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"Ridurre lo stress: misure a livello organizzativo e individuale"
fonte www.puntosicuro.it / Salute
10/06/2014 - La salute sul
lavoro non deve essere intesa solo come assenza di malattie. E la salute
fisica, psichica e sociale nei luoghi di lavoro non è assicurata soltanto
dall’assenza dello stress ma anche dalla presenza di “fattori positivi di
motivazione nei lavoratori”.
A sottolineare questo aspetto è
Stressnostress.ch, uno strumento
pratico per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali elaborato in
Svizzera e disponibile anche in lingua italiana. Uno strumento informativo che
in relazione allo stress contiene indicazioni, misure di riduzione e check list
(lavoratori e dirigenti) ed è stato proposto sul sito della nuova
campagna europea “ Insieme per
la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlati” di cui il
nostro giornale è media
partner.
Dopo aver presentato le liste di
controllo e aver parlato dei sintomi di un’organizzazione aziendale sana, ci
soffermiamo oggi sulle
misure a livello
organizzativo e a livello individuale individuate dal programma elvetico
per ridurre
lo stress in azienda.
Le misure presentate su
Stressnostress.ch hanno
due obiettivi:
- “da un lato devono servire a
diminuire ed evitare lo stress sul posto di lavoro con le sue ripercussioni
negative, evitando le situazioni permanenti di sollecitazione eccessiva o
insufficiente, riducendo i processi negativi nell’ambito della collaborazione e
nella direzione e ottimizzando le condizioni esterne di lavoro;
- d’altra parte, però, si devono
anche potenziare e sviluppare fattori come margine di manovra nello svolgimento
dell’attività, responsabilità personale, possibilità di partecipare alle
decisioni, clima di lavoro positivo e possibilità di apprendimento e di
sviluppo. Benessere personale, soddisfazione e piacere al lavoro permettono ai
collaboratori di affrontare meglio e più semplicemente improvvise situazioni
impegnative che dovessero sorgere per un breve lasso di tempo e quindi trovarsi
anche meno rapidamente in una situazione di stress negativo”.
Innanzitutto vengono elencate una
serie di
misure situazionali, di
responsabilità della direzione.
Ad esempio in merito alla
valutazione delle esigenze:
- “controllo/rielaborazione delle
discussioni dei compiti/delle funzioni;
- revisione degli obiettivi
attuali;
- colloquio per definire nuovi
obiettivi, in cui viene in particolare dato peso a obiettivi motivanti e non
generatori di stress;
- valutazione, definizione dei
potenziali”.
O in merito all’
organizzazione del personale:
- controllo dell’opportunità e
del senso delle direttive e delle indicazioni esistenti in azienda;
- “abbandonare dei regolamenti e
sostituirli affidando maggiori competenze e responsabilità in settori
chiaramente definiti;
- dirigere soprattutto ricorrendo
ad accordi sugli obiettivi (piuttosto che incarichi limitati);
- possibilità di svolgere compiti
diversi;
- esigere maggiore partecipazione
e iniziativa, senso di responsabilità;
- coaching/assistere i dipendenti
nello sfruttare” i nuovi margini di manovra”.
Riguardo invece al
volume di lavoro:
- pianificazione realistica del
lavoro e della tempistica;
- critica dei termini temporali
“già al momento di attribuire il lavoro/fissare gli obiettivi;
- colloqui regolari di controllo
per verificare i progressi nel lavoro;
- controlli regolari e
ottimizzazione dell’organizzazione, dei processi di lavoro, degli strumenti di
lavoro e delle tecniche di lavoro: dove si ‘spreca’ tempo?”
