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"Imparare dagli errori: incidenti con i prefabbricati in calcestruzzo"
fonte www.puntosicuro.it / Edilizia
04/06/2015 - Nel comparto dell’edilizia diversi incidenti avvengono durante le
attività di montaggio di elementi in calcestruzzo e
per soffermarci sulle dinamiche e le cause degli incidenti e sulle
possibili misure di prevenzione presentiamo alcuni documenti pubblicati
da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
In particolare presentiamo una
scheda - presente
nella rubrica di Suva che è dedicata alle riflessioni sugli errori,
carenze e infortuni - che è correlata alla campagna elvetica “ Visione 250 vite”. La scheda, relativa al caso di un “
operaio edile travolto da un elemento di calcestruzzo”, riporta indicazioni delle cause e delle “
regole vitali”
da seguire per evitare in futuro questi incidenti. Riflessioni e regole
che, malgrado le differenze della legislazione elvetica, ci possono
aiutare a prevenire errori e carenze anche nei luoghi di lavoro del
nostro paese.
Il caso
La vittima dell’infortunio è un muratore qualificato che
lavora da 2 anni presso una ditta specializzata in prefabbricati in
calcestruzzo e che nell’incidente perde la vita sotto un prefabbricato in
calcestruzzo del peso di 400 kg.
Nella costruzione grezza di un
attico il lavoratore “sta montando con un collega degli elementi prefabbricati
in calcestruzzo cellulare. I prefabbricati vengono issati con una gru dotata di
un dispositivo di aggancio e posizionati nel luogo dove sono destinati, ossia
tra una trave di acciaio e la parete esterna”.
Il lavoratore è in piedi su una
scala doppia intento a posizionare gli elementi, ma “nello spostare il secondo
elemento qualcosa va storto. Mentre il blocco si trova sopra la parete esterna,
improvvisamente si stacca dall’aggancio e cade” colpendolo mortalmente.
Perché l’incidente è avvenuto?
Queste le indicazioni riportate
nel documento di Suva:
- “il
dispositivo di sostegno del carico non è indicato per le dimensioni
e la forma dei prefabbricati in questione. Il dispositivo di aggancio non
poteva essere fissato al profilo (maschio e femmina) secondo quanto previsto
dalle istruzioni d’uso. Su un lato la morsa si è agganciata solo frontalmente
all’incastro. In altre parole, la presa era efficace solo per attrito;
-
non si sono usate le catene che sarebbero servite per fissare i
prefabbricati al dispositivo di sostegno del carico e che avrebbero scongiurato
la caduta
del carico. Non si è tenuto conto delle istruzioni d’uso del dispositivo di
aggancio del carico”;
- il lavoratore “si trova al di
sotto del carico sospeso, ossia in una zona di pericolo. Bisogna evitare queste
situazioni”.
Prevenzione
Per migliorare la sicurezza dei
lavoratori impegnati in attività edili di montaggio di elementi in
calcestruzzo, Suva ha pubblicato le “
Nove
regole vitali per il montaggio di elementi in calcestruzzo”.
Riportiamo innanzitutto in breve
le
nove regole:
1. Rispettare il piano di
montaggio.
2. Utilizzare i punti di
ancoraggio.
3. Imbracare correttamente i carichi.
4. Scaricare e stoccare i
componenti in maniera sicura.
5. Utilizzare i DPI.
6. Utilizzare attrezzature di
lavoro idonee.
7. Stabilizzare i componenti.
8. Per i lavori
in quota usare una protezione collettiva.
9. Creare luoghi di lavoro e
accessi sicuri.
Ci soffermiamo in particolare
sulla regola più rilevante nel caso in
questione, la
terza regola: “
imbrachiamo i carichi in maniera sicura”.
Queste le indicazioni per i
lavoratori e i superiori:
- Lavoratore: “imbraco i carichi
solo se sono stato istruito a dovere;
- Superiore: mi accerto che i
carichi vengano imbracati solo da lavoratori istruiti. Mi assicuro che vengano
impiegati esclusivamente accessori di imbracatura omologati e contrassegnati”.
Il documento indica che è
necessario “garantire già nella fase di progettazione e fabbricazione che i
carichi vengano trasportati e poi posizionati sul luogo di destinazione in
maniera sicura. I punti di aggancio dei carichi e gli accessori di imbracatura
devono essere idonei alla merce da movimentare”. Ad esempio “per imbracare
orizzontalmente i componenti sono necessari tiranti regolabili”.
Alcuni aspetti da verificare
riguardo agli
accessori di imbracatura:
- “è disponibile un numero
sufficiente di idonei accessori di imbracatura per l’impiego previsto?
(bilancini, catene, funi metalliche, cinghie, brache ecc.);
- sono disponibili sagole guida e
se necessario possono essere fissate in punti idonei”?
E riguardo all’
imbracatura dei carichi:
- “è noto il peso dei componenti?
- nei componenti asimmetrici sono
stati determinati il baricentro o i punti di imbracatura?
- sono note posizione e portata
dei punti di ancoraggio sui componenti?
- l’imbracatore è stato istruito
opportunamente e conosce i segnali per comunicare
con il gruista”?
Sollevamento:
- “La comunicazione tra gruista e
imbracatore è garantita in qualsiasi momento”?
- L’area di movimentazione del
carico (in aria) è libera da ostacoli? (Definire le aree di lavoro)”
E la comunicazione con il gruista
“è garantita anche nel punto di arrivo del carico”?
Infine “sono disponibili mezzi
ausiliari o costruzioni speciali per poter movimentare componenti altrimenti
difficili da imbracare”? E, considerata la situazione, “si è provveduto a
impartire le dovute istruzioni”?
Il documento contenente le nove
regole si sofferma in conclusione anche sul
controllo e sulla vigilanza.
Bisogna infatti verificare che i
carichi vengano correttamente imbracati e sganciati e che gli apparecchi
di sollevamento siano utilizzati solo da personale con adeguata formazione.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nei documenti
dell’istituto riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono
comunque utili per tutti i lavoratori.
Suva, “ Operaio edile travolto da un elemento di calcestruzzo”,
dinamica di un incidente correlata alla campagna elvetica “Visione 250 vite” (formato PDF, 928 kB).
Suva, “ Nove regole vitali per il montaggio di elementi in
calcestruzzo. Vademecum” (formato
PDF, 2.21 MB).
Tiziano Menduto
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