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"Imparare dagli errori: incidenti in attività di pavimentazione stradale"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
08/10/2015 - In questi anni abbiamo potuto constatare come un rilevante rischio
per i lavoratori impegnati in varie attività cantieristiche sia l’
investimento da
parte delle attrezzature di lavoro semoventi. E questo rischio è ben
presente anche nel settore della cantieristica stradale e nella attività
di
pavimentazione delle strade.
A soffermarsi su questa attività, con particolare riferimento al caso di un “
Operaio travolto da un rullo compressore”, è una scheda pubblicata da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e correlata alla campagna elvetica “ Visione 250 vite”.
La scheda di Suva riporta, come sempre, la dinamiche, le riflessioni sulle cause dell’incidente e le “
regole vitali”
da seguire in futuro per evitarlo. Riflessioni e regole che, malgrado
le differenze della legislazione elvetica, ci possono aiutare a
prevenire errori e carenze nei luoghi di lavoro del nostro paese.
Il caso
Nell’incidente, un infortunio
mortale durante i lavori di pavimentazione
stradale, la vittima è un operaio esperto che lavorava da 20 anni nel
settore delle costruzioni stradali.
L’operaio è impegnato con un
collega a rifare la pavimentazione di una strada.
Dopo la stesura l’asfalto viene
compattato con un mezzo gommato. Il collega alla guida del mezzo e persona
esperta, è concentrato a manovrare il rullo lungo il marciapiede.
Proprio nel momento in cui il
rullo cambia direzione di marcia e inizia la retromarcia, l’operaio invade la
zona di pericolo dietro il rullo, non visto dal conducente del mezzo. Vuole
attraversare la strada e portarsi sul marciapiede per poter stendere l’ultimo
strato di asfalto. Le ruote posteriori del rullo investono l’operaio e lo
schiacciano.
L’operaio non ha via di scampo e
viene travolto dal mezzo pesante diverse tonnellate. I soccorritori non possono
fare altro che constatarne il decesso. Un team Care accorre sul posto per
assistere gli altri operai in stato di choc.
Perché l’incidente è avvenuto?
Queste le indicazioni riportate
nel documento di Suva:
- la vittima dell’infortunio ha
invaso “la zona
di pericolo dietro il rullo, senza cercare il contatto visivo con il
conducente. Questo non deve mai accadere. Agli operai va spiegato chiaramente
che possono entrare nella zona di pericolo del veicolo solo dopo aver stabilito
un contatto visivo con il conducente del mezzo”;
- “a causa della forma
ingombrante del rullo compressore, il macchinista ha una visuale limitata sulla
zona retrostante”. Il conducente non può vedere l’operaio nel momento in cui
attraversa la strada. “A seconda dei casi è possibile adottare ulteriori misure
di sicurezza, ad es. una telecamera posteriore per la retromarcia, personale
ausiliario, dispositivi di sbarramento”,...
Dunque riassumendo:
- l’operaio “
entra nella zona di pericolo del mezzo senza cercare il contatto visivo
con il conducente”;
- dalla sua posizione,
il conducente del rullo non riesce a
scorgerlo e quindi non si accorge del pericolo.
Prevenzione
Per dare qualche suggerimento
ulteriore per la prevenzione di questa tipologia di incidenti, la scheda di
Suva propone le “
Nove regole vitali per
chi lavora sulle vie di traffico e nel genio civile”:
1. Pianificazione accurata dei
lavori;
2. Attenzione al traffico;
3. Vedere ed essere visto;
4. Mantenere il contatto visivo (la
regola più rilevante per il caso in questione!);
5. Manovrare in sicurezza le
macchine;
6. Movimentazione corretta dei
carichi;
7. Realizzare accessi sicuri;
8. Mettere in sicurezza gli
scavi;
9. Utilizzare i dispositivi di
protezione individuale.
Ci soffermiamo in particolare su
quanto indicato nel documento riguardo alla
quarta regola e all’importanza di stabilire un
contatto visivo con il macchinista.
Queste le
indicazioni per i lavoratori e i superiori:
-
Lavoratore: “entro nella zona di pericolo della macchina edile solo
se ho stabilito un contatto visivo con il macchinista”;
-
Superiore: “istruisco i miei dipendenti sul comportamento da tenere
nelle vicinanze delle macchine edili. Non tollero le imprudenze”.
