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"La prevenzione dei rischi nell’industria metalmeccanica"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
09/02/2016 - Sono molti i rischi correlati alle attività che si svolgono nelle aziende, di varia tipologia e grandezza, del comparto metalmeccanico.
Ad esempio si possono avere:
-
rischi legati alla sicurezza: alla sicurezza di macchine, “apparecchiature, ambiente e locali di lavoro;
-
rischi di natura igienico-ambientale: legati
alla presenza di fattori chimici (polveri, fumi, gas, ecc.), fisici
(rumori, vibrazioni, ecc.), biologici (virus, batteri);
-
rischi di natura organizzativa (ritmi usuranti, turni di lavoro stressanti);
-
rischi di natura ergonomica: legati alle
posizioni di lavoro (movimentazione manuale di carichi, posture
incongrue, movimenti ripetitivi, uso eccessivo di forza)”.
A raccogliere e indicare i
rischi del comparto metalmeccanico è il
documento “ ImpresaSicura_Metalmeccanica”
correlato a Impresa Sicura, un progetto multimediale - elaborato da EBER, EBAM, Regione
Marche, Regione Emilia-Romagna e Inail - che è stato validato dalla Commissione
Consultiva Permanente per la salute e la sicurezza come buona
prassi nella seduta del 27 novembre 2013. Il documento affronta il tema
della tutela della salute e sicurezza relativa alla
lavorazione dei metalli con macchine utensili e ai
lavori di carpenteria “intesi come
ultime fasi di lavoro per la produzione di manufatti”.
Nel progetto si segnala che a seguito
della
valutazione del rischio, le
misure di prevenzione da adottare negli ambienti di lavoro possono “essere di
tipo Tecnico (es. impianti), Organizzative (es. organigramma aziendale,
mansionari,..), Procedurali (procedure e istruzioni operative di lavoro)” e
possono riguardare aspetti relativi alla formazione e
informazione dei lavoratori” e alla sorveglianza sanitaria.
In particolare le
misure organizzative, procedurali di
prevenzione e protezione sono costituite principalmente da:
-
organizzazione aziendale: “organigramma con le figure chiamate a
dirigere la produzione e l’applicazione delle misure di prevenzione aziendale.
Ciascun dirigente o preposto o lavoratore avrà un proprio mansionario che ne
fissa i compiti. Devono essere previste anche le persone preposte al controllo
della corretta esecuzione delle lavorazioni e alla adozione delle misure di
prevenzione”;
-
procedure di lavoro stabilite nell’azienda. In particolare vengono
stabilite le modalità di lavoro che il lavoratore deve rispettare al fine di
controllare gli inquinanti emessi nell’ambiente di lavoro, pericolosi sia per
lui che per gli altri presenti nello stesso ambiente. Fondamentale è inoltre la
manutenzione degli impianti di aspirazione (filtri, cinematismi, serrande)”.
Senza dimenticare che il datore
di lavoro “deve sempre individuare personale addetto alla verifica ed al
controllo della corretta esecuzione delle lavorazioni con utilizzo degli
impianti predisposti e con l’adozione delle misure di prevenzione organizzative
e procedurali definite nell’azienda”.
Nel comparto al rischio
infortunistico – correlato “all’elevato numero di macchine che si usano e spesso
alla gravosità del lavoro” - si possono aggiungere, a seconda delle fasi
lavorative,
rischi di esposizione a:
gas e fumi di saldatura; vapori e nebbie di solventi e vernici; fumi, vapori,
nebbie e schizzi di fluidi lubrorefrigeranti; rumore.
In particolare il documento
riporta le “
principali situazioni e
attività lavorative da valutare”, comprensive di alcune indicazioni di
prevenzione, con riferimento a:
- impiego delle attrezzature di
lavoro;
- metodi di lavoro e disposizione
degli impianti;
- esposizione a sostanze o
preparati pericolosi per la sicurezza e la salute;
- esposizione ad agenti fisici;
- fattori ambientali e ambienti
di lavoro;
- interazione tra posto di lavoro
e fattori umani;
- fattori psicologici;
- organizzazione del lavoro.
Riprendiamo, ad esempio, quanto
indicato in relazione all’
impiego delle
attrezzature di lavoro:
-
organi lavoratori, organi di trasmissione del moto, altri elementi
mobili pericolosi: devono essere provvisti di ripari, dispositivi di
sicurezza o segregati in modo da impedire i contatti accidentali;
-
movimentazione dei carichi con
carri ponte, gru, paranchi, carrelli elevatori: garantire la stabilità
del carico evitando la caduta mediante idonee e corrette imbracature,
prevedere percorsi o aree riservate ai mezzi di sollevamento e trasporto,
assicurare la perfetta visibilità durante le operazioni;
-
transito di veicoli - garantire: larghezza sufficiente per il
passaggio di veicoli e pedoni, segnalare le zone di transito, limitare la velocità,
mantenere i pavimenti con superficie regolare e uniforme, assicurare adeguata
visibilità;
-
possibilità di incendi e/o esplosioni: accertare se l’Azienda deve
essere in possesso del ‘Certificato prevenzione Incendi’”. “Assicurare idonea
aspirazione localizzata ed idoneo ricambio d’aria nelle operazioni di
verniciatura per evitare il formarsi di miscele esplosive. Predisporre
estintori portatili e/o bocche antincendio in numero sufficiente”.
