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"Le macchine in edilizia: rischi e check list per le gru a torre"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
29/09/2015 - Le
gru a torre, gli apparecchi di sollevamento
più importanti e diffusi per la movimentazione e il sollevamento di
carichi nei cantieri edili, sono macchine “costituite da una struttura
verticale (torre) in acciaio sulla cui sommità è installata una trave
orizzontale (braccio + controbraccio), anch’essa in acciaio, che
attraverso un sistema di funi consente la movimentazione dei carichi”.
Inoltre sono solitamente “installate in posizione fissa ma possono anche
essere dotate, più raramente, di un sistema di traslazione su binario”.
Tuttavia un’altra caratteristica di questi apparecchi di sollevamento è
che sono correlati a molti infortuni professionali dipendenti
dall’esposizione degli operatori a rischi di vario tipo, a partire dal
rischio di ribaltamento.
Per tornare a parlare dei rischi delle
gru a torre sfogliamo una scheda
presente nel manuale “ Le
macchine in edilizia. Caratteristiche e uso in sicurezza”– nato dal
rapporto di collaborazione tra l’ INAIL Piemonte e il CPT Torino. Una
scheda su cui PuntoSicuro si è già soffermato, in un precedente
articolo, in relazione ai dispositivi di sicurezza, al rischio di
ribaltamento, al rischio di caduta materiale dall’alto e alle verifiche
preventive al posizionamento della gru.
Tuttavia nella “
Scheda 1 – Gru a torre” sono presenti
anche informazioni su altri importanti rischi correlati all’uso delle gru:
-
urti, colpi, impatti, compressione, schiacciamento;
-
cesoiamento, stritolamento;
-
caduta dall’alto;
-
rischio elettrico;
-
rischio chimico.
Il rischio relativo a
“
urti,
colpi, impatti, compressione, schiacciamento
” è un rischio
che generalmente “riguarda gli addetti al montaggio e allo smontaggio, durante
la movimentazione degli elementi a terra e in quota. Per prevenire i rischi
dovuti alla mobilità delle gru traslanti su binario, occorre garantire uno
spazio sufficiente, commisurabile in almeno 70 cm tra la sagoma d’ingombro
della gru e le strutture fisse adiacenti quali edifici, depositi di materiale o
impalcature, e avere piena visibilità delle vie di corsa dal posto di guida.
Qualora il franco di sicurezza e/o la visibilità dal posto di guida non possano
essere garantiti è necessario rendere inaccessibile l’area a rischio: tale
necessità può essere soddisfatta segregando l’area relativa alla via di corsa
della gru con una barriera rigida inamovibile. Sugli eventuali punti di accesso
alle zone pericolose devono essere apposte segnalazioni di pericolo e il
richiamo ad accedere solo se autorizzati. In ogni caso, per cautela, è
opportuna la segregazione delle vie di corsa”.
Veniamo al rischio di
cesoiamento,
stritolamento
.
A questo rischio sono esposti i
lavoratori a terra “in prossimità delle gru a rotazione bassa per via della
rotazione della parte girevole su quella fissa, che comprende gli appoggi e la
ralla. Il rischio deve essere eliminato provvedendo alla efficace segregazione
della parte bassa della gru al fine di rendere inaccessibile l’area pericolosa;
la segregazione, ad esempio, può essere costituita da una barriera rigida
inamovibile, in legno o metallo, dimensionata come un normale parapetto”.
Il rischio di
caduta
dall’alto riguarda invece, in particolar modo, gli addetti al
montaggio, smontaggio e/o manutenzione
della gru; “queste attività si sviluppano in quota e devono essere condotte
utilizzando, quando possibile, le passerelle di servizio dotate di parapetti
e/o la piattaforma del carrello”. Inoltre quando è necessario raggiungere punti
in cui non vi sono tali apprestamenti, gli addetti al montaggio oltre ai DPI in
dotazione come equipaggiamento ordinario, devono utilizzare in particolare i DPI
anticaduta. E “gli elementi che compongono il DPI anticaduta
devono essere selezionati tra i più adeguati per le operazioni da svolgere,
come ad esempio le imbracature dotate di doppio cordino. Gli utilizzatori dei
DPI
anticaduta dovranno ricevere l’informazione, la formazione e
l’addestramento necessari ad acquisire le nozioni per il loro corretto impiego.
Essi dovranno inoltre conoscere e saper correttamente attuare le misure di
salvataggio per il recupero dei lavoratori eventualmente sospesi nel vuoto”. Il
documento ricorda anche che il manovratore della gru che opera all’interno
della cabina in quota “è esposto ad un rischio residuo di caduta dall’alto
durante la salita o la discesa per mezzo delle scale fisse poste all’interno
della gru. L’efficienza delle gabbie di protezione o dei DPI anticaduta e del dispositivo
verticale su cui questo si collega, la formazione adeguata, l’idoneità e il
buono stato di salute del manovratore rendono accettabile il rischio. Il
manovratore che usa i comandi a distanza deve operare da postazioni solide e
protette da parapetti. Anche gli addetti all’aggancio o allo sgancio dei
carichi devono operare all’interno di zone sicure”.
