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"Le modalità per il computo dei costi della sicurezza"
fonte www.puntosicuro.it / Edilizia
08/04/2013 - Con riferimento al tema dei costi della sicurezza in edilizia e al seminario “ I costi della sicurezza. Aggiornamento 2012. Normativa e applicazione” che si è tenuto a Roma il 23 marzo 2012 con l’organizzazione del Comitato Paritetico Territoriale di Roma e Provincia (CTP), ci soffermiamo sul
computo dei costi con riferimento al
nuovo prezzario laziale presentato al seminario.
Tale prezzario dal titolo “
I costi della sicurezza. Aggiornamento 2012. Normativa e applicazione”
- a cura di Luca Agostinelli, Gaetano Arioli, Francesco Chiodetti,
Giuseppe D’Agostino, Antonio Di Muro, Federico Fratini, Daniela Gallo,
Ilaria Grugni, Ferdinando Izzo, Stefano Schietroma, Daniele Silvestri,
Alfredo Simonettiche – è uno strumento efficace per una corretta stima dei costi della sicurezza.
Progettare adeguatamente un’opera significa “redigere buoni piani di
sicurezza e coordinamento”, significa “stimare analiticamente e in modo
congruo i costi di attuazione delle misure di prevenzione e protezione e
dei dispositivi collettivi e individuali”. Un’eventuale sottostima
“equivale a far venire meno quelle condizioni e quei presupposti che
consentono di lavorare in sicurezza nei cantieri edili”.
E come racconta Ferdinando Izzo nel suo intervento “
Il nuovo prezzario dei costi della sicurezza: metodologia, struttura ed esempi applicativi”, la legge dice che i costi devono essere congrui e “
congruità di
un costo significa indicare da dove deriva il costo, qual è la fonte di
quel costo”. E la “fonte dei costi di un prezzario non può che derivare
da un’analisi di mercato, che tenga conto di tutti gli elementi che la
legge ritiene vadano considerati all’interno di un costo”.
La norma individua “anche quale debba essere la fonte dei costi da
utilizzare: ossia elenchi, prezzi standard o specializzati, prezzari,
listini ufficiali vigenti nell’area interessata, elenco prezzi delle
misure di sicurezza del committente”.
Ovviamente, la norma dice anche al
Coordinatore per la progettazione “che
quando non c’è un costo già bell’e fatto, può condurre un’analisi di
mercato e individuare un nuovo costo. Il coordinatore, in attività molto
particolari, potrebbe focalizzare misure di sicurezza che non siano
comprese all’interno di un onere della sicurezza”.
L’autore
riprende dal prezzario qualche voce esemplificativa.
Ad
esempio riguardo al
trabattello mobile
UNI EN 2004 sono riportate “quattro possibili altezze di utilizzo”. Infatti
“ montare un
trabattello
significa, fino ad una certa altezza un costo, fino a una seconda altezza un
costo, per le altre altezze un costo successivo”. E nel prezzario si trova “il
noleggio per ogni mese e il montaggio e lo smontaggio di ogni singolo
elemento”.
È
facile “immaginare anche all’interno di un PSC se un trabattello debba essere
montato e smontato in più luoghi diversi nel cantiere” o se il suo utilizzo in
realtà richiede “un solo montaggio e poi magari un utilizzo per tre mesi senza
poi provvedere al suo smontaggio”.
Rimandando
i lettori agli altri esempi portati dal relatore veniamo brevemente ad alcune
indicazioni sulle
modalità per il
computo dei costi della sicurezza, come riportate nel nuovo prezzario edito
dal Comitato Paritetico Territoriale di Roma e Provincia.
In
particolare l’allegato XV del Decreto legislativo 81/2008 prescrive che:
La
stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura,
riferita a elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su
prezziari o listini ufficiali vigenti nell’area interessata, o sull’elenco prezzi
delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi
non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi
complete e desunte da indagini di mercato.
Le
singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro
costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando
applicabile, la posa in opera e il successivo smontaggio, l’eventuale
manutenzione e l’ammortamento. |
La
“
stima dei costi” deve essere quindi
il “risultato di un’analisi puntuale delle voci relative agli apprestamenti e a
tutti gli altri elementi indicati nell’allegato XV del D. Lgs 81/08 e s.m.i e
necessari per la gestione del cantiere in condizioni di sicurezza, in tutte le
fasi di lavoro e per tutta la durata del cantiere stesso”.
E
per una corretta stima dei costi della sicurezza e per garantire la “
congruità”, è necessario “utilizzare un
prezzario specializzato e, allo stesso modo, utilizzare per la stima dei costi
dell’opera un prezzario che non contempli nei prezzi unitari alcun onere
riferito alla sicurezza o che li definisca quantitativamente, se contemplati.
Ciò permetterà al progettista di escludere dal computo metrico estimativo
dell’opera la quota parte riferita agli oneri della sicurezza, che sarà invece
calcolata dal Coordinatore per la Progettazione in conseguenza delle scelte
operate nel PSC. Anch’essa, ovviamente, diverrà parte integrante del costo
dell’opera”.
Inoltre
le singole voci dei costi della
sicurezza
“vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere
interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera e il successivo
smontaggio, l’eventuale manutenzione e l’ammortamento. I costi della sicurezza
così individuati, sono compresi nell’importo totale dei lavori, e individuano
la
parte del costo dell’opera da non
assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici”.
Il
prezzario infine segnala inoltre che:
-
“per le opere rientranti nel campo di applicazione del D. Lgs. 163/06, e
successive modifiche, e per le quali non è prevista la redazione del PSC ai
sensi del D. Lgs. n. 81/08, titolo IV, capo I, le amministrazioni appaltanti
hanno in ogni caso l’
obbligo di stimare
i costi della sicurezza per tutta la durata delle lavorazioni previste nel
cantiere”;
-
“eventuali proposte di integrazione al PSC presentate dall’impresa ed accettate
dal coordinatore per l’esecuzione, in quanto ritenute migliorative della
sicurezza nel cantiere, non possono in nessun caso giustificare modifiche o
adeguamento dei prezzi pattuiti”.
Comitato
Paritetico Territoriale di Roma e Provincia, “ I
costi della sicurezza. Aggiornamento
2012. Normativa e applicazione”, prezzario a cura di Luca Agostinelli,
Gaetano Arioli, Francesco Chiodetti, Giuseppe D’Agostino, Antonio Di Muro,
Federico Fratini, Daniela Gallo, Ilaria Grugni, Ferdinando Izzo, Stefano
Schietroma, Daniele Silvestri, Alfredo Simonetti (formato PDF, 2.52 MB).
“ Il
nuovo prezzario dei costi della sicurezza: metodologia, struttura ed esempi
applicativi”,
a cura di Ferdinando Izzo, intervento al seminario “I costi della
sicurezza. Aggiornamento 2012. Normativa
e applicazione” (formato PDF, 185 kB).
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