News
"Per una revisione normativa del ruolo del medico occupazionale"
fonte www.puntosicuro.it / Sorveglianza Sanitaria
27/04/2016 -
Gli articoli di PuntoSicuro si sono spesso soffermati sul ruolo e la
funzione, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, del medico competente. Un ruolo non semplice che si basa “sull’inscindibilità fra valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria e giudizio d’idoneità mirato
alla mansione specifica”. Per offrire interessanti spunti per la
revisione della normativa per la “definizione del ruolo scientifico,
giuridico ed etico dell’auspicato
Medico Occupazionale”, riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di Ernesto Ramistella che riporta le indicazioni e conclusioni della
III Convention Nazionale dei Medici Competenti.
Si è conclusa sabato 9 aprile,
presso il prestigioso centro congressi dell'Università "Federico II"
di Napoli, la terza edizione della
Convention
Nazionale dei Medici Competenti, tradizionale appuntamento che chiama a raccolta
questi professionisti sanitari da tutto il Paese per discutere delle
problematiche più attuali della loro attività professionale.
Quest'anno il tema scelto è
stato: “
Il medico della prevenzione
occupazionale: strategie per il futuro".
L'evento, a cura di AProMel (la sezione tematica della Società Italiana di
Medicina del Lavoro e Igiene Industriale dedicata all'attività professionale
dei medici del lavoro-medici competenti), è stato organizzato in collaborazione
con la società regionale SIMLII Campania e con l'associazione locale di medici
competenti As.Me.Co.
Come negli scorsi anni la
manifestazione - che ha coinvolto oltre 150 partecipanti provenienti da tutta
Italia - ha ottenuto il patrocinio della FNOMCeO e dell'Università di Napoli.
La Convention non rappresenta un
normale evento congressuale ed è questo uno dei motivi dell'alto gradimento di
cui gode: la sua formula originale prevede di suddividere i partecipanti in
vari gruppi di lavoro su argomenti specifici, nell'ambito dei quali si possono
condividere esperienze concrete, esprimere liberamente le proprie opinioni,
avanzare idee e proposte operative etc. I coordinatori dei vari gruppi di
lavoro, gli altri intervenuti e gli stessi moderatori che si sono avvicendati,
i partecipanti alla tavola rotonda conclusiva nonché tutti i presenti
all'evento hanno contribuito a sviluppare un dibattito vivace e intenso, di
elevato contenuto scientifico e professionale, come testimoniato dalla costante
attenzione e partecipazione in tutti i momenti delle assise.
A conclusione dell'evento è stato
elaborato un documento finale, condiviso con il pubblico presente e già
pubblicato sul sito ufficiale della SIMLII nel settore dedicato alla sezione
tematica AProMel, che si riporta di seguito:
“La tutela della salute e
sicurezza dei lavoratori è un diritto imprescindibile sancito dalla
Costituzione e normato a livello comunitario e nazionale. Nell'ambito della
Prevenzione Occupazionale, il Legislatore ha inteso attribuire alla figura del Medico
Competente un ruolo centrale basato sull’inscindibilità fra valutazione del
rischio, sorveglianza sanitaria e giudizio d’idoneità mirato alla mansione
specifica. Tale ruolo va comunque sempre meglio puntualizzato e qualificato,
rinforzando il circuito virtuoso di qualità, responsabilità e autonomia
professionali poiché non può sussistere qualità senza responsabilità, né responsabilità
senza autonomia, né autonomia senza risorse.
In nessuna nazione europea,
tuttavia, la legislazione è così complessa e farraginosa come lo è nel nostro
Paese, ridondante di adempimenti esclusivamente formali dai quali conseguono
spesso sprechi di tempo e di risorse, preziose nell’attuale difficile contesto
socio-economico. Il risultato finale comporta l'incentivazione della cosiddetta
medicina difensiva e, in ultima istanza, determina la minore efficacia ed
efficienza delle azioni di prevenzione e tutela nel loro complesso.
Si ritiene ineludibile, quindi,
il tema della radicale semplificazione dell’impianto legislativo attuale, in
particolare definendo meglio le fondamentali prerogative professionali e
tecnico-scientifiche del medico competente, eliminando gli aspetti puramente
formali e burocratici. È giunto il momento di precisare la
nuova figura professionale del Medico Occupazionale,
caratterizzandone definitivamente il ruolo pubblicistico.
In quest'ambito la terza edizione
della Convention Nazionale dei Medici Competenti intende segnalare alla
comunità scientifico-professionale e a quella civile nel suo complesso i
seguenti
dieci punti che rivestono
particolare importanza nella revisione della normativa per la definizione del
ruolo scientifico, giuridico ed etico dell’auspicato Medico Occupazionale:
1. Conferma dell'importanza
dell'obbligo, da parte dei datori di lavoro, di assicurare il diritto alla
tutela della salute e sicurezza dei lavoratori attraverso una appropriata
sorveglianza sanitaria
2. Autonomia, indipendenza e
rispetto della dignità professionale del Medico Occupazionale, ridefinendo il
suo rapporto con il datore di lavoro (agenzia nazionale, enti bilaterali, etc.)
3. Definizione del ruolo
pubblicistico del Medico Occupazionale e del suo rapporto con il SSN
4. Implementazione costante
dell'attività di promozione della salute dei lavoratori svolta dal Medico
Occupazionale
5. Certificazione di qualità del
Medico Occupazionale secondo standard delineati dalle Società Scientifiche
6. Tempestiva istituzione del
Sistema Informativo Nazionale della Prevenzione (SINP), prevedendo la
collaborazione paritaria delle Società scientifiche e dei professionisti del
settore
7. Semplificazione e chiarezza
della legislazione, da adeguare al contesto italiano costituito in grande
maggioranza da piccole e medie imprese
8. Partecipazione diretta delle
Società Scientifiche e dei professionisti del settore nella definizione della
normativa di dettaglio
9. Adeguamento della normativa
sulla base delle più aggiornate e complete conoscenze scientifiche (Evidence
Based Occupational Health)
10. Riduzione drastica degli
obblighi documentali di tipo formale, equità delle sanzioni, chiarezza delle
fattispecie penali”.
Ernesto Ramistella
Coordinatore di AProMel
Segnala questa news ad un amico
Questa news è stata letta 1003 volte.
Pubblicità