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"Montaggio dei solai: reti di sicurezza e materassi anticaduta"
fonte PuntoSicuro / Sicurezza sul lavoro
23/09/2011 - Nelle attività edili il montaggio
dei solai è un’attività che comporta seri rischi di caduta
dall’alto e sono necessari provvedimenti, misure di prevenzione e sistemi
di protezione con riferimento sia alla fase progettuale che a quella esecutiva
del lavoro.
Ne
abbiamo parlato in questi mesi estivi attraverso le schede contenute in un
documento prodotto dal
Coordinamento
delle attività di prevenzione in edilizia della Provincia di Venezia e curato
dall’arch. Cipriano Bortolato (Spisal AULSS 12 veneziana): “
Linee guida per le misure di controllo del
rischio attuabili nelle operazioni di montaggio dei solai”.
Dopo
aver parlato di gerarchia
dei controlli, di apprestamenti collettivi e formazione
del solaio dal basso, presentiamo oggi due altre
schede che parlano di alcune misure preventive di protezione
passiva per la riduzione del rischio.
La
SCHEDA n. 9 è dedicata alla
formazione del solaio utilizzando reti di
sicurezza contro i rischi di caduta dall’alto.
Il
documento ci indica che le
misure di
controllo rientranti in questa categoria “sono ascrivibili alla
predisposizione di reti
anticaduta (EN 1263-2, ndr) che consentono il lavoro sopraelevato a quote
superiori ai 2.00 m. Con questi sistemi è possibile montare solai
sia del tipo a pannello sia composti da travature (travetti) ed elementi
interposti (pignatte)”.
Le
reti di sicurezza sono disponibili in diverse dimensioni, generalmente sono
costituite da maglie in polipropilene rinforzate ai margini con una corda
resistente ad un carico di rottura pari a 30 kN (chilonewton, ndr)”.
In
alcune immagini presenti nelle schede – che vi invitiamo a visionare - le reti “sono ancorate alla struttura
provvisionale di sostegno del solaio che, in relazione a questo specifico
utilizzo, dovrà essere opportunamente irrigidita”.
Si
ricorda che “il dimensionamento ed il numero degli ancoraggi
sono determinati dal punto di impatto potenziale della caduta”.
Riguardo
all’
efficacia e ai
rischi residuali sono elencati i
vantaggi del sistema di protezione:
-
“la rete di sicurezza costituisce un sistema a bassa tecnologia;
-
l’adeguatezza del sistema installato ed eventuali difetti sono facilmente
verificabili sul posto; - dato che la rete è progettata per resistere alla
caduta di una persona da un altezza
di caduta entro i sei metri, l’impiego nel montaggio dei solai risulta in
genere sovradimensionato a favore della sicurezza;
-
vi sono inoltre vantaggi legati alla libertà di movimento consentita ai lavoratori”.
Questi
invece gli svantaggi:
-
“particolare attenzione deve essere data allo spazio libero al di sotto della
rete tale da impedire, durante la deformazione dovuta alla caduta, il contatto
con la superficie sottostante;
-
un ulteriore elemento di rischio è dovuto all’eventuale deposito di materiali
caduti dall’area in corso di lavorazione che, oltre a danneggiare la rete,
potrebbe divenire fonte di pericolo in caso di caduta
del lavoratore”.
Si
sottolinea infine che la presente soluzione “implica la riduzione del rischio
proteggendo il lavoratore dalle conseguenze di una caduta dall’alto. Si tratta
di una misura
di protezione collettiva che prevede un’azione di riprogettazione ed
adeguamento del posto di lavoro e, eventualmente, delle attrezzature impiegate
per le opere di banchinaggio”.
La
SCHEDA n. 10 è dedicata alla
formazione del solaio utilizzando materassi
di sicurezza contro i rischi di caduta dall’alto.
Dunque
le misure di controllo “rientranti in questa categoria sono ascrivibili alla
predisposizione di materassi in grado di ridurre notevolmente le conseguenze di
una eventuale caduta
dall’alto. Con questi sistemi è possibile montare ogni genere di solaio”.
In
particolare esistono due
tipologie di
materasso anticaduta:
-
il cosiddetto air-mat : “strutture a sacco fabbricate in tessuto sintetico
mantenuto a costante pressione interna per mezzo di una piccola pompa”;
-
il soft-filled-mat: “sacchi antistrappo riempiti con materiali deformabili ed
in grado di recuperare le proprietà iniziali (resilient) tipo il polistirene
espanso”.
Il
sistema di protezione consiste in una serie di materassi, “tra loro allacciati,
posizionati sotto l’area di lavoro. Il gonfiaggio dei materassi avviene sul
posto per mezzo di una pompa. Le molteplici dimensioni dei materassi permettono
l’adattamento alle diverse aree da proteggere”.
Si
ricorda in particolare che gli air-mat, “pur essendo testati per resistere ad
una caduta
da sei metri non devono essere usati per cadute da quote superiori ai due
metri”.
Veniamo
all’efficacia e ai rischi residuali.
Questi
i
vantaggi di questo sistema di protezione:
-
“l’impiego dei materassi di protezione presenta, rispetto alle misure basate
sulla protezione individuale per mezzo di un sistema d’arresto della caduta,
l’eliminazione dei pericoli dovuti all’effetto pendolo. L’operatore, inoltre,
gode di una estrema libertà di movimento;
-
il posizionamento del sistema non presenta rischi
di caduta dall’alto e nemmeno dovuti alla movimentazione manuale dei
carichi anche in presenza di soft-filled-mat” (peso inferiore a 7 kg).
Questi
invece gli
svantaggi:
-
“la perdita di pressione di un air-mat già installato potrebbe non essere
percepita dal lavoratore posto al di sopra del sistema. Le perdite di pressione
possono essere dovute all’arresto della pompa, al distacco delle tubazioni,
alla lesione del materasso;
-
i sistemi costituiti da soft-filled-mat possono presentare, invece, problemi di
stoccaggio, trasporto e manutenzione;
-
si possono incontrare, inoltre, difetti di accostamento tra materasso e
materasso capaci di rendere inefficace il sistema in caso di caduta;
-
la caduta incontrollata potrebbe risultare dannosa. Permane il rischio d’urto
contro elementi fissi posti al di sotto del posto di lavoro”.
Anche
quella dei materassi anticaduta è una misura
di protezione collettiva di tipo
passivo che “prevede un’azione di riprogettazione del posto di lavoro ed
alcune attenzioni sotto il profilo delle scelte progettuali che dovranno tener
conto della incompatibilità tra la presenza di eventuali rompitratta
strutturali e dei materassi”.
Concludiamo
ricordando che le schede contengono diverse foto, immagini, disegni esplicativi
delle soluzioni di prevenzione prospettate.
Coordinamento
delle attività di prevenzione in edilizia della Provincia di Venezia, “ Linee
guida per le misure di controllo del rischio attuabili nelle operazioni di
montaggio dei solai”, a cura di Cipriano Bortolato (Spisal AULSS 12 veneziana)
(formato PDF, 4.63 MB).
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