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"Imparare dagli errori: incidenti e sicurezza nel lavoro con i cavalli"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza sul lavoro
13/02/2014 - PuntoSicuro si è soffermato spesso sui rischi e sulla prevenzione per gli operatori che operano nel
comparto agricolo e zootecnico e un “Imparare dagli errori” ha già presentato in passato le dinamiche di incidenti correlate all’ imprevedibilità degli animali allevati.
Come sempre le dinamiche e l’analisi degli incidenti è tratta da INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.
Tuttavia con riferimento alla produzione di documenti specifici sulla
sicurezza nella pratica equina (come vedremo nella sezione “prevenzione”), torniamo oggi a parlare di animali ma con particolare riferimento ai
cavalli.
I casi
Il
primo caso, a cui abbiamo già fatto riferimento in passato, è relativo
ad attività di
allevamento e
riproduzione dei cavalli.
Una donna, unitamente a due
colleghi, si trova in un recinto per prendere la cavalla ed il suo puledro e
condurli nella stalla. La donna ed un collega si avvicinano lateralmente alla
cavalla, in maniera da spingerla verso la recinzione, mentre l'altro collega si
trova posteriormente alla cavalla, a debita distanza, con il compito di formare
barriera visiva con le braccia aperte.
Improvvisamente la cavalla si
innervosisce e girandosi di lato inizia a scalciare, colpendo un operatore alla
coscia sinistra e la donna alla gola, procurandole lesioni che ne determinano
la morte. La cavalla era al primo parto ed anche per tale motivo era
particolarmente agitata ed irrequieta.
Il
secondo caso è relativo ad attività di preparazione per l’
alimentazione degli animali.
Un lavoratore, che svolgeva in
precedenza l’attività di commerciante di foraggio, deve reperire del
foraggio per l’alimentazione di alcuni
cavalli che possiede per proprio passatempo.
Si reca presso un’Azienda
Agricola nelle vicinanze, con l’automezzo di proprietà della moglie (che
conduce un fondo agricolo di proprietà) per caricare 36 rotoballe acquistate
del peso di 4 quintali ciascuna.
Dopo aver posizionato la motrice
con rimorchi nelle vicinanze della stalla, il titolare dell’Azienda venditrice
del foraggio, inizia il caricamento con una macchina regolarmente attrezzata
per le operazioni di caricamento
delle rotoballe. Il caricamento inizia dal rimorchio, e mano a mano che il
carico si completa, l’infortunato provvede alla legatura delle rotoballe.
A carico quasi completato e
mentre il trattorista estrae le forche dalla penultima rotoballa caricata in
seconda fila sull’automezzo, questa improvvisamente perde l’equilibrio e
spostandosi cade da un’altezza di circa tre metri, probabilmente a causa di
un’azione di trascinamento delle due forche in fase di estrazione dalla stessa
rotoballa; in quel medesimo istante il primo lavoratore sbucando repentinamente
dalla parte opposta dell’autocarro, dopo essere passato davanti alla motrice,
entra nella zona di caduta della rotoballa e viene colpito dalla stessa.
Nella scheda di Infor.mo. le
cause rilevate dell’incidente sono relative a:
- stazionamento in zona
pericolosa;
- spinta accidentale rotoballa.
Concludiamo con un breve
terzo caso che è relativo, in realtà,
all’utilizzo delle macchine movimento terra in un
impresa agricola con allevamento cavalli.
Un lavoratore conduce in discesa
ed in retromarcia una pala meccanica utilizzata nell’impresa agricola.
Compiendo una manovra repentina il lavoratore provoca il ribaltamento della
pala e rimane schiacciato sotto il mezzo. La pala era dotata di abitacolo, ma
priva di portiera e di cinture di sicurezza.
La prevenzione
Riguardo agli incidenti e alla
sicurezza nelle attività condotte a contatto diretto con i cavalli possiamo
fare riferimento al “ Manuale di
sicurezza nella pratica equina” elaborato dal Dipartimento di Clinica
Veterinaria dell' Università di Pisa. Un manuale che fornisce agli operatori
del Dipartimento e agli studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria le
misure e le procedure di sicurezza da attuare per eliminare o ridurre i rischi
connessi alle attività condotte a contatto con i cavalli. Misure e procedure
che, tuttavia, possono essere utili per la sicurezza in tutte le attività del
settore ippico.
Nel documento si sottolinea,
riguardo ai
rischi per la sicurezza, che le attività equestri
“possono essere causa di gravi eventi traumatici”.
La maggior parte dei traumi gravi
e mortali “è costituita da traumi cranici derivanti dalle cadute da cavallo,
mentre per quanto riguarda i traumi derivati dall’attività di accudimento dei
cavalli, i più frequenti sono fratture cranio-facciali, costali, dei piedi,
delle mani e delle braccia, sempre dovuti a calci del cavallo, morsi e
schiacciamenti”.
Questi dati e gli studi correlati
mostrano con chiarezza come a fini preventivi sia necessaria un’adeguata formazione
del personale sui possibili rischi connessi all’attività con i cavalli.