Inoltre è importante occuparsi
di:
- “
suddivisione del lavoro, compiti globali: arricchimento/ampliamento
dei compiti (job enrichement) a livello individuale, con relativo aumento delle
competenze e delle responsabilità; creazione/impiego di gruppi di lavoro
(parzialmente) autonomi pienamente responsabili per tutti i processi di
elaborazione;
-
collaborazione: introduzione/rafforzamento di processi di lavoro
orientati sullo spirito di gruppo; promozione mirata e coerente della
collaborazione (sviluppo dello spirito di gruppo); dichiarazione dei fattori di
disturbo della collaborazione come compito direttivo prioritario;
-
direzione: selezione mirata dei dirigenti con profilo chiaramente
definito; formazione continua/evoluzione permanente; coaching con una tematica
antistress specifica; politica di avanzamento e promozione su base
pluridimensionale”;
- “
influssi esterni: prendere sul serio gli avvertimenti relativi alla
pressione causata da fattori esterni; controllare l’organizzazione, eliminare
le possibili fonti di disturbo; ammettere la possibilità di ‘dire di no’;
-
cultura aziendale: elaborare insieme delle linee direttive per
l’uso quotidiano (concentrazione sui risultati dell’ analisi
dello stress); comunicazione delle linee direttive; definire la strategia
per l’applicazione e il controllo delle linee direttive”.
Sono poi importanti anche le
misure comportamentali, delle quali è
responsabile ogni singolo collaboratore: “permettono ad ogni individuo di
gestire meglio e più efficientemente il proprio stress”.
Nella prassi - ricorda il sito -
conviene sempre “cercare nelle situazioni
di stress non soltanto le cause nell’individuo e indicare misure d’ordine
comportamentale”. Contemporaneamente si deve sempre “anche verificare se
esistano altri fattori, al di fuori del settore di competenza del singolo, nel
lavoro e nell’ambiente di lavoro, responsabili per lo stress e quindi sia
necessario prendere delle misure situazionali”.
È importante prendere sul serio i
fenomeni di stress, “senza minimizzarli, ma neanche drammatizzarli”. E se si
rilevano forti tensioni negative, forti stress per un lungo periodo di tempo,
non bisogna indugiare a rivolgersi “ad un medico o a un terapeuta”.
Queste, molto in breve, alcune
misure comportamentali:
- “autoesame;
- priorità nell’evoluzione
/nell’apprendimento;
- assistenza di altre persone;
- tecniche di respirazione;
- rilassamento muscolare;
- ottimizzare il rapporto con il
tempo;
- modificare le condizioni
quadro, ‘automotivazione’;
- movimento, attività fisica;
- alimentazione;
- programma quotidiano”.
Per comprendere meglio tali
misure, possiamo presentare anche un semplice
programma antistress quotidiano personale presente sul sito:
- “metto la sveglia 10 minuti
prima, mi alzo tranquillamente, saluto positivamente la nuova giornata;
- faccio la mia ginnastica
mattutina, mi muovo, elimino le tensioni;
- faccio sempre una sola cosa
alla volta;
- vado a piedi quando devo
passare da un piano all’altro (niente ascensore!);
- nel corso della giornata faccio
2 ‘pause passeggiata’, anche se c’è tanto da fare;
- seguo una buona ‘alimentazione
cerebrale’” (c’è un elenco di alimenti nel capitolo “ Forma fisica” del sito);
- “faccio attenzione ai segnali di
stress per poterne determinarne per tempo le cause” (“prima di avvenimenti
importanti”);
- “ogni giorno mi offro qualche
cosa che mi faccia piacere”;
- mi annoto “le esperienze
positive e le apprezzo (e non mi concentro sugli avvenimenti negativi);
- concludo la mia giornata di
lavoro ‘congedandomi’ in modo formale dai compiti ancora in corso e dai
problemi: li ‘depongo’ (li ritroverò domani!)”.
I
documenti presentati:
- Stressnostress.ch,
“ Esempio di un programma antistress per tutti i giorni”
(formato PDF, 114 kB);
- Stressnostress.ch, “ Misure per diminuire e prevenire lo stress: una panoramica”
(formato PDF, 163 kB).

RTM
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