Il
rischio elettrico è invece dovuto principalmente alla possibilità
di un eccessivo avvicinamento o di contatto della gru o delle sue parti mobili
con linee
elettriche aeree non protette. Una corretta installazione della gru nel
rispetto delle indicazioni della norma permette di evitare questo rischio”. Si
segnala tuttavia che il rischio elettrico può essere anche determinato “da una
cattiva o errata messa a terra della gru, e dell’eventuale binario di
traslazione e/o da un cattivo o errato impianto di messa a terra contro le
scariche atmosferiche. L’esecuzione degli impianti citati deve essere affidata
ad un installatore in grado di rilasciare la dichiarazione di conformità
dell’impianto”.
Infine il
rischio chimico riguarda le operazioni di montaggio, smontaggio e
manutenzione della gru e il contatto con gli agenti chimici quali gli oli
minerali e il grasso. “Gli addetti a queste attività devono fare uso di idonei
DPI”.
Nella scheda è poi contenuta una
check list che riporta - fermo restando
le indicazioni contenute nelle istruzioni d’uso di ogni macchina - le
indicazioni che devono essere considerate
per l’impiego corretto della gru a torre.
Innanzitutto vengono indicati i
divieti per l’installazione e l’uso.
Installazione:
- “non installare la gru in
posizione tale da poter collidere, con la propria struttura o con le funi di
sollevamento, con ostacoli fissi o mobili (es. gru adiacenti) senza aver
adottato dispositivi o procedure organizzative in grado di prevenire i
conseguenti rischi;
- non collegare la gru alle opere
provvisionali o simili;
- non installare cartelli o altre
strutture oltre a quelle previste dal fabbricante per non aumentare la superficie
esposta al vento”.
Uso:
- “non utilizzare la gru qualora
uno o più dispositivi di sicurezza risultasse non funzionante;
- non operare qualora la velocità
del vento superi i limiti forniti dal fabbricante;
- non sollevare materiali
imbracati o contenuti scorrettamente;
- non usare la gru per attività
di demolizione;
- non effettuare tiri obliqui,
manovre di trascinamento, manovre con oscillazioni, operazioni di sradicamento
o sfilamento;
- non fare oscillare il carico
durante il sollevamento-trasporto;
- non sollevare carichi che siano
in qualche modo vincolati (ad esempio, ancorato ad una struttura,
accidentalmente fissato al terreno ad esempio per effetto del ghiaccio);
- non usare la gru per il
sollevamento di persone (tale operazione è consentita solo in casi eccezionali
nel rispetto delle indicazioni presenti nel punto 3.1.4. dell’allegato VI del
D.Lgs. 81/2008, nella Circolare del Ministero del Lavoro del 10/02/2011 e del
09/05/2012)”.
Vengono infine riportate le
istruzioni
per gli operatori
per la
prevenzione dei vari rischi correlati all’uso delle gru a torre
nei cantieri.
Istruzioni prima dell’uso
Alla base della gru:
- verificare la presenza di
eventuali cedimenti del piano di appoggio della gru;
- controllare che le vie di corsa
della gru siano libere (per le gru traslanti);
- verificare l’integrità e
l’efficienza della messa a terra;
- verificare l’efficienza della
protezione della zavorra (gru a rotazione bassa);
- verificare la chiusura dello
sportello del quadro elettrico;
- verificare l’efficienza della
sicura del gancio;
- attivare il freno di rotazione;
- verificare la presenza del
carter al tamburo della fune di sollevamento (quando installato nella parte
bassa delle gru a rotazione alta);
- controllare il corretto
avvolgimento sul tamburo della fune di sollevamento (quando installato nella
parte bassa delle gru a rotazione alta);
- sbloccare i tenaglioni di
ancoraggio alle rotaie (per le gru traslanti);
- verificare la temperatura
ambientale e rispettare le indicazioni del fabbricante in merito alle
temperature ambientali per l’uso della gru; in genere con temperature vicine
allo 0° non bisogna sottoporre la gru ad un servizio troppo gravoso;
- verificare la velocità del
vento e rispettare le indicazioni del fabbricante in merito;
- controllare l’ordine di
servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso
sussista una situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- accedere alla cabina della gru
utilizzando le apposite scale interne o facendo uso dei DPI di protezione
anticaduta (con manovratore in cabina);
- utilizzare i DPI previsti”.