I principali
rischi
per la salute sono invece relativi a:
-
allergeni:
un “gruppo di fattori di rischio presenti nel settore ippico e nella pratica
equina, è costituito da allergeni di origine animale (forfore, acari, pelo,
saliva, escrementi, urina), e vegetale (presenti come contaminanti nel fieno e
nella paglia), i quali possono provocare, tramite inalazione o per contatto
cutaneo, malattie
allergiche respiratorie come rinite o asma o anche malattie polmonari come
la bronchite cronica o la pneumoconiosi”. Il personale più esposto è quello che
manipola lettiere e mangimi;
-
movimentazione manuale dei
carichi: questa movimentazione manuale – ad esempio lo
spostamento di balle di fieno – “le operazioni di accudimento, il carico e lo
scarico dei cavalli e la manutenzione delle strutture equestri, possono
provocare patologie osteoarticolari”;
-
fattori di natura
microbiologica infettiva: tutti coloro che si trovano a
contatto quotidianamente con gli animali “si sottopongono ad un rischio di esposizione
ad agenti biologici”. In particolare “il contatto prolungato dell’uomo con
animali che possono essere veicolo di agenti patogeni, quali sono i cavalli,
aumenta il rischio di zoonosi, malattie che si trasmettono proprio dagli
animali all’uomo”. Inoltre il rischio di contrarre malattie dai cavalli può
essere dovuto “anche a esposizione dell’uomo a insetti, vettori di
microrganismi patogeni, entrati in contatto con i cavalli stessi”;
-
rischio chimico e
cancerogeno: un rischio proprio delle cliniche veterinarie e
correlato agli interventi che i veterinari effettuano sui cavalli.
Riguardo alle possibili
misure
propedeutiche alla riduzione dei rischi si sottolinea che per
la tipologia di attività analizzata, “caratterizzata dalla imprevedibilità e
aleatorietà del comportamento dell’animale, le misure per la riduzione dei
rischi sono per lo più di tipo
procedurale/organizzativo: tra
queste rivestono fondamentale importanza la formazione del personale addetto e
l’adozione da parte di quest’ultimo di specifiche procedure di comportamento”.
Una procedura di sicurezza
presentata è la
procedura per avvicinarsi al cavallo.
Questa procedura si compone di
regole “da rispettare tutte le volte che ci si avvicina al cavallo, sia al
momento iniziale che durante una attività”, ricordando che è necessario
“imparare a conoscere il cavallo con il quale si lavora, il suo temperamento e
le sue reazioni”. Senza tuttavia sottovalutare i rischi anche in caso “di
grande dimestichezza nel settore e/o di approfondita conoscenza dell’animale”.
Queste le
regole da
seguire:
- “parlare sempre al cavallo
prima di avvicinarsi o di toccarlo (se il cavallo è colto di sorpresa, può
reagire calciando o rampando);
- avvicinarsi all’animale sempre
dal davanti, evitando movimenti bruschi; se il cavallo è girato, è necessario
chiamarlo facendo in modo che si accorga della nostra presenza e, se libero in
paddocks (recinti per cavalli, ndr) o nel box, che si avvicini. in ogni caso
mai avvicinarsi al cavallo da dietro, nemmeno se è legato;
- non toccare l’animale sul muso
o per lo meno evitare movimenti bruschi per non rischiare un morso o una
testata: il cavallo può essere accarezzato sulla spalla o sul collo; la carezza
deve essere simile ad uno sfregamento;
- controllare sempre
l’espressione del cavallo prima di avvicinarsi, soprattutto se è legato (ad
esempio, se il cavallo ha le orecchie abbassate significa che è nervoso e
quindi potrebbe manifestare delle reazioni di difesa);
- tenere sempre un comportamento
calmo, pacato e concentrato quando siete intorno ad un cavallo; infatti il
vostro nervosismo viene recepito dal cavallo che tende di conseguenza ad
agitarsi;
- far capire al cavallo che cosa
si vuole fare, agendo sempre con autocontrollo e sicurezza;
- mai inseguire il cavallo nel
tentativo di prenderlo perché questa azione rafforza il suo desiderio di
fuggire”;
- “essere sempre pronti ad una
reazione improvvisa del cavallo, il quale, soprattutto in un ambiente nuovo,
reagisce a stimoli che sovente possono non apparire importanti;
- se il cavallo deve essere
punito per il suo temperamento, la punizione deve essere inflitta nell’istante
successivo alla sua disobbedienza; l’attendere alcuni istanti potrebbe non
fargli capire il motivo della punizione;
- la punizione deve essere
inflitta solo da personale competente ed autorizzato, senza rabbia. in ogni
caso mai colpire il cavallo sulla testa;
- agire sempre con estrema
cautela in particolare se dovete interagire con stalloni, fattrici con puledro,
animali poco addestrati, animali giovani: queste sono le categorie che possono
reagire agli stimoli esterni e alla vostra presenza in maniera totalmente
imprevedibile”.
Un’altra procedura presentata
riguarda l’
alimentazione dei cavalli nei
box e nei paddocks. Nella procedura si fa esplicito riferimento anche alle rotoballe
di fieno e all’uso in sicurezza di attrezzature di lavoro come i trattori.
Infine in relazione all’utilizzo
e al
rischio di ribaltamento delle
macchine movimento terra rimandiamo a precedenti puntate di “Imparare dagli
errori” dedicate all’argomento:
Pagina introduttiva del sito web di
INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero
85a,
194 e
238a (archivio
incidenti 2002/2010).
Tiziano Menduto
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