News
"SGSL nelle piccole imprese: fasi di verifica e di riesame del sistema"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza
12/06/2012 - Concludiamo con questo articolo la presentazione del documento Inail “ Linee
di indirizzo SGSL – MPI. Per l’implementazione di Sistemi di Gestione per la
Salute e la Sicurezza sul Lavoro nelle Micro e Piccole Imprese”, un
documento nato per favorire l’adozione di
sistemi
di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) nelle piccole
imprese.
Dopo
aver parlato di politica aziendale, della fase di pianificazione, della fase di attuazione
e delle problematiche correlate alle attività di
manutenzione, non ci rimane che affrontare un elemento essenziale per la
valutazione delle prestazioni del sistema e conseguire il miglioramento
continuo in termini di SSL, di salute e sicurezza sul lavoro, dell’azienda: la
verifica.
Infatti
un SGSL “deve prevedere la
verifica del
raggiungimento degli obiettivi prefissati e della funzionalità del SGSL
stesso, utile a valutare l’effettiva attuazione del sistema e la sua efficacia”.
Il
processo di verifica si realizza in
diverse
fasi, fasi riconducibili sostanzialmente a:
-
attività di sorveglianza e misurazioni;
-
attività di Audit interno.
Attività di
sorveglianza e misurazioni
Il
processo di sorveglianza e misurazioni “prevede che l’azienda attivi delle
verifiche sugli elementi e sulle attività che possano comportare pericoli e
rischi per la SSL, con modalità e frequenze predefinite”. In questo modo è
possibile “verificare soprattutto che quanto attuato sia in linea con gli
obiettivi prefissati”.
Si
ricorda che le necessità di sorveglianza e misurazioni “sono identificate a
seguito della VdR e, in generale del processo di
pianificazione”, e sono definite dal DL/RSPP nelle caratteristiche,
frequenze e responsabilità di attuazione durante la pianificazione delle
procedure di lavoro”.
Le
attività “sono svolte generalmente dalle risorse interne dell’azienda, sia in
autocontrollo da parte dell’operatore addetto o dal preposto, sia da parte del
DL/RSPP”, ma possono comportare il ricorso a risorse esterne all’impresa.
Dopo
aver elencato i compiti del datore di lavoro (DL)/RSPP, il documento sottolinea
che “
la sorveglianza e le misurazioni
riguardano almeno:
-
l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione specifiche per la tutela
della SSL nelle diverse attività/processi lavorativi, individuati e definiti a
seguito dei risultati della VdR;
-
l’aggiornamento delle normative applicabili e il rispetto degli obblighi che ne
derivano;
-
l’effettuazione delle operazioni che hanno impatto sulla SSL e oggetto di
procedure di lavoro e istruzioni operative ed includono ad es. i
processi/attività produttive, le manutenzioni, le verifiche periodiche degli
impianti e delle macchine, la gestione degli agenti chimici, cancerogeni,
mutageni, biologici, la gestione dei materiali radioattivi, la gestione delle
dotazioni e dei presidi di sicurezza;
-
gli indicatori di prestazioni degli obiettivi individuati in sede di
pianificazione”.
Come
vedremo gli
esiti del monitoraggio
sono oggetto del riesame del Sistema e devono “essere comunicati all’eventuale
Organismo di Vigilanza, se presente, perché possa utilizzarli per le azioni di
controllo di competenza”.
Al
documento è allegato un modulo per il piano di monitoraggio.
Attività di Audit
interno
L’obiettivo
dell’Audit interno è quello di
verificare:
-
“se quanto attuato è conforme a quanto pianificato per la gestione della SSL;
-
la conformità del SGSL ai requisiti previsti dalle presenti linee di indirizzo,
agli standard gestionali di riferimento (Linee Guida SGSL - UNI 2001, BS OHSAS
18001:2007) e alla legislazione applicabile;
-
l’attuazione delle azioni correttive/preventive intraprese;
-
se il SGSL sia stato correttamente attuato e mantenuto attivo”.
Riguardo
alla
programmazione e pianificazione
dell’audit si indica che il DL/RSPP, “almeno una volta l’anno, programma un
audit interno per valutare se il sistema è conforme a quanto pianificato,
correttamente attuato ed efficace a raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’audit deve interessare tutti gli ambiti del SGSL aziendale e deve essere
svolto secondo tempistiche utili a che i risultati possano essere valutati in
fase di riesame”.
In
particolare il DL/RSPP nel programmare l’ audit interno
“tiene conto dei seguenti aspetti:
-
modifiche significative nella struttura organizzativa o nelle politiche
aziendali;
-
variazioni in materia di SSL;
-
risultati di precedenti audit;
-
segnalazione dalle parti interessate, in particolare i lavoratori e il RLS/RLST;
-
rapporti di non conformità”.
