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"Seveso III, via libera dal Parlamento europeo"
fonte www.insic.it / Normativa
20/06/2012 - La plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, riunitasi il 14 giugno scorso
ha approvato quasi all’unanimità
la nuova legislazione “Seveso III”
che migliorerà l’accesso alle informazioni sugli impianti che
contengono sostanze pericolose per la salute e sui loro piani di
emergenza.
Il nuovo pacchetto legislativo impatterà su circa 10mila aziende considerate pericolose e prevede un nuovo sistema di classificazione basato su standard internazionali, presenti nel territorio della Ue.
Le norme approvate prevedono un'intensificazione dei controlli negli stabilimenti che usano sostanze chimiche pericolose, comprese le aziende che producono fuochi d’artificio, che saranno sottoposte ad ispezione almeno una volta all’anno. Per gli impianti a rischio "limitato" l’ispezione potrebbe arrivare almeno una volta ogni tre anni. In caso di denunce, lamentele o sospette violazioni delle regole saranno autorizzabili nuovi controlli da parte delle autorità nazionali. Infine, gli stabilimenti limitrofi a quelli pericolosi dovranno fornire informazioni specifiche sui materiali utilizzati anche se non coperti dalle norme della ‘Seveso III’”
I cittadini avranno il diritto di conoscere i siti ubicati nel loro territorio e di essere ben informati sui piani di emergenza in caso di incidente.
Dopo il via libera del Parlamento le nuove disposizioni, già concordate nel negoziato con i rappresentanti dei governi, dovranno ricevere l’assenso formale del Consiglio Ue per entrare in vigore nel giugno 2015.
Il nuovo pacchetto legislativo impatterà su circa 10mila aziende considerate pericolose e prevede un nuovo sistema di classificazione basato su standard internazionali, presenti nel territorio della Ue.
Le norme approvate prevedono un'intensificazione dei controlli negli stabilimenti che usano sostanze chimiche pericolose, comprese le aziende che producono fuochi d’artificio, che saranno sottoposte ad ispezione almeno una volta all’anno. Per gli impianti a rischio "limitato" l’ispezione potrebbe arrivare almeno una volta ogni tre anni. In caso di denunce, lamentele o sospette violazioni delle regole saranno autorizzabili nuovi controlli da parte delle autorità nazionali. Infine, gli stabilimenti limitrofi a quelli pericolosi dovranno fornire informazioni specifiche sui materiali utilizzati anche se non coperti dalle norme della ‘Seveso III’”
I cittadini avranno il diritto di conoscere i siti ubicati nel loro territorio e di essere ben informati sui piani di emergenza in caso di incidente.
Dopo il via libera del Parlamento le nuove disposizioni, già concordate nel negoziato con i rappresentanti dei governi, dovranno ricevere l’assenso formale del Consiglio Ue per entrare in vigore nel giugno 2015.
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