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"Saldatura: un calcolatore per scegliere i DPI "
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza
04/09/2012 - Pubblicato sul portale agenti fisici un calcolatore
che consente il dimensionamento dei DPI per operatori in prossimità di sorgenti
di saldatura.
Il software vuole essere di ausilio per la scelta
dei DPI per operatori che a qualsiasi
titolo si trovino ad operare nei pressi
di una postazione di saldatura, e che, pur non essendo direttamente addetti
alle operazioni di saldatura, siano soggetti al rischio di superamento dei
limiti di esposizione a radiazioni ottiche
per occhi e cute: ciò ad esempio può avvenire nelle situazioni in cui non sia
possibile schermare in maniera adeguata le postazioni di saldatura, o qualora
il lavoratore abbia comunque necessità di stazionare in prossimità dell'area di
saldatura, all'interno di un'area schermata.
Le grandezze rilevanti in questo tipo di esposizione
sono:
- l'irradianza efficace UV(S), organi bersaglio camera anteriore dell' occhio e cute
- l'irradianza nella regione UVA, organo bersaglio occhi
- l'irradianza ponderata con la curva B (danno da luce blu), organo bersaglio retina
Dato il tipico spettro di emissione della saldatura
ad arco (centrato solitamente nelle bande visibile e UV) si ipotizza che il
danno termico retinico sia trascurabile una volta evitato quello fotochimico
(da luce blu), quindi la relativa grandezza LR non è presa in
considerazione ai fini del calcolo.
Ai fini delle valutazioni inerenti il rischio da
luce blu, viene considerata l'irradianza totale a cui è esposto l'occhio,
nell'ipotesi di sorgente puntiforme; questo è vero se l'angolo sotteso dalla
sorgente è minore di 11mrad. Se si considera un arco elettrico da saldatura con
una lunghezza di pochi millimetri ed uno spessore di frazioni di millimetro,
questa ipotesi è verificata già ad 1 metro di distanza; a maggior ragione
l'ipotesi sarà verificata per gli operatori non direttamente coinvolti nel
processo di saldatura che si può supporre stazionino a distanze maggiori di 1
metro dalla postazione di saldatura.
Nella prima parte del calcolatore vengono immessi i
dati di irradianza UV(S), UVA e luce Blu, così come ottenibili dalla banca dati:
in questo caso andrà selezionata in banca dati la tipologia di saldatura e le
caratteristiche operative per cui si intende effettuare il calcolo.
In alternativa i valori immessi possono essere
frutto di misurazione diretta con radiometro a banda larga o
spettroradiometro con applicazione delle relative ponderazioni allo
spettro misurato.
Viene inoltre richiesta la distanza alla quale sono
stati acquisiti i suddetti valori di irradianze e la distanza per la quale si
vuole eseguire il calcolo (distanza dalla sorgente di saldatura ove si trovano
gli operatori da proteggere).
Seguono due riquadri nei quali tramite i relativi
menù a tendina si scelgono le graduazioni per i DPI
rispettivamente per saldatura (UNI EN 169) e per ultravioletti (UNI EN
170). I primi saranno da impiegare nel caso si voglia scegliere un DPI per un
lavoratore coinvolto comunque nell'operazione di saldatura, il secondo menu
(UNI EN 170) invece consente la scelta di occhiali di protezione per un
operatore che non sia addetto alla saldatura.
In ciascun riquadro ad ogni scelta di graduazione
vengono mostrati i corrispondenti valori di trasmissione usati ai fini del
calcolo: t-313, t-365, tV, e tA.
Tali valori si possono ritrovare anche nelle tabelle di sistema mostrate in
fondo al calcolatore. Questi valori (ricavati dalle norme), sono utilizzati per
stimare la trasmissione dei DPI oculari nelle regioni UV (UVC+UVB+UVA), UVA e
visibile (per la luce blu), e da queste le attenuazioni delle tre irradianze
considerate ( UV(S), UVA, Blu).
Procedendo nella colonna “non attenuati”per ogni
irradianza sono dati:
- il valore di esposizione dell'operatore calcolato alla distanza scelta: considerando la sorgente puntiforme, questo valore viene stimato utilizzando la legge 1/d2: ad un raddoppio della distanza, il valore della grandezza diventa ¼ della precedente
- la percentuale dell'esposizione (calcolata al punto precedente) rispetto al valore limite. Nel caso di UV(S) e UVA essendo il limite dato in termini di dose sulle 8 ore,il valore limite in termini di irradianza è stato determinato assumendo un'esposizione continuativa di 8 ore.
- il tempo di esposizione massimo tale da non avere superamento del Valore Limite Esposizione (VLE) fino ad esposizioni di 8 ore: qualora il risultato fornisca tempi massimi di esposizione maggiori di 8 ore il risultato fornito è: > 8 ore
Nelle colonne successive sono calcolate le stesse
grandezze, con i valori di irradianza opportunamente attenuati utilizzando
i fattori di attenuazione associati alla graduazione scelta per il DPI e
dettati dallo specifico standard costruttivo (UNI EN 169 ovvero UNI EN 170).
Sulla base di tali valori di attenuazione il programma di calcolo fornisce la
stima della percentuale di esposizione oculare rispetto ai VLE ed i tempi
massimi di esposizione a DPI indossato.
Si osservi che i tempi di esposizione da considerare
per il superamento del valore limite per il rischio da
luce blu si riferiscono al tempo di fissazione effettiva della
sorgente da parte dell'operatore, mentre per i danni da UV(S) e UVA il tempo di
esposizione si riferisce al tempo in cui la sorgente è nel campo visivo, anche
se non c'è necessità di fissazione diretta da parte dell'operatore.
Pertanto i valori massimi dei
tempi di esposizione a luce blu forniti dal presente calcolatore sono da
intendersi per fissazione diretta della sorgente: abitualmente
questa rientra nel compito visivo solo per operatori
direttamente addetti alla saldatura.
A tale riguardo è opportuno ricordare che sia
l'ICNIRP che il D.lgvo 81/2008 considerano sicura -in condizioni di non
fissazione - una sorgente che induca il superamento del valore limite di
esposizione per un tempo di esposizione maggiore di 100 secondi.
Il programma notifica sempre la necessità di
proteggere la cute (aree fotoesposte) se il valore limite per esposizione ad
ultravioletti UV(S) è superato.
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