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"Regione Puglia, il Piano Casa sarà prorogato al 31 dicembre 2015"
fonte www.edilportale.com / Edilizia
21/11/2014 - Via libera della Commissione Urbanistica del Consiglio regionale pugliese alla proroga
al 31 dicembre 2015 del Piano Casa, in scadenza a fine 2014.
Dopo il via libera definitivo alle legge, sarà dunque possibile usufruire per un ulteriore anno delle ‘misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale’ stabilite dalla LR 14/2009.
“La proroga dei termini per gli interventi di ampliamento e ristrutturazione degli edifici esistenti - ha detto Salvatore Negro (Udc) primo firmatario del ddl - è finalizzata a portare una nuova boccata di ossigeno al settore edile e all’economia della Puglia, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale in cui i permessi di costruire sono crollati fino al 90%”.
“La bontà della proroga - hanno aggiunto Erio Congedo e Luigi Mazzei (FI) - è ampiamente confermata dal report di oggi della Banca d’Italia che fotografa la crisi persistente del settore edilizio pugliese dove continua a diminuire il numero degli occupati. Infatti, agricoltura ed edilizia registrano, in Puglia, un aumento del tasso di disoccupazione che sfiora il 21%, superando di oltre otto punti percentuali la media nazionale. Il Piano Casa si è rivelato uno strumento utile e gradito ai cittadini - concludono Congedo e Mazzei - e ci auguriamo che la proroga possa dare un input tangibile per il rilancio del comparto”.
Nel corso della seduta è stato annunciato un emendamento - in corso di stesura d’intesa con l’assessore alle Politiche del territorio Angela Barbanente e che sarà presentato in Consiglio regionale - per la tutela del terreno agricolo e il censimento di tutti gli edifici in stato di abbandono che è possibile recuperare, finalizzato quindi a riutilizzare il patrimonio edilizio esistente per ridurre il consumo di suolo.
“L’emendamento - ha spiegato Negro - mira a potere utilizzare le premialità previste dalla Lr 14/2009 su tutti gli edifici esistenti in qualsiasi zona omogenea degli strumenti urbanistici comunali, purché finalizzati a scopi residenziali. Questo incentivo viene previsto nell’ottica di una riduzione del consumo dei territori agricoli a fini edificatori che oggi, per le note vicende di dissesto idrogeologico, assume particolare rilievo”.
Dopo il via libera definitivo alle legge, sarà dunque possibile usufruire per un ulteriore anno delle ‘misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale’ stabilite dalla LR 14/2009.
“La proroga dei termini per gli interventi di ampliamento e ristrutturazione degli edifici esistenti - ha detto Salvatore Negro (Udc) primo firmatario del ddl - è finalizzata a portare una nuova boccata di ossigeno al settore edile e all’economia della Puglia, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale in cui i permessi di costruire sono crollati fino al 90%”.
“La bontà della proroga - hanno aggiunto Erio Congedo e Luigi Mazzei (FI) - è ampiamente confermata dal report di oggi della Banca d’Italia che fotografa la crisi persistente del settore edilizio pugliese dove continua a diminuire il numero degli occupati. Infatti, agricoltura ed edilizia registrano, in Puglia, un aumento del tasso di disoccupazione che sfiora il 21%, superando di oltre otto punti percentuali la media nazionale. Il Piano Casa si è rivelato uno strumento utile e gradito ai cittadini - concludono Congedo e Mazzei - e ci auguriamo che la proroga possa dare un input tangibile per il rilancio del comparto”.
Nel corso della seduta è stato annunciato un emendamento - in corso di stesura d’intesa con l’assessore alle Politiche del territorio Angela Barbanente e che sarà presentato in Consiglio regionale - per la tutela del terreno agricolo e il censimento di tutti gli edifici in stato di abbandono che è possibile recuperare, finalizzato quindi a riutilizzare il patrimonio edilizio esistente per ridurre il consumo di suolo.
“L’emendamento - ha spiegato Negro - mira a potere utilizzare le premialità previste dalla Lr 14/2009 su tutti gli edifici esistenti in qualsiasi zona omogenea degli strumenti urbanistici comunali, purché finalizzati a scopi residenziali. Questo incentivo viene previsto nell’ottica di una riduzione del consumo dei territori agricoli a fini edificatori che oggi, per le note vicende di dissesto idrogeologico, assume particolare rilievo”.
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