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"Operatori sanitari: movimentazione manuale dei pazienti e dei carichi"
fonte www.puntosicuro.it / Salute
12/04/2013 - Riprendiamo ad affrontare i rischi degli
operatori sanitari nelle strutture ospedaliere attraverso quanto pubblicato dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’ Azienda Sanitaria Locale Cn2 Alba-Bra sul proprio sito in relazione alla valutazione dei rischi.
Una valutazione che prevede l’identificazione delle sorgenti di rischio
presenti nel ciclo lavorativo, l’individuazione e la stima dei
conseguenti rischi d'esposizione.
Dopo aver parlato ampiamente di rischi fisici e di rischi biologici non
possiamo non soffermarci su una delle frequenti cause di disturbi acuti
e cronici del rachide tra coloro che devono assistere persone malate:
la
movimentazione manuale dei pazienti.
Spesso PuntoSicuro ha sottolineato come siano proprio gli
infermieri una delle “categorie professionali più colpite, già nei primi anni di lavoro, da patologie alla colonna vertebrale”.
In particolare il legame tra queste patologie e gli sforzi fisici e le
conseguenti patologie è più elevato “laddove bisogna assistere soggetti
immobilizzati o poco collaboranti (rianimazione, ortopedia, fisiatria,
chirurgia, geriatria, ecc.). La prevenzione in questo campo non è
facile; un paziente non è un qualsiasi oggetto pesante ma ha
caratteristiche ed esigenze particolari di cui bisogna tenere conto per
non fargli, oltre che non farsi, male”.
Il sito ricorda che se le
metodologie di trasferimento possono
variare in relazione all’entità/ tipologia della disabilità del
paziente, quest’ultimo può essere suddiviso in due categorie:
- “
paziente collaborante, il paziente può sfruttare una residua capacità di movimento;
-
paziente non o scarsamente collaborante, il paziente non può aiutare il movimento né con gli arti superiori, né con gli arti inferiori”.
Per favorire una movimentazione corretta si sottolinea inoltre che
il corpo risulta in equilibrio “quando la linea di gravità cade
all’interno della base di appoggio. Un corpo è maggiormente stabile
quando la base di appoggio è ampia e il centro di gravità è basso. La
base di appoggio del corpo umano in stazione eretta è costituita dalla
pianta dei piedi e dallo spazio interposto. Mantenendo i piedi uniti, la
base di appoggio è più piccola e quindi l’equilibrio è instabile.
Divaricando gli arti inferiori si rende la base di appoggio più ampia,
migliorando l’equilibrio della posizione”.
Veniamo
alla
prevenzione che è possibile con
l’istituzione di
corsi di addestramento
per il personale infermieristico (per apprendere le corrette modalità di
sollevamento)
e con l’utilizzo di
specifiche
attrezzature per il sollevamento dei
pazienti.
Ad
esempio:
-
“la
traversa che permette di muovere
il paziente nel letto senza avvicinarsi troppo, stando in ginocchio o in piedi;
-
il
trapezio (o balcanica) che
permette al paziente di collaborare durante gli spostamenti nel letto;
-
la
tavola di trasferimento che è
usata per far scivolare il paziente da una superficie all’altra;
-
il
sollevatore meccanico che agisce
sollevando il paziente sistemato in una robusta imbracatura”.
Sul
sito sono disponibili anche due
documenti
relativi a utili esercizi per il personale (“
Esercizi Movimento e Benessere 2012”) e ad alcune
indicazioni teoriche riportate dai fisioterapisti della S.O.C. Medicina fisica
e riabilitazione (“
Materiale Teorico Movimento e Benessere
2012”).
Un
altro rischio a cui sono esposti gli operatori sanitari è quello relativo alla
movimentazione manuale dei carichi,
cioè “l’operazione di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o
più lavoratori, comprese le azioni di sollevare, deporre, spingere, tirare,
portare o spostare un carico che per la sua caratteristica o in conseguenza di
condizioni ergonomiche sfavorevoli, può comportare tra l’altro rischi di
lesioni dorso-lombari”.
La movimentazione
manuale di un carico
(MMC) può costituire un rischio dorso-lombare nei casi in cui “il carico sia
troppo pesante, sia ingombrante o difficile da afferrare, sia in equilibrio
instabile o sia collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o
maneggiato ad una certa distanza dal tronco”.
Se
la movimentazione manuale di un carico ad opera di un lavoratore non può essere
evitata, occorre tuttavia adottare alcune misure preventive in modo che essa
sia quanto più possibile sicura e sana.
Partendo
dal presupposto che una corretta postura rende tutto quello che si fa più
semplice e sicuro, sul sito sono riportate alcune
indicazioni specifiche per gli operatori:
-
“verificate che le vie da percorrere siano sgombre da materiali che possano costituire
ostacolo o inciampo;
-
verificate che la natura del pavimento non presenti pericoli di
scivolamento,
buche, ecc.;
-
verificate che il piano di lavoro sia alla giusta altezza in modo che le spalle
e le ginocchia possano rimanere rilassate;
-
muovetevi con il peso vicino al corpo, piegate le ginocchia e tenete la schiena
e il collo rilassati tenete la schiena diritta;
-
evitate di ruotare solo il tronco, ma girate tutto il tronco. Non compite
torsioni accentuate con la colonna vertebrale;
-
chiedete aiuto se il peso è troppo voluminoso o pesante (>= di 30 Kg per gli
uomini e >= di 20 Kg per le donne) per una sola persona;
-
utilizzate uno sgabello o gradini o scala a pioli (verificandone
preventivamente la stabilità) per raggiungere tutti i carichi che sono ad
un’altezza superiore alle spalle”.
Concludiamo
ricordando che anche in questo caso sul sito è disponibile un documento “
Movimentazione manuale dei carichi:
informazioni utili per il vostro benessere”, il materiale di
un corso di autoformazione multimediale (non aggiornato al D.Lgs. 81/2008) che
riporta indicazioni su:
-
alterazioni più frequenti a carico di vertebre, dischi intervertebrali, nervi;
-
attività e gruppi maggiormente a rischio;
-
elementi che possono presentare rischi per l’operatore (carico, sforzo
richiesto, caratteristiche dell’ambiente, esigenze legate all’attività, ...);
-
precauzioni da seguire;
- metodo NIOSH;
-
consigli nel sollevamento e trasporto;
-
esercizi utili.
I
documenti disponibili:
-
“ Esercizi
Movimento e Benessere 2012” (formato PDF, 650 kB);
-
“ Materiale
Teorico Movimento e Benessere 2012” (formato PDF, 1.4 MB);
-
“ Movimentazione
manuale dei carichi: informazioni utili per il vostro benessere” (formato PDF,
10.93 MB).
“ Principali
rischi in ambiente ospedaliero”, spazio online a cura del Servizio di
Prevenzione e Protezione dell’Azienda Sanitaria Locale Cn2 Alba-Bra.
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