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"Industria del legno: i rischi per la salute"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza sul lavoro
25/05/2015 -
Sull’ultimo numero di ISL Igiene
e Sicurezza del Lavoro (4/2015) è stata pubblicata una monografia dedicata al
tema “Salute e Sicurezza nell’industria del legno”.
Di questa interessante
pubblicazione riprendiamo le parti che possono essere utili alla nostra
attività di tutela.
Il macro-settore legno-arredo
comprende:
-la prima e seconda
trasformazione del legno: produzioni di semilavorati per l'edilizia e finitura
di interni (porte, finestre, pavimenti in legno, ecc);
-tutti i materiali di base,
semilavorati e componenti per l'industria del mobile e per l'arredamento
(industria del mobile).
Le imprese di prima
trasformazione, per la maggioranza microimprese individuali o a carattere
familiare, operano principalmente nel settore della produzione della
carpenteria, del pannello, degli imballaggi in legno e nella
commercializzazione di semilavorati. Le specie più lavorate rimangono l'abete
ed il pioppo, impiegate principalmente dalle industrie di produzione dei pannelli
a base di legno e dai produttori di imballaggi. Il legname consumato (tondo e
semilavorato) proviene per oltre il 65% dall'estero.
Tra le imprese di seconda
trasformazione ad alto livello di specializzazione dei processi produttivi e
dei prodotto, le falegnamerie e le carpenterie sono quelle maggiormente
rappresentate come numero di imprese. Dalla lavorazione dei prodotti
semilavorati le imprese del settore lavorano per la produzione di mobili in
legno, panelli e prodotti finiti per l'industria meccanica e manifatturiera
utilizzando principalmente materiale proveniente dal mercato estero.
Di particolare importanza sono le
imprese di tradizione artigianale nella produzione di mobili, caratterizzate
dalla ridotta manodopera che utilizza principalmente legname di latifoglie
proveniente dal mercato locale.
L'industria del legno ha il più
alto indice di gravità infortunistica e detiene sempre il terzo in indice di
frequenza.
Per quanto concerne le malattie
professionali i dati INAIL rilevano che il 37% delle malattie denunciate è
rappresentato dalle ipoacusie da rumore, il 32% dalle patologie che interessano
l'apparato muscolo-scheletrico, seguite dalle neuropatie, compresa la sindrome
del Tunnel Carpale con l'8%, dalle malattie dell'apparato respiratorio sempre
con l'8% ed infine dalle forme neoplastiche con il 4%.
Di queste ne sono state accolte
dall'INAIL quali malattie di origine professionale il 51% tenendo conto che la
percentuale maggiore di riconoscimenti si è registrata tra le ipoacusie (61%) e
le neuropatie (58%).
FASI DEL CICLO DI LAVORAZIONE E INDICAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO
Il ciclo di lavorazione del
legname prevede schematicamente le seguenti fasi:
-Stoccaggio del legname
-Prelevamento del legname
-Sezionamento del legname
-Piallatura-profilatura-assemblaggio
-Impregnazione ed essiccazione
-Carteggia tura e spolvero
-Verniciatura ed essiccazione
-Assemblaggio
-Trasporto e montaggio presso
cliente
1) Stoccaggio legname
Rappresenta la prima fase del
ciclo lavorativo con la ricezione delle materie prime costituite essenzialmente
dal tavolame di legno e/o pannelli semilavorati.
L’immagazzinamento del materiale
necessario alla produzione può essere effettuato a mano o con l’ausilio di
mezzi meccanici (carrelli trans pallet, carrelli elevatori diesel, carrelli
elettrici).
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
- Vibrazioni
trasmesse al corpo intero per coloro che utilizzano le diverse tipologie di
carrelli,
-Rischio biologico da esposizione
a microorganismi
-Sovraccarico biomeccanico del
rachide da movimentazione manuale di carichi
2) Prelevamento legname
Le materie prime stoccate presso
il magazzino vengono prelevate e portate ai reparti per la lavorazione con le
macchine utensili.
