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"Realizzare in sicurezza un solaio a lastre prefabbricate"
fonte www.puntosicuro.it / Edilizia
27/06/2013 - Quando si analizzano i dati relativi agli incidenti nel comparto
delle costruzioni e si pianificano strategie di prevenzione spesso ci si
sofferma in particolare sul
montaggio dei solai, correlato a numerosi infortuni lavorativi. Per questo motivo più volte in passato PuntoSicuro ha presentato specifici documenti e linee guida per migliorare la prevenzione in questa attività e favorire idonee valutazioni dei rischi.
Anche il CPT di Firenze (Comitato
Paritetico Territoriale di Firenze) si è soffermato su queste
problematiche e ha pubblicato sul suo sito una serie di
schede relative alle fasi di realizzazione dei solai.
In relazione alle
fasi lavorative per realizzazione di un solaio a lastre prefabbricate sul sito è possibile avere ad esempio informazioni sul carico, stoccaggio e movimentazione di lastre per solai.
In “
Carico, stoccaggio e movimentazione lastre per solai” si indica che nella realizzazione di questa tipologia di solaio “viene
normalmente utilizzato il banchinaggio discontinuo, con posa delle
lastre sulle banchine delle travi da gettare (o sulle travi
prefabbricate in c.a. o in metallo) e sui rompi tratta intermedi”.
In particolare la posa in opera dei solai a lastre deve essere
“pianificata nel dettaglio con le sequenze delle fasi lavorative, al
fine di individuarne i rischi e adottare le relative misure preventive e
protettive” ad esempio con riferimento a:
- “lo scarico dagli autocarri mediante sollevamento con gru o autogru;
- lo stoccaggio, il sollevamento e la movimentazione dei materiali (lastre, elementi interposti, ferri supplementari);
- realizzazione delle banchine e dei rompitratta intermedi;
- la posa in opera delle lastre prefabbricate, con eventuale
successiva integrazione degli elementi interposti quando non siano già
presenti;
- la posa in opera delle armature integrative (ferri longitudinali e trasversali, nonché reti elettrosaldate)”;
- il getto del calcestruzzo (cls).
Dopo aver
individuato i rischi (caduta dall’alto, caduta di materiale dall’alto, urti,
colpi, compressioni, scivolamenti, tagli, abrasioni, movimentazione manuale dei
carichi, ...) sono riportate anche alcune misure di prevenzione e le
modalità di gestione in sicurezza della
fase lavorativa.
Si indica, ad
esempio, che “prima dell’arrivo in cantiere dei materiali per la posa del
solaio è importante che sia già stata individuata una precisa zona per il loro
stoccaggio e che siano conosciute le dimensioni e il peso complessivo del mezzo
di trasporto e del materiale trasportato”. Ciò è necessario “per potere
preventivamente individuare la zona di accesso e il percorso che tale mezzo
dovrà effettuare in cantiere, nonché la puntuale zona di fermo del mezzo di
trasporto per lo scarico dei materiali”:
- se il mezzo di
trasporto, per la fase di scarico, deve sostare su area limitrofa e esterna al
cantiere “è indispensabile transennare l’area di scarico per il periodo della
fase lavorativa e indicare con la segnaletica richiesta dalla specifica
situazione l’esigenza di tenere lontano da un potenziale pericolo i fruitori
dell’area stessa”;
- se l’automezzo è
costretto a scaricare sostando su suolo pubblico, in particolari su arterie
stradali pubbliche, “va preventivamente verificata la necessità di ottenere il
permesso di occupazione di suolo pubblico, e in ogni caso vanno posti in opera
le delimitazioni e la segnaletica richiesti dal codice della strada”.
Inoltre l’
operatore che sale sul camion ad agganciare
le lastre da sollevare dovrà:
- “fare uso di scale
ben inclinate e rese stabili ai piedi e in sommità;
- essere ancorato ai
tralicci delle lastre con dislivelli superiore ai 2,00 ml. (si consideri che la
quota del pianale del camion è normalmente ad 1,50 ml. [metro lineare, ndr] dal
terreno), quindi spostarsi su lastra attigua e, solo allora, dare l’ok per il
sollevamento”.
Rimandando i nostri
lettori alla lettura integrale della scheda, che riporta diversi suggerimenti
per le operazioni di stoccaggio e movimentazione e i DPI da utilizzare, segnaliamo che la scheda indica che nel
sollevamento e movimentazione dei carichi
è importante:
- “seguire
scrupolosamente le indicazioni del produttore dei prefabbricati, utilizzando
sempre i punti di aggancio indicati;
- verificare sempre
la portata dei singoli accessori per il sollevamento e per l’imbracatura,
attraverso le indicazioni riportate sul singolo elemento o sulle etichette
dell’elemento stesso;
- utilizzare solo ed
esclusivamente accessori per il sollevamento e per l’imbracatura di portate e
caratteristiche idonei ai carichi da movimentare;
- adottare un angolo
al vertice delle funi o catene il più stretto possibile, ricordando che più è
acuto, minori sono le sollecitazioni su tutti gli elementi di sollevamento e
dei manufatti”.
Una seconda scheda è
dedicata alla “
Posa in opera
banchinaggio”, infatti “completata l’esecuzione del primo ordine di
pilastri il banchinaggio del solaio potrà iniziare solo quando:
- il ponteggio
perimetrale sia completo fino alla quota del solaio in costruzione, con
specifico parapetto che supera la quota solaio di almeno 1 m.;
- siano tutte
protette le aperture sul solaio di imposta, con particolare attenzione al vano
scala, che deve essere chiuso con assito spessore 5 cm. e luce max 1,80 ml”.
