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"Saldatura e verniciatura: effetti dell’esposizione agli agenti chimici"
fonte www.puntosicuro.it / Salute
19/02/2014 - Diversi documenti e studi in questi anni hanno affrontato il tema dell’
esposizione ad agenti chimici e cancerogeni nelle attività di saldatura e verniciatura.
Riprendiamo a parlarne focalizzando l’attenzione sugli effetti dei
vari agenti sulla salute dei lavoratori con riferimento ad alcuni
documenti pubblicati sul sito del Dipartimento di Sanità Pubblica - U.O.
Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ Azienda USL di Piacenza.
I documenti sono relativi ad alcuni interventi di Maria Teresa
Cella (UO PSAL AUSL di Piacenza) relativi a incontri sul rischio chimico
nelle attività di saldatura e verniciatura.
In “
Agenti chimici in metalmeccanica” la relatrice si sofferma in
particolare sul Gruppo di lavoro costituito presso il Servizio Prevenzione e
Sicurezza Ambienti di Lavoro (GL-SPSAL), sul Piano di Vigilanza e Controllo
“Lavoro Rischio Salute” e sui Piani di promozione e assistenza del GL-SPSAL.
Il documento pubblicato si
sofferma su diversi temi, ad esempio sui protocolli sanitari con riferimento ai
rischi chimici per:
-
saldatori di metalli ferrosi o di alluminio: in relazione a “fumi
di saldatura (Fe, Al, Mn,..), gas (Ozono, CO, CO2, NOx)”;
-
saldatori di acciai speciali: “ fumi di
saldatura (Cr, Ni, Mn, Zn, Cu, Cd,..), gas (Ozono, CO, CO2, Nox)”;
-
verniciatori: “vapori di solventi (toluene, xilene,..), pigmenti
(Pb, Co, Cd, Cr, Ni, ..)”.
E con riferimento anche al
rischio rumore, al rischio CEM e ROA (IR e UV).
Nell’intervento “
La Sorveglianza Sanitaria nelle attività di
saldatura e verniciatura” si affrontano invece innanzitutto gli
effetti sulla salute
degli agenti chimici in saldatura.
Effetti respiratori acuti:
- “
irritazione delle vie aeree superiori e bronchite: “aumento
prevalenza sintomi: tosse, escreato, sibili in concomitanza con la settimana
lavorativa e miglioramento nel fine settimana (35% dei saldatori nel 1° anno).
La funzionalità respiratoria si modifica con riduzione transitoria e di grado
lieve dei flussi espiratori medi (Beckett, 1996; Antonini, 2003);
-
metal fume fever: “prevalentemente da inalazione di zinco, o
sindrome analoga sostenuta da ossidi di rame, magnesio, cadmio (Martin, 1997);
-
asma: un’associazione definitiva tra asma e saldatura deve essere
ancora stabilita. Alcuni autori ne riportano l’occorrenza per l’azione
esercitata da: Agenti sensibilizzanti quali Cromo, Nichel e Isocianati; Agenti
irritanti quali ossidi metallici, carbonati, fluoruri, CO2 (Antonini, 2003;
Sjogren e Langard, 2004)”.
Effetti respiratori cronici:
-
siderosi: “pneumoconiosi benigna causata da accumulo di particelle
di ferro a livello polmonare. Nel lungo periodo può andare incontro a fibrosi
polmonare interstiziale in particolare a seguito di esposizioni elevate, in
spazi confinati, e protratte nel tempo (Buerke, 2002);
-
broncopatia cronica ostruttiva: “aumento statisticamente
significativo di sintomi riferibili a bronchite cronica nello studio di
popolazione ECRHS II, per il gruppo di saldatori che riportava l’esposizione
più bassa (Lillienberg, 2008);
-
tumore polmonare: aumento di circa il 30% nei saldatori rispetto
alla popolazione generale (Becker, 1999). IARC classifica i fumi di saldatura
in classe 2B. Dati di letteratura non univoci sul ruolo predominante di Nichel
e Cromo (Sjogren, 2004)”.
