ai modelli semplificati di POS e PSC
individuati dal Decreto Interministeriale 9 settembre 2014, presenta anche una
proposta ed alcuni esempi di
modelli
applicativi che PuntoSicuro approfondirà in un prossimo articolo.
INAIL - Dipartimento Innovazioni
Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici, “ La progettazione della sicurezza nel cantiere”, documento
curato da Raffaele Sabatino (INAIL, Dipartimento Innovazioni Tecnologiche) e
Antonio Di Muro (Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Roma
"La Sapienza", Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
ed esecuzione per conto di Enti pubblici e privati), con la collaborazione di
Andrea Cordisco e Daniela Gallo, edizione 2015 (formato PDF, 12.43 MB).
Algoritmo cantieri (Formato XLS, 260 kB).
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della sicurezza nei cantieri edili”.
RTM
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