Il documento sottolinea che per
il macchinista “non è sempre possibile avere sotto controllo la zona di lavoro.
Per questo motivo deve poter fare affidamento al fatto che non ci sia nessuno
nella zona di pericolo della sua macchina”.
In particolare nella zona
di pericolo di una macchina è importante:
- “stabilire un contatto visivo
con il macchinista mantenendosi a distanza di sicurezza dalla macchina;
- far capire al macchinista che
lo state vedendo;
- attendere il segnale di
approvazione del macchinista;
- anche nell’avvicinarsi al
macchinista non perdere mai il contatto visivo;
- evitare di sostare senza motivo
nella zona di pericolo;
- se possibile, separare le vie pedonali
da quelle di circolazione dei mezzi”.
E non bisogna dimenticare che “i rulli,
le caricatrici cingolate e su gomma possono cambiare improvvisamente la
direzione di marcia”.
Per avere ulteriori informazioni,
anche con riferimento all’importanza della presenza nei mezzi di elementi di
segnalazione come il girofaro, l’avvisatore acustico e il segnale acustico di
retromarcia, possiamo consultare le schede contenute nella seconda parte del
manuale “ Le
macchine in edilizia. Caratteristiche e uso in sicurezza”– un documento
nato dal rapporto di collaborazione tra l’ INAIL Piemonte e il CPT Torino.
Nella check-list allegata alla “
Scheda 8 – Rullo compattatore” sono
riportate le indicazioni che in genere devono essere considerate per l’impiego
corretto del rullo
compattatore.
Istruzioni prima
dell’uso
- “durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e
non fumare;
- controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le
condizioni di stabilità per il mezzo;
- verificare la possibilità di utilizzare la funzione
vibrante, senza provocare danni a manufatti o sottoservizi esistenti;
- controllare l’efficienza dei comandi in particolare dei
dispositivi frenanti e di stazionamento;
- verificare l’efficienza dei gruppi ottici per le
lavorazioni con scarsa illuminazione;
- verificare che l’avvisatore acustico, il girofaro, il
blocco momentaneo del movimento inverso della macchina o il segnale acustico di
retromarcia siano funzionanti;
- verificare la presenza di una
efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento
(ROPS).
- utilizzare i DPI previsti”.
Istruzioni durante
l’uso
- “non ammettere a bordo della
macchina altre persone;
- non percorrere trasversalmente
i pendii; qualora sia necessario percorrere terreni in pendenza, rispettare
scrupolosamente le indicazioni del fabbricante;
- segnalare l’operatività del
mezzo col girofaro;
- adeguare la velocità ai limiti
stabiliti in cantiere e transitare a passo d’uomo in prossimità dei posti di
lavoro;
- mantenere sgombro e pulito il
posto di guida;
- durante la marcia lungo i bordi
verificare costantemente che i tamburi appoggino a sufficienza, anche in
considerazione delle caratteristiche del terreno (ad esempio alcuni fabbricanti
indicano che è opportuno che essi appoggino per almeno 2/3 della loro
larghezza;
- prestare particolare attenzione
durante la sterzatura; il baricentro della macchina si sposta verso l’esterno
(ad esempio, sterzando a destra, si sposta a sinistra);
- salire e scendere dalla
macchina utilizzando gli appositi gradini e maniglie di appiglio;
- segnalare tempestivamente
malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- utilizzare i DPI previsti”.
Istruzioni dopo l’uso
- “pulire gli organi di comando
da grasso e olio;
- eseguire le operazioni di
revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del fabbricante e segnalando
eventuali guasti e anomalie”.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nei documenti di
Suva riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque utili
per tutti i lavoratori.
Suva, “ Operaio travolto da un rullo compressore”, dinamica di un
incidente correlata alla campagna elvetica “Visione 250 vite” (formato PDF, 809 kB).
Suva, “ Nove regole vitali per chi lavora sulle vie di traffico e nel
genio civile. Vademecum” (formato PDF, 2.94 MB).
CPT di Torino, Inail Piemonte, “ Le
macchine in edilizia. Caratteristiche e uso in sicurezza”, edizione
settembre 2013 (formato ZIP, 1,5 MB).
Tiziano Menduto
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