Inoltre
il datore di lavoro può disporre l’esecuzione di
audit straordinari, ad esempio qualora si manifestino le seguenti
condizioni:
-
“infortuni, incidenti o mancati incidenti;
-
situazioni tali da compromettere o comunque ridurre l’efficacia del Sistema di
Gestione;
-
necessità di verifica dell’attuazione ed efficacia di azioni correttive e
preventive”.
Rimandiamo
i lettori alla lettura esaustiva del documento, anche in relazione al
piano dell’audit e all’identificazione
degli
auditor interni, ricordando
tuttavia che “normalmente nelle micro e piccole imprese le caratteristiche
dimensionali e di semplicità organizzativa rendono sufficiente un solo auditor
interno”.
In
ogni caso uno degli auditor deve essere indicato come
Responsabile del gruppo di audit (RA). Tali auditor, compreso il
RA, “devono essere selezionati dal DL con riferimento alla competenza
professionale”.
Riguardo
invece alla
conduzione dell’audit,
si indica che l’audit “inizia con una riunione di apertura tra il RA/auditor il
DL e le funzioni coinvolte in cui si confermano gli elementi operativi
contenuti nel piano di audit e i dettagli attuativi di svolgimento”.
A
quel punto il RA/auditor “procede quindi all’esecuzione dell’audit sulla base
del piano concordato, dei documenti relativi alle attività da verificare e
delle eventuali check list elaborate; rileva, attraverso evidenze oggettive, la
conformità o la non conformità delle attività valutate rispetto ai requisiti
fissati, documentandone i riscontri”.
L’audit
termina con una riunione finale di chiusura e al termine dell’audit il RA redige
un
Rapporto di audit per documentare
quanto emerso nel corso dell’audit stesso.
In
allegato alle linee di indirizzo sono presenti diversi
documenti utili alle aziende: modulo per il programma di audit; modulo
per predisposizione Check list per Audit interno; modulo per il piano di audit;
modulo per il verbale di audit.
Il
documento si sofferma poi sull’importanza dell’osservazione e l’
analisi degli incidenti, degli
infortuni e delle situazioni pericolose: “un elemento da cui non si può
prescindere per il funzionamento corretto e soddisfacente di un SGSL”.
Infatti
“la
gestione delle non conformità,
di cui gli incidenti/infortuni/situazioni pericolose possono rappresentare
quelle più rilevanti, insieme alla definizione delle conseguenti azioni correttive
e/o preventive, costituiscono elementi operativi fondamentali ed indispensabili”
(in allegato: modulo rilevazione infortunio, modulo rilevazione incidente, modulo
rilevazione situazione pericolosa, modulo rilevazione non conformità).
Concludiamo
con alcuni cenni a un’altra importante fase di un
SGSL: il
riesame del sistema.
Infatti
il Datore di Lavoro “deve periodicamente riesaminare il SGSL per verificare che
esso sia attuato con efficacia e sia idoneo per il raggiungimento degli
obiettivi di SSL, in linea con quanto indicato nella Politica del SGSL. È una
attività ciclica, importante e da cui l’impresa non può prescindere per il
perseguimento del miglioramento continuo”.
In
particolare questo
riesame costituisce
l’ultima fase nel processo di gestione, ma può essere anche la prima del suo
riavvio: “i risultati che scaturiscono da questo processo, in relazione al
periodo indagato permettono, se necessario, di modificare parzialmente o
totalmente la politica e gli obiettivi”.
Ricordiamo
infine che il Datore di Lavoro “deve riesaminare il proprio sistema ad
intervalli predefiniti e comunque almeno una volta l’anno”. Può anche ritenere
opportuno che il Riesame del sistema “coincida, ove sia prevista, con la
riunione periodica” di cui all’art 35
del Decreto legislativo 81/2008 e s.mi.; nel caso il Riesame deve trattare
anche quanto previsto dalla legislazione.
Anche
per la fase del riesame le linee di indirizzo riportano in allegato alcuni
moduli:
-
modulo Verbale di Riesame del SGSL;
-
schema Verifica (sorveglianza e misurazioni e audit interno) e Riesame del
Sistema.
Inail
- Consulenza Tecnica Accertamenti Rischi e Prevenzione e Direzione Centrale
Prevenzione, “ Linee
di indirizzo SGSL – MPI. Per l’implementazione di Sistemi di Gestione per la
Salute e la Sicurezza sul Lavoro nelle Micro e Piccole Imprese” (formato
PDF, 1.82 MB).
Segnala questa news ad un amico
Questa news è stata letta 1011 volte.
Pubblicità