Il prelievo lo smistamento ed il
trasporto ai reparti del materiale necessario alla produzione può essere
effettuato a mano o con l’ausilio di mezzi meccanici (carrelli trans pallet,
carrelli elevatori diesel, carrelli elettrici).
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-Vibrazioni trasmesse al corpo
intero per coloro che utilizzano le diverse tipologie di carrelli
-Esposizione a rumore
-Rischio biologico per
esposizione a microrganismi
-Sovraccarico biomeccanico del
rachide da movimentazione
manuale di carichi
3) Sezionamento del legname
In questa fase si attua la prima
lavorazione delle tavole grezze provenienti dal deposito: la tavola viene
segata longitudinalmente e/o “intestata” a misura o piallata. Se ne ricavano
quindi listelli, che ulteriormente lavorati e assemblati tra loro costituiranno
il telaio del serramento/mobile.
In questa fasi i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-Esposizione a rumore ( macchine
, impianto di aspirazione)
-Rischio biologico per
esposizione a microrganismi (ferite)
-Esposizione ad inalazione di
polveri di legno
-Fattori ergonomici
4)
Piallatura-profilatura-assemblaggio
In questa fase si ha la creazione
del telaio e quindi di ciò che costituirà l’ossatura del serramento/mobile,
determinandone le caratteristiche dimensionali ed estetiche. Secondo la
dotazione tecnologica dell’azienda, la lavorazione può essere più o meno
automatizzata Le macchine che possono essere presenti in questa fase sono:
tenonatrice, cavatrice, bedanatrice, scorcinatrice, calibratrice, levigatrice a
nastro, opialle a filo spessore.
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-Esposizione a rumore (macchine,
impianto di aspirazione);
-Esposizione ad inalazione di polveri
di legno;
-Esposizione a microorganismi.
-Fattori ergonomici.
5) Impregnatura ed essiccazione
Rappresenta una operazione che
consente di conferire al legno buona resistenza meccanica ed ha la funzione di
dare protezione al legno contro gli agenti atmosferici, i raggi ultravioletti,
le muffe, gli sbalzi termici, i tarli e di vivificare la sua tinta.
Ha un ruolo molto importante, se
si vuole ottenere un buon risultato, la fase di preparazione della superficie
da impregnare, una accurata carteggiatura ben pulita e non bagnata.
A seconda dello strato in cui si
trova il supporto ligneo, è necessario effettuare una serie di operazioni prima
di passare l’impregnante. In particolare sul legno già dipinto o verniciato,
occorre effettuare la sverniciatura per ritrovare il legno grezzo, sul legno
grezzo è necessario poi, effettuare l'operazione preliminare di levigatura generalmente
con carta vetrata fine.
Le operazioni di impregnatura
vengono eseguite, in genere, nelle modalità ad immersione, a pennello ed a
spruzzo. In quest'ultimo caso possono essere utilizzate macchine sprezzatrici
con le quali i pezzi vengono dapprima impregnati attraverso la nebulizzazione
del prodotto quindi spazzolati per eliminare le eccedenze di impregnante. Segue
la fase di essiccazione dei semilavorati nella quale si assiste alla completa
evaporazione dei solventi.
In questa fase i rischi per la salute
sono rappresentati da:.
-esposizione ad inalazioni di
sostanze nocive (vernici a solvente, diluenti);
-esposizione a microrganismi
-posture incongrue
-sovraccarico biomeccanico degli
arti superiori.
6) Carteggiatura e spolvero
La carteggiatura dei manufatti è
la fase lavorativa con la quale vengono eliminate eventuali imperfezioni dalla
superficie del pezzo in lavorazione attraverso l'uso di carte o altri mezzi
abrasivi. Può essere effettuata dopo la fase di impregnatura (ad esempio nei
serramenti) o dopo la verniciatura di fondo e prima di quella finale.
