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"Criteri di sicurezza per la segnaletica in presenza di traffico veicolare"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza
28/05/2013 - Poiché le fasi di
installazione, disinstallazione e manutenzione della segnaletica stradale di cantiere comportano evidenti rischi derivanti dall’interferenza del traffico, torniamo a parlare del nuovo Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013
. Decreto
- già in vigore - che individua i criteri generali di sicurezza
relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della
segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.
L’articolo 2 del decreto indica che i gestori delle infrastrutture e
le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie devono applicare “
almeno i criteri minimi” di sicurezza presenti nell’allegato I dal titolo “
Criteri
minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di
delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si
svolgono in presenza di traffico veicolare”.
L’allegato sottolinea innanzitutto che in particolare la posa, la
rimozione dei coni, dei delineatori flessibili e il tracciamento della
segnaletica orizzontale associato costituiscono fasi di lavoro delicate
per la sicurezza degli operatori.
Dopo aver indicato che per ogni
tratta omogenea devono essere redatte -
dai soggetti di cui all’articolo 2 del decreto – “le necessarie
rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici da adottare per
situazioni omogenee, con indicazione della tipologia, della quantità e della
posizione dei segnali, l’allegato affronta i
criteri generali di sicurezza con riferimento a:
- dotazioni delle squadre di
intervento;
- limitazioni operative legate a
particolari condizioni ambientali;
- gestione operativa degli
interventi;
- presegnalazione di inizio
intervento;
- sbandieramento;
- regolamentazione del traffico
con movieri.
In relazione alle
dotazioni delle squadre di intervento
si indica che le operazioni di installazione
della segnaletica, cosi come le fasi di rimozione, sono “precedute e
supportate dall’azione di uno o più operatori che, muniti di bandierina arancio
fluorescente, provvedono a preavvisare all’utenza la presenza di uomini e
veicoli sulla carreggiata”.
Se la composizione minima delle
squadre è determinata in funzione dell’intervento, della categoria di strada,
del sistema segnaletico e delle condizioni ambientali, la squadra deve essere “
composta in maggioranza da operatori che
abbiano esperienza nel campo delle attività che prevedono interventi in
presenza di traffico veicolare e che abbiano già completato il percorso
formativo di cui all’allegato II” del decreto (nel caso di squadra composta da
due persone, almeno un operatore deve avere i requisiti richiesti).
Rimandandovi al decreto per altri
dettagli sulle squadre, l’allegato riporta le
limitazioni operative legate a particolari condizioni ambientali.
Ad esempio “in caso di nebbia, di precipitazioni nevose o, comunque,
condizioni che possano limitare notevolmente la visibilità o le caratteristiche
di aderenza della pavimentazione, non è consentito effettuare operazioni che
comportino l'esposizione al traffico di operatori e di veicoli nonché
l'installazione di cantieri
stradali e relativa segnaletica di preavviso e di delimitazione”. E nei
casi “in cui le condizioni negative dovessero sopraggiungere successivamente
all’inizio delle attività, queste sono immediatamente sospese con conseguente
rimozione di ogni e qualsiasi sbarramento di cantiere e della relativa
segnaletica (sempre che lo smantellamento del cantiere e la rimozione della
segnaletica non costituisca un pericolo più grave per i lavoratori e l'utenza
stradale)”.
Nel divieto non rientrano tuttavia
alcuni casi:
- “lavori ed interventi di emergenza
(per esempio, incidenti);
- lavori ed interventi aventi
carattere di indifferibilità (per esempio, attuazione dei piani per la gestione
delle operazioni
invernali) in quanto intesi ad eliminare situazioni di più grave pericolo
per la circolazione”.
Dopo aver sottolineato che la
gestione operativa degli interventi
consiste nella guida e nel controllo dell’esecuzione delle operazioni (dalla
presegnalazione di inizio intervento fino alla fine), il decreto segnala che tale
gestione “è effettuata da un
preposto
che, ferme restando le previsioni del d.lgs. n. 81/2008, abbia ricevuto una
formazione conforme a quanto previsto dall'articolo 3” del decreto. La gestione
operativa può anche essere tuttavia “effettuata da un responsabile non presente
nella zona di intervento o tramite centro radio o sala operativa”.
Ogni intervento deve essere
sempre opportunamente presegnalato, individuando la tipologia di “
presegnalazione più adeguata (ad
esempio, sbandieramento, moviere meccanico, pannelli a messaggio variabile,
pittogrammi, oppure una combinazione di questi), al fine di:
- preavvisare l’utenza della
presenza di lavoratori;
- indurre una maggiore prudenza;
- consentire una regolare manovra
di rallentamento della velocità dei veicoli sopraggiungenti”.
A questo proposito il documento
fornisce informazioni sulle modalità, sui tempi e sui luoghi adatti per lo
sbandieramento.
In particolare “per l'
esecuzione in sicurezza delle attività di
sbandieramento gli operatori devono:
- scendere dal veicolo dal lato
non esposto al traffico veicolare;
- iniziare subito la
segnalazione;
- camminare sulla banchina o
sulla corsia di emergenza fino a portarsi in posizione sufficientemente
anticipata rispetto al punto di intervento in modo da consentire agli utenti un
ottimale rallentamento;
- segnalare con lo sbandieramento
fino a che non siano cessate le esigenze di presegnalazione;
- utilizzare dispositivi luminosi
o analoghi dispositivi se l’attività viene svolta in ore notturne”.
Concludiamo ricordando che “per la
regolamentazione del senso unico alternato o comunque per le fermate temporanee
del traffico, quando non è possibile la gestione a vista, possono essere
utilizzati
sistemi semaforici
temporizzati o
movieri; in tal
ultimo caso gli stessi utilizzano le palette rosso/verde” e si “collocano di
norma in posizione anticipata rispetto al raccordo obliquo” avendo
costantemente “cura di esporsi il meno possibile al traffico veicolare”.
Infine sia per lo sbandieramento
che per i movieri:
- nel caso in cui queste attività
si protraggano nel tempo per evitare pericolosi abbassamenti del livello di
attenzione, i movieri e gli sbandieratori “devono essere avvicendati nei
compiti da altri operatori”;
- tutte le volte che non è
possibile la gestione degli interventi a vista, gli operatori impegnati come
movieri o sbandieratori “si tengono in contatto tra di loro o con il preposto,
mediante l’utilizzo di idonei sistemi di comunicazione di cui devono essere
dotati”.
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