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"La sicurezza degli ancoraggi del ponteggio "
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
09/09/2014 -
Per considerare il ponteggio un punto di ancoraggio
sicuro, atto a sostenere l’operatore in fase di caduta libera, è fondamentale
conoscere il materiale di supporto, al quale viene ancorato, perché la sua
consistenza e/o forma, condizionano, in fase di progettazione e
dimensionamento, la scelta del sistema ancorante e/o dell’ impianto di ancoraggio,
il numero di ancoraggi e la loro collocazione.
Nelle costruzioni
i materiali di supporto possono essere suddivisi nelle seguenti categorie:
Materiali compatti e uniformi
Per la sua natura e resistenza alla
compressione il calcestruzzo è il materiale edile ideale per l’ancoraggio e la
maggior parte degli ancoranti e dei tasselli disponibili sono adatti a questo
sistema di supporto.
Materiali compatti e non uniformi
Sono da includere in questa categoria, le
murature in mattoni pieni e pietra. Questo tipo di supporto ha buona resistenza
alla compressione, si presta bene al fissaggio di ancoranti, ma la scelta di
questi ultimi, è condizionata dalle caratteristiche variabili di questi
materiali e dalla presenza della malta come legante. E’ sempre preferibile
l’ancoraggio diretto su mattone e/o pietra, in quanto la malta è inidonea per
il fissaggio.
Materiali alleggeriti e porosi
Come i blocchi pieni in calcestruzzo
leggero, cemento spugno ecc., i quali hanno una bassa resistenza alla
compressione e molte porosità, con l’impiego di tasselli speciali e/o tasselli
con grande superficie di espansione è possibile fissare dei carichi medio
leggeri.
Materiali semipieni e forati
In questa categoria, rientrano diversi
materiali da costruzione che si differenziano principalmente dal formato e
dagli spazi vuoti (in genere maggiori del 15%), come mattoni in laterizio
forato e blocchi forati in calcestruzzo alleggerito. I valori di resistenza
alla compressione di questi materiali, i loro limiti strutturali, nonché la
presenza degli spazi vuoti, non si prestano all’utilizzo di ancoranti che
necessitano di una coppia di serraggio elevata. Per l’ancoraggio di questi
supporti si utilizzano tasselli che riempiono le cavità e/o impianti di ancoraggio
che le superano permettendoci il fissaggio di carichi medi.
In commercio sono disponibili differenti
tipologie di tasselli ancoranti:
• meccanici ad espansione forzata, ideali per i
materiali compatti ed uniformi
• meccanici a variazione di forma, ideali per i
materiali compatti ed uniformi
• chimici a variazione di forma, ideali per i
materiali forati, alleggeriti e porosi
•
chimici
per adesione, la resina costituisce un corpo unico con le pareti del foro, con
il materiale di supporto trattenendo l’elemento metallico che normalmente è una
barra filettata
• Ancoraggi chimici a Fiala
• Ancoraggi chimici ad iniezione
Le modalità e le condizioni
di impiego di ognuno di essi, e la portata teorica, vengono specificate sulle
schede tecniche di ogni azienda produttrice. Si parla di portata teorica, in
quanto la stessa non tiene conto della resistenza del materiale in cui
potrebbero essere infissi.
Vi
sono diversi tipi di impianti di ancoraggio
Quelli
riportati nei libretti di Autorizzazione Ministeriale dei ponteggi redatti
dalle aziende produttrici sono principalmente costituiti da:
·
Ancoraggio ad anello
·
Ancoraggio con tubi e giunti a cravatta
·
Ancoraggio a tubi e giunti a contrasto
·
Ancoraggio a barre filettanti passanti dotate di
piastre di contrasto
·
Ancoraggio con barra munita di gancio
Le modalità e le condizioni di impiego, di
ognuno di essi e la portata teorica, vengono specificate sui libretti di
Autorizzazione Ministeriale dei ponteggi. Si parla di portata teorica, in
quanto la stessa non tiene conto della resistenza del materiale, sul quale
potrebbero essere impiegati.
Conclusioni
Per stabilire
l’effettiva portata della struttura sulla quale viene ancorato il ponteggio è
necessario effettuare varie prove di resistenza nel seguente modo:
• Effettuare alcuni test infiggendo in vari
punti del muro i tasselli scelti in funzione delle migliori caratteristiche di
impiego desunte dalle rispettive schede tecniche e/o costruire gli impianti di
ancoraggio più idonei alle caratteristiche proprie della struttura,
• provare la
resistenza degli stessi mediante l’ausilio di un dinamometro;
• fornire i dati della resistenza
accertata, risultate dalla prova, ad un tecnico qualificato affinché provveda a
verificarne l’idoneità, il numero e le collocazioni necessarie a garantire
l’adeguata portata del ponteggio;
• procedere al montaggio
del ponteggio rispettando le procedure in sicurezza ed evitando di
ancorarlo al muro nei punti in cui sono state effettuate le precedenti prove di
tenuta.
Fonte: ASL Mantova.
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