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"Acque reflue e acustica: semplificate le procedure autorizzative"
fonte Redazione Ambiente / Ambiente
04/03/2011 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 3 marzo un pacchetto di semplificazioni di diversi procedimenti amministrativi in diversi settori, fra i quali anche le autorizzazioni ambientali. I miglioramenti riguardano l’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali e la documentazione di impatto acustico. Le aziende che effettuano scarichi di acque reflue ed abbiano scarichi analoghi a quelli domestici (si pensi ad alberghi, ristoranti, panetterie, uffici, banche, ecc) saranno raccolte in un apposito elenco e trattate allo stesso modo di una abitazione o di un condominio. Se non sono intervenute modifiche, basterà una autocertificazione per i rinnovi delle autorizzazioni. Sono fatte salve le norme dettate nelle Regioni che abbiano già legiferato in materia. Quanto alle attività a basso impatto acustico (si pensi a quanti effettuano vendita al dettaglio, parrucchieri, palestre, vari tipi di laboratori artigianali, ecc) è stato rimosso l’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico. Per tutte le altre attività sarà possibile ricorrere alla autocertificazione, mentre le attività rumorose che superano i limiti stabiliti dai Comuni dovranno dotarsi di apposita documentazione realizzata da un tecnico abilitato. Il pacchetto di semplificazioni del Governo dovrebbe rimuovere oneri burocratici per 2 milioni di euro, soprattutto per le piccole e medie imprese: con questi provvedimenti si diversificano gli oneri amministrativi in base alla dimensione e al settore in cui opera l’impresa e all’effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici (in linea con lo Small Business Act adottato a livello comunitario).L’opera di semplificazione adesso potrebbe rivolgersi ai rami della privacy, della sicurezza sul lavoro e degli appalti.
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