Dal posto di manovra:
- “verificare la presenza di un
estintore in cabina (nel caso in cui il manovratore operi in cabina);
- verificare l’efficienza di
tutti i comandi, compreso il segnale acustico;
- provare tutti i movimenti della
gru a vuoto (senza carichi);
- controllare l’efficienza dei
finecorsa e dei limitatori;
- verificare eventuali
segnalazioni del pannello di controllo (in cabina)”.
Istruzioni durante l’uso
In generale:
- “non accedere nella zona
recintata di rotazione della gru (per le gru a rotazione bassa);
- manovrare la gru da una
postazione sicura e che permetta la visibilità completa delle manovre;
- richiedere l’aiuto di uno o più
operatori che possano segnalare (es. segnali gestuali) i movimenti da eseguire,
se in alcune situazioni non si ha la visibilità completa per le manovre da
svolgere;
- richiedere, quando necessario,
specifiche indicazioni in merito al peso del materiale da sollevare e alle
portate degli accessori di sollevamento;
- evitare la movimentazione del
carico sopra le zone di lavoro o di transito: qualora ciò non sia possibile,
applicare le procedure previste (ad esempio, azionare il segnalatore acustico e
attendere l’allontanamento delle persone);
- depositare i carichi solo su
superfici in grado di sostenerli, verificando, preliminarmente all’operazione
di sollevamento-trasporto, la loro portata;
- sospendere l’ uso della
gru, e quindi disinserire il freno alla rotazione, scollegare l’alimentazione
elettrica (agire sull’interruttore generale della gru) e, in caso di gru
traslante, azionare i tenaglioni (ganasce), qualora la velocità del vento
superi i limiti forniti dal fabbricante;
- segnalare tempestivamente
eventuali anomalie di funzionamento (es. rumori inconsueti)”.
Manovre:
- “non effettuare mai più di un
giro di rotazione nello stesso senso;
- non azionare i comandi di
salita e discesa ad impulsi;
- non appoggiare il bozzello a
terra;
- verificare l’idoneità degli
accessori di sollevamento e la stabilità del carico da sollevare;
- prima di ogni manovra azionare
il segnalatore acustico, in modo da consentire l’allontanamento delle persone
che possono trovarsi sotto il carico sospeso;
- sollevare il carico prima di
eseguire gli altri possibili movimenti;
- verificare il bilanciamento del
carico sollevandolo solo di qualche decina di centimetri;
- eseguire con gradualità
partenze, arresti ed ogni altra manovra;
- arrestare i movimenti della gru
prima che intervengano i finecorsa e i limitatori (i finecorsa e i limitatori
sono dispositivi di sicurezza che devono operare occasionalmente e non per
l’esecuzione delle normali manovre);
- sollevare i
carichi nel rispetto delle portate ai vari sbracci e con le velocità di
sollevamento/abbassamento indicate dal fabbricante;
- tenere sempre in considerazione
gli spazi di frenatura, come nella fase di discesa per la posa del carico o
nella fase di rotazione-distribuzione;
- attendere che sia cessato il
movimento in atto prima azionare il comando del movimento inverso;
- attendere sempre lo smorzamento
delle oscillazioni della struttura dovute all’avvio, al cambio di velocità e
all’arresto dei movimenti di salita e discesa, prima di azionare nuovamente i
comandi;
- mantenere la fune in tensione
con il peso del bozzello al momento del rilascio del carico (ciò è necessario
per evitare un anomalo riavvolgimento della fune di sollevamento sul tamburo);
- utilizzare i DPI previsti”.
Istruzioni dopo l’uso:
- “non lasciare carichi sospesi;
- sollevare il bozzello in
prossimità del braccio;
- posizionare il carrello vicino
alla torre;
- lasciare la gru nella zona di
stazionamento, se prevista, ed ancorarla al binario azionando le ganasce (per
le gru traslanti);
- orientare la gru nella
direzione del vento;
- disinserire il freno di
rotazione per permettere alla gru di orientarsi in direzione del vento;
- qualora necessario adottare i
dispositivi supplementari (previsti dal costruttore) per la stabilità della gru
in caso di vento forte;
- scendere dalla gru utilizzando
le apposite scale interne o facendo uso dei dpi di protezione anticaduta;
- togliere l’alimentazione
elettrica alla gru tramite il quadro elettrico (spegnere l’interruttore
generale della gru);
- informare il datore di lavoro o
il preposto e l’eventuale sostituto manovratore sulle misure da adottare per il
sicuro proseguimento delle operazioni;
- segnalare eventuali guasti e
anomalie di funzionamento”.
CPT di Torino, Inail Piemonte, “ Le
macchine in edilizia. Caratteristiche e uso in sicurezza”, edizione
settembre 2013 (formato ZIP, 1,5 MB).
La scheda: “ Scheda 1 – Gru a torre” (formato ZIP, 6.0 MB).
RTM
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