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"Strutture sanitarie: movimentazione dei pazienti e giudizi di idoneità "
fonte www.puntosicuro.it / Salute
25/11/2013 - La
movimentazione dei pazienti non
autosufficienti è una delle principali cause di malattie
professionali tra gli operatori degli ospedali, dei reparti di degenza, delle
sale operatorie, dei servizi sanitari, ... E non sempre nelle strutture
sanitarie sono correttamente rispettati i giudizi di idoneità dei lavoratori.
Per affrontare questi temi, sia
in relazione alla movimentazione
dei pazienti che alla più generale gestione dei rischi nelle strutture
sanitarie, il Servizio PSAL dell’ Azienda
Sanitaria Locale di Milano non solo ha promosso il 6 novembre 2012 un
incontro con i medici competenti, ma
ha pubblicato sul suo sito gli atti
dell’incontro.
Nell’intervento “
Prevenzione nel settore della sanità:
esperienze del Servizio PSAL”, a cura di Roberto Dighera (Dip. Prev. Medico
– S.c. P.S.A.L.) vengono presentati diversi progetti relativi alla prevenzione.
Ad esempio in relazione
ad un progetto regionale del 2006-2007
(Ospedali e Residenze Sanitario Assistenziali), al di là delle problematiche di
“integrazione tra le figure della prevenzione (MC e RLS) e con dirigenti e
preposti” o dell’integrazione “con le società che operano in appalto
all’interno delle strutture sanitarie”, sono evidenziate criticità su alcuni
temi specifici:
- gestione delle emergenze;
- rischi da esposizione
ad agenti biologici;
- rischi da movimentazione
manuale dei pazienti.
L’intervento riporta poi altri
elementi di criticità più specifici:
- “indice MAPO (metodo di
rilevazione del rischio da movimentazione manuale di pazienti, ndr) sottostimato;
- carente analisi dei compiti,
dei tempi di lavoro
- come valutare il rapporto tra
numero di ospiti non autosufficienti ed operatori addetti alla mobilizzazione (anche
rispetto alla gestione delle emergenze)?
- come valutare il ruolo di
operatori con idoneità limitata (anche rispetto alla gestione delle emergenze)?
- come valutare la presenza
contemporanea di operatori dipendenti dalla RSA (Residenze Sanitario
Assistenziali, ndr) e appartenenti ad aziende in appalto (anche rispetto alla
gestione delle emergenze)?
- come valutare l’attività
formativa?
- carente analisi degli
infortuni;
- contributo del medico
competente al processo di valutazione dei rischi e all’individuazione di misure
di prevenzione e protezione da adottare”.
Si sottolineano poi altri
elementi relativi agli
infortuni:
- “
oltre la metà degli infortuni sono legati alla MMP ( movimentazione
manuale di pazienti, ndr);
- frequenti infortuni nel corso
di operazioni di mobilizzazione di pazienti al letto;
- ci sono anche infortuni a
carico di operatori con idoneità limitata”.
Per conoscere meglio anche la
problematica dei giudizi di idoneità,
vista dalla parte dei lavoratori, l’intervento “
Il punto di vista dei lavoratori”, a cura dell’infermiera Narcisa
Piuselli (ASL Milano), presenta i risultati correlati all’esame/raccolta di:
- “50 denunce di malattie
professionali di lavoratori della sanità a carico del distretto lombosacrale
pervenute al nostro servizio nel triennio 2009/2011”;
- “cartelle sanitarie e di
rischio e relativi giudizi di idoneità”;
- anamnesi lavorative.
Secondo i lavoratori nel 62% dei
casi le idoneità con limitazione sono state
solo parzialmente rispettate (e nel 10% dei casi non lo sono state
per nulla).
Alcune cause del rispetto solo
parziale delle idoneità:
- motivi organizzativi: carenza
personale (malattie, ferie); presenza nello stesso turno di più operatori con
idoneità con limitazioni e mobilizzazioni in ‘urgenza’; turno
notturno;
- giudizio non evidenzia i
compiti a rischio;
- il lavoratore si sente ‘un peso’
per il collega”.
E laddove le idoneità non sono
rispettate:
- “il giudizio non evidenzia i
compiti a rischio;
- preposti non attenti al
problema;
- ‘fragilità’ del lavoratore”.
Sono segnalati degli
esempi di non chiarezza dei giudizi.
Ne riprendiamo alcuni:
- “
non
adibire a compiti
lavorativi che comportano posture obbligate della colonna vertebrale fissa e in
flessione”;
- “
deve essere adibita alla mobilizzazione di ospiti almeno parzialmente
collaboranti. Può mobilizzare ospiti non collaboranti solo con l’uso di un
sollevatore meccanico o in coppia”;
- “
evitare attività gravose per la colonna”.
Riportiamo inoltre alcune delle
criticità emerse e segnalate
nell’intervento:
- “scarsa considerazione, dei
lavoratori con giudizi
di idoneità con limitazione alla movimentazione, da parte dei colleghi, dei
preposti e dei dirigenti;
- spesso questi lavoratori sono
esclusi dall’organizzazione e dalla pianificazione del lavoro e si sentono ‘di
peso’ agli altri colleghi e privi di motivazione per il loro lavoro;
- il preposto di reparto non
favorisce l’integrazione nel gruppo di questi lavoratori”.
Come favorire il rispetto delle
idoneità:
- “maggior conoscenza dei compiti
lavorativi svolti nei reparti di assegnazione del lavoratore con idoneità
limitata;
- definire con l’aiuto dei
lavoratori i compiti ritenuti particolarmente ‘gravosi’;
- favorire l’integrazione dei
lavoratori;
- maggior cultura aziendale di
sicurezza: procedure, informazione, formazione”
Concludiamo con alcuni spunti
tratti dall’intervento “
Prevenzione nel
settore della sanità: esperienze della UOOML CEMOC di Milano”, a cura di
Olga Menoni (UOOML CEMOC – Fondazione IRCCS Cà Granda).
Cosa determina un aumento della
frequenza di posture
incongrue/trasferimenti manuali?
Questi alcuni elementi indicati:
- rapporto numerico
pazienti/operatori;
- assenza/carenza ausili;
- inadeguata formazione
specifica;
- inadeguatezza arredi/ambiente.
Uno strumento utile è la
mappatura del rischio da MMP.
Mappatura dei rischi che
configura un obiettivo
che non è astratto
e fine a se stesso ma inserito in un processo permanente, preceduto da una fase
di censimento, e finalizzato all’elaborazione di programmi partecipati a breve
e medio termine di bonifiche e necessarie verifica di efficacia (Prof.
Antonio Grieco - 1980).
I
documenti pubblicati sul sito dell’ ASL Milano
relativi all’incontro del 6 novembre 2012:
- Prevenzione nel settore sanità:
esperienze della UOOML CEMOC di Milano (formato PPT, 2.81 MB);
- Casi complessi di idoneità alla
specifica mansione ed esperienze di un medico competente (formato PPT,
267 kB);
- Il punto di vista dei lavoratori
(formato PPT, 398 kB);
- Ricorsi avverso il giudizio del medico
competente e idoneità alla specifica mansione (formato PPT, 4.56 MB);
- Prevenzione nel settore della
sanità:esperienze del Servizio PSAL (formato PPT, 11.1 MB).
Tiziano Menduto
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