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"Procedure di sicurezza per le sostanze infiammabili e pericolose"
fonte www.puntosicuro.it / Rischio Chimico
03/05/2016 - Lo stoccaggio e l’utilizzo di
sostanze e preparati infiammabili e/o
pericolosi può
esporre i lavoratori e le strutture aziendali alla possibilità di
subire effetti nocivi. E possono essere necessarie nelle aziende
specifiche procedure di sicurezza per fornire indicazioni operative per
la gestione delle sostanze e dei preparati che espongono a rischi i
lavoratori e gli ambienti.
Per poter presentare alcuni esempi di procedure possiamo far riferimento al “ Manuale delle procedure di sicurezza” - elaborato dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi –
che contiene anche alcune schede dedicate proprio alla prevenzione
degli infortuni correlati all’utilizzo di sostanze e preparati
infiammabili o pericolosi; schede che hanno, come specifico luogo di
applicazione, l’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di
Bologna e tutti i luoghi di pertinenza dell’Azienda.
Una
procedura di sicurezza (SIC03) è dedicata all’
utilizzo di sostanze e preparati infiammabili ed è applicata per le
sostanze e i preparati pericolosi classificati come comburenti, estremamente
infiammabili, facilmente infiammabili, infiammabili, utilizzati in tutti i
luoghi di pertinenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola Malpighi
di Bologna.
Se quando si manipolano sostanze
o preparati pericolosi (infiammabili e/o comburenti) è possibile che si
generino le condizioni che portino ad incendio o ad un principio di incendio,
per evitare o ridurre i rischi occorre
prima
dell’uso:
- “formare adeguatamente il
personale addetto alla manipolazione delle sostanze infiammabili
sulle
modalità operative e sugli aspetti relativi ai rischi connessi al loro impiego;
- mettere a conoscenza tutto il
personale delle procedure di emergenza incendio
previste nel piano di emergenza incendio aziendale;
- rendere disponibili sul posto
di lavoro le schede di sicurezza di tutti gli infiammabili utilizzati durante
il lavoro;
- prendere visione delle
informazioni di sicurezza riportate sull’etichetta del prodotto (frasi di
rischio, consigli di prudenza) e di quelle riportate sulla relativa scheda di
sicurezza (DPI da utilizzare, incompatibilità con altre sostanze ecc.);
- indossare correttamente i DPI
previsti nella scheda
di sicurezza e indicati nel Catalogo aziendale dei DPI verificandone
preventivamente lo stato di efficienza, la scadenza e seguendo le indicazioni
della nota informativa;
- attivare i dispositivi di
protezione collettiva disponibili verificando il loro corretto funzionamento
(es. cappe aspiranti);
- verificare, con particolare
attenzione, la presenza e l’efficienza di idonei mezzi di estinzione in tutti i
locali in cui sono impiegati e stoccati infiammabili e/o comburenti (verifica a
cura del personale addetto all’emergenza incendio;
- conservare nel locale una
quantità di prodotti infiammabili strettamente necessaria all’uso settimanale e
comunque in quantità non superiore a 10 litri, tali prodotti dovranno essere
stoccati in armadi di sicurezza”.
Invece
durante l’uso occorre:
- “attenersi alle istruzioni di
sicurezza e ai consigli di prudenza riportate sull’etichetta del prodotto e/o
sulla relativa scheda di sicurezza;
- effettuare il travaso degli
infiammabili sotto cappa o in locali adeguatamente ventilati;
- maneggiare con particolare
attenzione i contenitori non infrangibili di infiammabili;
- non usare fiamme libere per il
riscaldamento delle sostanze infiammabili, utilizzando sistemi alternativi
come: riscaldatori elettrici, bagni d’olio, termomanti ecc.;
- in caso di principio di
incendio seguire le indicazioni del piano emergenza incendio aziendale, si
rammenta che il tentativo di spegnimento del focolaio d’incendio mediante
estintore può essere effettuato solamente da personale adeguatamente formato e
addestrato (personale addetto all’emergenza
incendio).
