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"I quesiti sul decreto 81: committente e CSE"
fonte www.puntosicuro.it / QUESITI
16/03/2016 -
Quesito
Un coordinatore
per la sicurezza in fase di esecuzione, dovendo essere posizionata la gru su di un
terreno di riporto in un cantiere edile pubblico installato per la
realizzazione di lavori di posa in opera di un capannone prefabbricato, ha
chiesto al committente una verifica preliminare per valutare il rischio o meno
di ribaltamento della gru stessa. Non avendola ottenuta il CSE non ha ammesso
in cantiere l'impresa ma il RUP ha imposto comunque all'impresa di proseguire
lo stesso nella sua attività, che il CSE aveva sospesa, per non averla mai
autorizzata. Che fare? chiede il CSE?
Risposta
Sono
numerosi i quesiti pervenuti allo scrivente nei quali si individua un
comportamento scorretto del committente di un’opera edile il quale non si rende
conto che la sua è una delle principali se non la principale figura
responsabile della organizzazione della sicurezza nel cantiere da installare
per la realizzazione dell’opera commissionata. Nel caso che questa volta viene
segnalato abbiamo in sintesi un coordinatore per la sicurezza in fase di
esecuzione che ha individuato un possibile rischio nel cantiere sottoposto al
suo controllo riguardante la stabilità di una gru da installare nello stesso e
che vuole assicurarsi della sua presenza o meno il quale provvede a segnalare
al committente le sue preoccupazioni che ritiene comunque tali da indurlo a
sospendere i lavori e dall’altra parte un committente, tra l’altro pubblico,
che incoscientemente non tiene conto di quanto richiesto dal coordinatore e che
invoglia l’impresa a continuare a lavorare. E’ veramente assurdo.
(...)
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