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"Il rischio investimento durante i lavori di cantieristica stradale"
fonte puntosicuro.it / Sicurezza sul lavoro
06/02/2012 - I
cantieri stradali sono
ambienti di lavoro con attività di scavo, interro, costruzione, manutenzione e
deposito di materiali effettuati in aree che sono generalmente destinate alla
circolazione, alla sosta di veicoli o al transito dei pedoni.
Questi
cantieri, al di là del disagio creato ai residenti, alle attività commerciali e
al traffico veicolare, sono ambienti lavorativi complessi con rischi e pericoli
che non riguardano solo i lavoratori, ma anche tutti coloro che entrano in
contatto con l'area dei lavori.
Il
tema della
difesa dell’incolumità degli
utenti e dei pedoni è stato affrontato da un documento realizzato dall’ ASL della Provincia di Bergamo e
pubblicato nel 2008, successivamente all’emanazione del Decreto legislativo 81/2008: “
Rischio
investimento durante lavori di cantieristica stradale. Accorgimenti a difesa
dell’incolumità degli utenti e dei pedoni che transitano in prossimità dei
cantieri di manutenzione ed ampliamento della sede stradale”.
Il
documento - che presentiamo in attesa dei futuri accordi relativi alla
posizione della segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare (D.Lgs.
81/2008, art. 161, comma 2bis) - sottolinea che riguardo ai cantieri stradali,
cantieri temporanei fissi o cantieri temporanei mobili, “gli interventi
lavorativi da effettuare sulle strade devono essere progettati e programmati al
fine di fornire indicazioni precise e puntuali su come realizzare un cantiere
sicuro sia per gli addetti alle lavorazioni, sia per i pedoni ed i guidatori in
transito (promiscuità)”.
Riguardo
alla
segnalazione del cantiere stradale
ricordiamo che tali cantieri rappresentano “un elemento di discontinuità e di
disturbo non prevedibile dagli automobilisti e dagli utenti della strada”. E
per salvaguardare la sicurezza di utenti, automobilisti e di chi opera sulla
strada o nelle “immediate vicinanze, mantenendo comunque un’adeguata fluidità
della circolazione, il segnalamento deve: informare gli utenti, guidarli e
convincerli a tenere un comportamento adeguato ad una situazione non abituale”.
Ricordiamo
che, ad oggi, i criteri e le modalità per il segnalamento di cantieri
temporanei sono indicati dal Decreto 10 luglio 2002 del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, “Disciplinare tecnico relativo agli schemi
segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il
segnalamento temporaneo”.
Tale
decreto definisce ad esempio i
principi fondamentali della messa in opera
della Segnaletica Temporanea:
-
“
adattamento alla situazione
contingente, tenendo conto di elementi quali: tipo di strada e sue
caratteristiche geometriche; natura e durata della situazione; importanza del
cantiere; visibilità legata alla conformazione della strada (es. presenza di
curve o di dislivelli, ecc.); particolari condizioni ambientali; velocità e
tipologia del traffico;
-
coerenza con la situazione per cui
ne è disposto l'impiego. Il D.M. stabilisce che
ad uguale situazione devono corrispondere medesimi segnali e stessi
criteri di posa. Occorre quindi evitare contraddizioni fra la
segnaletica temporanea e quella permanente, che va provvisoriamente
oscurata o rimossa;
-
credibilità nell'informare l'utente
della situazione di cantiere, della sua localizzazione, della sua importanza e
delle condizioni di circolazione in prossimità e lungo lo stesso”.
Riguardo
alla credibilità si indica la necessità che:
-
“le prescrizioni imposte siano effettivamente giustificate;
-
la segnaletica segua, nel tempo e nello spazio, l'evoluzione del cantiere;
-
la segnaletica temporanea sia rimossa
appena il cantiere e' terminato e la segnaletica permanente messa o
riposizionata in opera”.
Il
quarto principio riguarda la
visibilità
e leggibilità in termini di: “forma, dimensioni, colori, simboli e
caratteri regolamentari dei segnali; numero limitato (segnaletica chiara ed
essenziale); corretto posizionamento (giusto spazio di avvistamento,
orientamento e verticalità); buono stato (non devono essere impiegati segnali
deteriorati o danneggiati); ripetizione a sinistra per garantire la visibilità
quando necessario”.
Il
documento si sofferma anche sulla
redazione
del Piano Operativo di Sicurezza (POS) ricordando che tutte le lavorazioni “devono
essere infatti effettuate in conformità a quanto previsto dalla normativa
vigente e secondo quanto definito nella documentazione
di cantiere (POS – PSC)”.
In
particolare l’impresa che realizza l’intervento sulla sede stradale è tenuta ad
inserire nel proprio POS “le
procedure
operative per la realizzazione delle fasi di allestimento del cantiere e
posizionamento della segnaletica stradale temporanea, oltre alle misure
tecniche ed organizzative relative allo svolgimento delle lavorazioni”. E il committente
è tenuto a “promuovere il controllo dell’area nelle zone occupate da cantiere
stradale da parte di forze pubbliche al fine di verificare l’osservanza del
Codice Stradale da parte di utenti che transitano (limiti di velocità non rispettati,
pedoni o ciclisti che circolano disordinati, ecc.) nelle zone”.
Questi
alcuni rischi verso cui prestare particolare attenzione nella definizione di
misure tecnico-organizzative da considerare durante la redazione del Piano
Operativo di Sicurezza in relazione ai rischi propri delle lavorazioni
stradali:
-
investimento da parte di veicoli sia interni che esterni all’area di cantiere;
-
presenza di scavi e lavori di movimentazione della terra;
-
utilizzo di bitumi e asfalti;
-
rumore; ecc;
Senza
dimenticare i rischi relativi alla presenza di sottoservizi nell’area di lavoro
del cantiere (“quali, ad esempio, linee elettriche, reti di distribuzione di
gas, acqua, ecc”) e tutte le restanti lavorazioni da effettuare all’interno dell’area
di lavoro.
Per
concludere riportiamo una
breve
panoramica dei rischi per l’utenza stradale – esterni al cantiere.
Innanzitutto
i
rischi per la sicurezza:
-
“ cadute
dall’alto, nello scavo o in aperture nel suolo;
-
cadute in piano per la presenza di ostacoli, dislivelli o disomogeneità sulla
pavimentazione stradale;
-
urti con materiale movimentato o sollevato con mezzi meccanici;
-
incendio, scoppio;
-
incidente stradale”.
Infine
i
rischi per la salute:
-
“rumore;
-
vibrazioni;
-
sostanze pericolose;
-
polveri”.
Il
documento oltre ad affrontare diversi temi correlati alla sicurezza nei cantieri
(pianificazione, segnalazioni, visibilità notturna, attrezzature, dispositivi
di protezione, …) contiene in allegato anche indicazioni sulla documentazione di
cantiere e una check list di controllo.
ASL
della provincia di Bergamo, “ Rischio
investimento durante lavori di cantieristica stradale. Accorgimenti a difesa
dell’incolumità degli utenti e dei pedoni che transitano in prossimità dei
cantieri di manutenzione ed ampliamento della sede stradale”, documento
redatto da un gruppo di lavoro formato dal Dott. Giorgio Luzzana (Responsabile
del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ASL della
Provincia di Bergamo), Ing. Elena Acerbis, Dott. Giovanni Cortesi, P.i.
Giuseppe Ravasio (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro,
ASL della Provincia di Bergamo) (formato PDF, 1.07 MB).
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