E
dopo l’uso:
- “procedere alla richiusura di tutti
i recipienti che contengono le sostanze e preparati infiammabili;
- ricollocare i recipienti
utilizzati negli appositi armadi di sicurezza evitando di riporli in
scaffalature che contengano prodotti che, in base alle informazioni riportate
sulle schede di sicurezza, siano incompatibili;
- procedere alla pulizia dei DPI
riutilizzabili e alla loro conservazione secondo le modalità previste dalle
note informative e comunque al riparo da prodotti pericolosi procedendo inoltre
allo smaltimento dei DPI monouso seguendo le indicazione delle procedure
aziendali in materia di rifiuti”.
Una seconda scheda (SIC16) si
sofferma sulle
procedure di sicurezza
per l’
utilizzo di sostanze e preparati
pericolosi. Le sostanze e i preparati presi in esame in questo documento sono
“quelli classificati come molto tossici, tossici, nocivi, corrosivi, irritanti,
sensibilizzanti. Le altre sostanze e preparati sono presi in esame in documenti
specifici”.
Rimandando alla lettura integrale
delle schede, concludiamo riportando anche in questo caso le procedure per evitare
o ridurre i rischi.
Prima dell’uso:
- “formare e informare
adeguatamente il personale addetto alla manipolazione delle sostanze pericolose
sulle modalità operative e sugli aspetti relativi ai rischi connessi al loro
impiego;
- rendere disponibili sul posto
di lavoro tutti i DPI previsti per la manipolazione delle sostanze e dei
preparati pericolosi;
- rendere disponibili sul posto
di lavoro le schede di sicurezza di tutti i prodotti pericolosi utilizzati
durante il lavoro;
- prendere visione delle
informazioni di sicurezza riportate sull’etichetta del prodotto (frasi di
rischio, consigli di prudenza) e di quelle riportate sulla relativa scheda
di sicurezza (DPI da utilizzare, incompatibilità con altre sostanze ecc.);
- indossare correttamente i DPI
previsti nella scheda di
sicurezza e indicati nel Catalogo aziendale dei DPI verificandone
preventivamente lo stato di efficienza, la scadenza e seguendo le indicazioni
della nota informativa;
- attivare i dispositivi di
protezione collettiva disponibili verificando il loro corretto funzionamento
(es. cappe aspiranti);
- accertarsi dell’efficienza dei
i necessari dispositivi di emergenza (doccia di emergenza lava occhi)”.
Durante l’uso:
- “attenersi alle istruzioni di
sicurezza e ai consigli di prudenza riportate sull’etichetta del prodotto e/o
sulla relativa scheda di sicurezza;
- evitare l’imbrattamento di
superfici o oggetti estranei alla lavorazione che potrebbero costituire un
pericolo se accidentalmente toccati da altri lavoratori o senza dispositivi di
protezione individuale al termine dell’attività”.
E infine,
dopo l'uso:
- “procedere alla richiusura di
tutti i recipienti che contengono le sostanze e preparati pericolosi
utilizzati;
- ricollocare i recipienti
utilizzati negli appositi spazi di deposito evitando di riporli in scaffalature
che contengano prodotti che siano incompatibili in base alle informazioni
riportate sulle schede di sicurezza;
-
effettuare la bonifica delle attrezzature utilizzate o alla loro
collocazione in un punto di raccolta del materiale da bonificare procedere
inoltre alla bonifica delle superfici eventualmente contaminate e allo
smaltimento dei rifiuti secondo le procedure di raccolta dei rifiuti esistenti
in azienda;
-
procedere alla pulizia dei DPI riutilizzabili e alla loro conservazione
secondo le modalità previste dalle note informative e comunque al riparo da
prodotti pericolosi procedendo inoltre allo smaltimento dei DPI monouso
seguendo le indicazione delle procedure aziendali in materia di rifiuti”.
Azienda Ospedaliero-Universitaria
di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, “ Manuale
delle procedure di sicurezza”, a cura del Servizio di Prevenzione e
Protezione, documento aggiornato e approvato il 15 giugno 2011 (formato PDF, 1.44
MB).
RTM
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