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"Muore per infortunio in un cantiere e viene gettato nel torrente"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza sul lavoro
08/05/2012 - All'inizio si è pensato al suicidio, o all'ipotesi di una
caduta accidentale. Ma è stata l'autopsia a gettare una luce ancora più
allarmante sul cadavere ritrovato qualche settimana fa nel torrente Argentina,
a Taggia (Imperia). L'esame clinico, infatti, ha fatto emergere nell'uomo
lesioni toraciche e addominali - risultate mortali - e gravi traumi successivi
al decesso: un insieme di evidenze che ha spinto l'anatomopatologo a ritenere
plausibile l'ipotesi di decesso dovuto a una violenta caduta, causa del trauma
importante alla colonna vertebrale, e un successivo abbandono del corpo nel
greto del torrente, che avrebbe provocato le ferite meno gravi.
Secondo
i carabinieri che stanno svolgendo le indagini, quindi, è probabile che la
vittima sia deceduta a seguito di un infortunio sul lavoro - magari dalle
impalcature di qualche cantiere edile - per poi essere gettato nell'Argentina,
in un maldestro tentativo di nascondere il fatto. La procura di Sanremo ha
aperto adesso un fascicolo per occultamento di cadavere e l'inchiesta prosegue
ora con una serie di ispezioni ad ampio raggio nei cantieri. Le forze
dell'ordine non escludono, infatti, che l'incidente possa essere avvenuto anche
in Piemonte o nella vicina Costa Azzurra.
Al
momento non sono stati rintracciati ulteriori elementi utili. Il corpo è ancora
senza identità e questo lascia pensare che si possa trattare di un lavoratore
in nero o di uno straniero non in regola. Grazie a un software, il volto della
vittima è stato ricostruito al computer: si tratta di un uomo di età compresa
tra i 25 e i 30 anni, di razza europea-caucasica, e alto un metro e 70 cm.
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