Altri effetti:
-
effetti cutanei: dermatite allergica da contatto (sostenute dai
diversi agenti sensibilizzanti
presenti nella saldatura quali Cromo, Nichel, Cobalto);
-
effetti renali: scarsa evidenza di effetti di danno renale a lungo
termine. Evidenza di un lieve incremento di albuminuria e di alterazioni degli
indicatori di danno tubulare quali ad esempio l’aumento di beta 2
microglobulina urinaria reversibili dopo circa 5 anni dalla sospensione
dell’attività lavorativa, (Bonde e Vittinghus, 1996)”;
-
effetti neurologici: nel documento si fa riferimento alla Sindrome
Parkinson-simile (“azione neurotossica del manganese. Prevalenza di sintomi di
tipo parkinsoniano doppia nei saldatori rispetto ai controlli - Racette,
2005)”. Caratteri sindrome Parkinson-simile associata a Mn “sono distintivi
rispetto al Parkinson idiopatico sia dal punto di vista neuroradiologico che da
quello clinico: in particolare si rileva precoce coinvolgimento della parola e
dell’equilibrio, tremore a riposo, mancanza di asimmetria e scarsa risposta
alla Levo-dopa (Olanov, 2004), variazioni della soglia olfattiva e
nell’identificazione degli odori sono predittive di sindrome di Parkinson
(Ponsen, 2009)”;
-
effetti cardiovascolari: “alcuni Autori riportano aumento di
mortalità per cardiopatia ischemica in saldatori esposti a ossidi di zinco,
monossido di carbonio e ozono (Sjogren et al, 2002). Ibfelt e al. riportano un
aumento statisticamente significativo di incidenza di patologie cardiovascolari
nei saldatori rispetto alla popolazione generale. Aggiustando per consumo di
tabacco, alcol e ipertensione, la significatività si mantiene solo per la
cardiopatia ischemica cronica (2010)”.
Rimandando alla lettura integrale
degli interventi, ricchi di dettagli e tabelle, ci soffermiamo brevemente sugli
effetti respiratori degli agenti chimici
in verniciatura:
- “
irritazione delle vie aeree superiori, Rinite, Asma (Kaukiainen,
2008)”. Nel documento sono presenti due tabelle relative agli agenti etiologici
di rinite e asma professionale con indicazione delle professioni coinvolte;
-
broncopatia cronica ostruttiva: “la prevalenza di Bronchite cronica
in soggetti esposti a lungo termine a solventi è aumentata (raddoppia il
rischio legato al fumo). Tale aumento non è stato osservato nei non fumatori
(Ebbeoj, 2008);
-
tumore polmonare: IARC ha classificato l’ attività
di verniciatore nel gruppo 1 dei cancerogeni (i dati sono prevalentemente
riferiti a tinteggiatura di costruzioni. Cromo, cadmio, nichel sono noti
cancerogeni)”.
L’autrice si sofferma anche su
altri effetti:
-
effetti cutanei: dermatite allergica da contatto (“sostenute dai
diversi agenti
sensibilizzanti presenti nella verniciatura quali Cromo, Nichel, Cobalto,
solventi”);
-
effetti neurologici: “l’esposizione prolungata a solventi organici
è stata correlata con la comparsa di disturbi comportamentali e cognitivi:
fatica, irritabilità, instabilità dell’umore, difetti di concentrazione e
memoria. I dati relativi alla comparsa di encefalopatia tossica, tuttavia, non
sono univoci e non consentono di metter in relazione il dato clinico con
l’esposizione (Lees-Haley, 1997; Jeoffrey, 2000)”;
-
effetti su rene e vie urinarie: funzione renale (“l’esposizione a
solventi risulta associata ad una più rapida progressione verso l’insufficienza
renale di condizioni di patologia renale già nota, piuttosto che all’induzione
di insufficienza renale cronica ex novo. In particolare vi sono evidenze
relative a toluene, xilene e derivati del petrolio”, Jacob, 2007); tumore della
vescica (IARC ha classificato l’attività di verniciatore nel gruppo 1 dei
cancerogeni anche sulla base dei dati aggiornati al 2007 nei quali è stata
individuata sufficiente evidenza che l’esposizione occupazionale legata all’ attività
di verniciatore causa cancro della vescica).
Concludiamo con qualche
indicazione per la
sorveglianza
sanitaria, ad esempio con riferimento all’ asma
occupazionale (AO):
- “ridurre l’esposizione riduce
il numero di lavoratori che sviluppano asma;
- la comparsa di rinite
occupazionale è predittiva di aumentato rischio di sviluppare AO in quel
lavoratore nell’anno successivo;
- la sorveglianza sanitaria può
individuare precocemente AO e migliorarne l’esito;
- porre domande sul miglioramento
dei sintomi lontano dal lavoro è più sensibile che chiedere se i sintomi
peggiorano con il lavoro”.
Concludiamo ricordando altri temi
affrontati nell’intervento e relativi alla sorveglianza sanitaria:
- rinite professionale;
- diagnosi di asma bronchiale;
- valutazione e prove della
funzione respiratoria;
- variazioni della funzione
polmonare nel tempo;
- prevenzione effetti cutanei;
- dermatite da contatto
occupazionale e orticaria;
- prevenzione effetti
nefrologici.
Ausl Piacenza, “ Agenti chimici in metalmeccanica”, a cura di Maria Teresa
Cella - UO PSAL AUSL di Piacenza (formato PDF, 238 kB);
Ausl Piacenza, “ La Sorveglianza Sanitaria nelle attività di saldatura e
verniciatura”, a cura di Maria Teresa Cella - UO PSAL AUSL di Piacenza
(formato PDF, 968 kB).
Tiziano Menduto
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