La carteggiatura può essere
praticata con mezzi manuali o con mezzi meccanici, ossia mediante
elettroutensili (pistole ad aria compressa, compressore portatile)
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-esposizione a rumore
-esposizione a vibrazioni
trasmesse al sistema mano-braccio
-esposizione ad inalazione di polveri
di legno;
-esposizione ad inalazione di
formaldeide;
-esposizione ad inalazione di
polveri di legno duro
-esposizione a microrganismi
-rischio da posture incongrue
-rischio di movimenti ripetitivi
degli arti superiori.
7) Verniciatura ed essiccazione
La verniciatura è una delle
operazioni di finitura dei pezzi fra le più importanti del ciclo di seconda
lavorazione del legno e viene effettuata sia manualmente che attraverso
l'utilizzo di sistemi automatizzati.
I sistemi di applicazione delle
vernici possono essere diversi ed il loro impiego dipende anche dalla natura,
grandezza, forma e qualità dell'oggetto da verniciare nonché dall'effetto
estetico che si vuole ottenere.
Le tecniche di verniciatura
maggiormente utilizzate nel settore del
legno, sono:
-a spruzzo;
-a rullo
-a velo
-a pennello.
La tecnica di verniciatura più
diffusa nell'industria del legno è quella a spruzzo.
Tale applicazione prevede la
nebulizzazione del prodotto verniciante sul supporto ligneo mediante l'utilizzo
di una speciale pistola e può essere effettuata manualmente o mediante
l'utilizzo di sistemi automatici di verniciatura (senza l'intervento di
personale).
L'applicazione a spruzzo
elettrostatica viene utilizzata in maniera molto limitata nel settore del legno
e solitamente nella verniciatura delle sedie, finestre e torniti.
Questo sistema applicativo non
esclude vernici idrosolubili.
Le applicazioni a rullo e a velo
vengono effettuate generalmente in modo completamene automatico attraverso una
linea di verniciatura che può essere programmata e gestita mediante l'operatore
(cabina verniciatura a secco, cabina verniciatura ad uno di impianto di
verniciatura/impregnazione/immersione.
La verniciatura a pennello viene
effettuata manualmente, generalmente questa tecnica si utilizza per effettuare
piccoli lavori di finitura o ritocchi.
L'essiccazione dei pezzi viene
generalmente effettuata in apposita camera di essiccamento a temperatura
controllata, ma in alcuni casi la stessa cabina di verniciatura viene
utilizzata per l'essiccamento dei pezzi senza permanenza del personale,
aspirando l'aria viziata con un aspiratore e reimmettendo aria riscaldata con
una speciale unità termo ventilante.
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-esposizione ad inalazione di
sostanze nocive (vernici a solvente, diluenti)
-esposizione a fattori ergonomici
8) Assemblaggio
L'ultima fase del ciclo
tecnologico della produzione dei manufatti in legno è costituita
dall'assemblaggio e dal montaggio finale delle varie parti dei mobili o dei
serramenti. In questa fase non vengono utilizzati, di regola, macchinari.
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-esposizione ad inalazione di
polveri
-esposizione a vibrazioni
trasmesse al sistema mano-braccio
-esposizione a fattori ergonomici
-esposizione a posture incongrue.
9) Trasporto e montaggio presso
cliente
I vari elementi costituendi del
mobile o del serramento vengono assemblati in azienda utilizzando morse e/o
strettoi. Il montaggio avviene in cantiere nel caso dei serramenti o presso il
cliente finale per gli arredi.
In questa fase non vengono
utilizzati, di regola, macchinari.
In questa fase i rischi per la
salute sono rappresentati da:
-esposizione a vibrazioni
trasmesse al sistema mano-braccio
-esposizione involontaria a
microrganismi
-sovraccarico biomeccanico del
rachide
-posture incongrue.
Fonte: INCA CGIL
newsletter medico legale Numero 21°/2015 - Industria del legno: i rischi per la
salute, a cura di Marco Bottazzi.
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