Altre indicazioni riguardano
invece i
metodi di lavoro e la
disposizione degli impianti:
-
manipolazione di pezzi con bordi o superfici che possono causare tagli
o abrasioni: “utilizzo dei dispositivi di protezione individuale in
funzione dei materiali in lavorazione (guanti, scarpe, grembiuli);
-
postazioni di lavoro o manutenzione sopraelevate che comportano il
rischio di caduta dall’alto: installare parapetto;
-
sforzi e posture inadeguate durante la movimentazione dei carichi: per
quanto possibile meccanizzare le operazioni, oppure organizzare la rotazione
del personale. Istruire il personale sulle corrette posture per la
movimentazione di carichi;
-
posti di lavoro con limitata disponibilità di spazio: garantire lo
spazio necessario ai movimenti dei lavoratori tenendo conto dei materiali in
lavorazione, dell’uso delle macchine e delle aree di stoccaggio;
-
pavimenti sconnessi o scivolosi: rendere uniforme la superficie dei
pavimenti, usare scarpe con suola antisdrucciolevole, mantenere pulito da materiali
scivolosi (es. olii);
-
pedane di lavoro in legno: garantire la sicurezza dell’appoggio del
piede e mantenere la pedana in buono stato di conservazione;
-
uso dei dispositivi individuali di protezione (DPI): i DPI messi a
disposizione e utilizzati (guanti - scarpe - maschere), oltre ad essere
funzionali e confortevoli non devono costituire un pericolo ulteriore (es. guanti
sfilacciati, maschere con visibilità limitata, cuffie che possono impedire la
ricezione di segnali di avvertimento);
-
procedure e metodologie di lavoro: controllare che l’utilizzo delle
attrezzature sia appropriato alle finalità per cui sono state progettate e
costruite, seguendo le indicazioni contenute nel “manuale di istruzioni e
d’uso” (es. non carteggiare il pezzo mentre è in rotazione sul tornio);
-
saldature in spazi confinati: verificare che non esistano o si
possano creare atmosfere esplosive (garantire una percentuale di ossigeno superiore
al 19%). Ventilare ed aspirare l’ambiente. Utilizzare, se necessario,
respiratori e organizzare la sorveglianza del lavoro da parte di esperti”.
Rimandando ad una lettura integrale
del documento, riportiamo anche le indicazioni relative all’
esposizione a sostanze o preparati pericolosi
per la sicurezza e la salute:
-
inalazione di vapori e assorbimento cutaneo di solventi o di altre
sostanze (es. metalli) presenti nei prodotti di verniciatura o di
sgrassatura: scegliere prodotti a bassa tossicità, aspirare localmente vapori e
nebbie, utilizzare DPI (maschere, guanti, grembiuli);
-
inalazione di fumi di saldatura: privilegiare tecnologie a bassa
emissione, aspirare localmente;
-
inalazione-contatto con sostanze sensibilizzanti (es. resine usate
in verniciatura): usare prodotti a basso contenuto di monomero. Aspirare
localmente. Accertare con controllo medico l’idoneità delle persone”.
Senza dimenticare, infine, anche
le indicazioni generali relative a
fattori
ambientali e ambienti di lavoro:
-
illuminazione: “garantire idonea illuminazione naturale (con numero
sufficiente e distribuzione uniforme delle superfici vetrate che vanno mantenute
inoltre pulite). L’illuminazione artificiale (generale e localizzata) deve
essere adeguata all’utilizzo dei locali ed ai lavori che vi si svolgono;
-
temperatura, umidità, ventilazione: la struttura edilizia
(superfici finestrate, tamponamenti e copertura) e gli impianti tecnologici (di
condizionamento, riscaldamento, ventilazione) devono garantire condizioni
microclimatiche (temperatura, umidità, ventilazione) adeguate alle attività
svolte;
-
agenti inquinanti: gli agenti inquinanti derivanti dalla
lavorazione (es. fumi di
saldatura, nebbie di olii, vapori di solventi) e quelli meno specifici (es.
fumi dei mezzi di trasporto interno), devono essere captati il più vicino
possibile al punto in cui si liberano e convogliati all’esterno dei locali di
lavoro rispettando la normativa di tutela dell’ambiente”.
Il sito “ Impresa Sicura”: l’accesso
via internet è gratuito e avviene tramite una registrazione al sito.
RTM
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