Riguardo alla
gestione in sicurezza di questa fase
lavorativa la scheda indica che “i puntelli devono poggiare su suolo solido,
ben compattato, su elementi di ripartizione del carico, essere fissati
solidamente alla base ed al banchinaggio in sommità con chiodi in acciaio od
altri sistemi equivalenti, controventati tra loro. Salvo diversa specificazione
contenuta nei disegni esecutivi allegati alla fornitura, i puntelli previsti
per il supporto provvisorio del solaio devono essere in acciaio di tipo
omologato, con diametro, sezione e portata adeguati all’entità dei carichi su
di essi agenti, regolabili in altezza e corredati da specifici che schede di
utilizzo che definiscano la loro portata in funzione della lunghezza di libera
inflessione”.
Inoltre nel
posizionamento dei puntelli di banchinaggio è utile “eseguire un’adeguata
trattenuta al piede ponendo particolare cura nel loro posizionamento, evitando
appoggi cedevoli o insicuri e interponendo tra puntello e terreno un elemento
per ampliare la superficie d’appoggio; usare un solo puntello, di altezza e
sezione convenienti, senza mai sovrapporne due o più per raggiungere l’altezza
dovuta. Porre particolare attenzione alle indicazioni fornite dal produttore
dei componenti del solaio riguardo alla distanza ed al numero dei puntelli.
Durante le operazioni di banchinaggio indossare tutti gli indumenti
antinfortunistici consegnati dal datore di lavoro”.
Segnaliamo la
presenza sul sito di schede relative anche alla:
-
posa in opera lastre prefabbricate con
lavorazione effettuata dal basso;
-
posa in opera lastre prefabbricate con uso
di linea vita tesata tra montanti annegati nei pilastri.
Concludiamo tuttavia
questa breve presentazione dei materiali pubblicati sul sito dal CPT di Firenze
riportando alcune informazioni tratte dalla scheda “
Posa ferri di armatura, rete elettrosaldata e getto del cls (solaio a
lastre)”. Scheda che affronta la fase lavorativa che contempla la posa in
opera dei ferri di armatura, la stesura della rete elettrosaldata e il
successivo getto del cls sul solaio.
Dopo aver
individuato i rischi di tale fase lavorativa, si sottolinea che per la
prevenzione dei rischi individuati sono “fondamentali le seguenti
misure preventive e/o protettive:
- chiusura di ogni
apertura sul piano verso il vuoto, con intavolati e/o robusti parapetti;
- verifica del
corretto puntellamento realizzato;
- realizzazione di
imbrago, sollevamento e movimentazione ferri e reti elettrosaldate con sistemi
adeguati;
- imbraco del fascio
di ferri in modo che, una volta sollevato, rimanga il più possibile
orizzontale;
- imbraco delle reti
elettrosaldate in modo che, una volta sollevate, rimangano il più possibile
orizzontali;
- deposito sul
solaio di materiali non eccedenti il peso dei sovraccarichi ammessi”.
Inoltre la chiusura
delle aperture “presuppone l’uso di tavole con caratteristiche di resistenza
tali da sopportare il carico dinamico di una massa da 100 kg che cammini su di
esse. Le tavole in legname devono avere uno spessore di almeno 5 cm. con luci
non superiori a 180 cm. Il puntellamento deve essere eseguito con puntelli e
rompitratta in numero e caratteristiche tali da sopportare i sovraccarichi
previsti in relazione all’interpiano”.
È buona norma
“predisporre le protezioni sui ferri di ripresa dei pilastri, sfruttando i
classici funghetti con cappello arrotondato in plastica rigida.
Il sollevamento dei
ferri va sempre effettuato garantendo imbragatura, sollevamento, movimentazione
e deposito sul solaio conformi alle normative previgenti. In
particolare vanno applicate le seguenti regole basilari:
- prima di
depositare ingenti carichi sui solai non ancora gettati quali i fasci di ferri
di particolare lunghezza e peso, verificare attentamente le resistenze dei
punti di appoggio e, se del caso, raffittire i puntelli e i travetti
rompitratta;
- al fine di
permettere un agevole disimbrago, l’appoggio dei ferri o delle reti
elettrosaldate deve avvenire posando preventivamente, nella zona sottostante,
dei travetti in legno che tengono leggermente sollevato il carico dal solaio”,
permettendo così una “agevole sfilatura della catena o della fune di imbrago
del carico;
- prima di dare il
comando al gruista di sollevare le funi o catene disimbragate, i ganci delle
catene o delle funi stesse vanno sempre accompagnati ‘fuori o all’esterno’
delle possibili zone ove presente il rischio di impigliarsi ai tralicci;
- nel caso di ferri
longitudinali di notevole lunghezza è importante un corretto imbrago per
evitare l’effetto parabola. Tale effetto potrebbe dar luogo ad impigliamenti
dei ferri sui tralicci della lastra in fase di calata dei ferri stessi, con
conseguenze di traslazione della lastra sugli appoggi e rischiosissima perdita
di appoggio della lastra”.
Anche in questo caso
vi rimandiamo alla lettura integrale della scheda che, ricca di immagini
esplicative, presenta anche indicazioni relative al getto del calcestruzzo.
Concludiamo
indicando le schede pubblicate relative alle
fasi lavorative per la realizzazione di solai a lastre prefabbricate:
- scarico, stoccaggio e
movimentazione lastre
(formato DOC, 1.09 MB);
- posa in opera
banchinaggio (formato DOC,
1.61 MB);
- posa in opera lastre
con lavorazione dal basso
(formato DOC, 491 kB);
- posa in opera lastre
prefabbricate con uso di linea vita tesata tra i montanti annegati nei pilastri (formato DOC, 596 kB);
- posa ferri di armatura
e getto cls (formato DOC, 68
kB).
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