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"Otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza Macchine ed Attrezzature
22/03/2016 -
Disponibile on line un documento di scheda di Suva che propone le “
Otto regole vitali per i manutentori di macchine e impianti”:
1. Pianificazione accurata dei lavori;
2. No alle improvvisazioni;
3. Disattivare e mettere in sicurezza l’impianto;
4. Rendere innocue le energie residue;
5. Evitare i rischi di caduta dall’alto;
6. Solo professionisti per i lavori elettrici;
7. Evitare incendi ed esplosioni;
8. Aria pulita negli spazi ristretti
Negli incidenti di lavoro, ad esempio spesso, la regola vitale non attuata correttamente è quella relativa al
disinserimento e messa in sicurezza dell’impianto.
E si specifica che per quanto riguarda il rispetto delle
regole deve essere in vigore il “principio della tolleranza zero”: “in caso di
mancato rispetto di una regola bisogna dire STOP, sospendere i lavori,
eliminare il pericolo e solo dopo riprendere i lavori”.
Ci soffermiamo dunque sulla
terza regola del documento per la prevenzione degli infortuni
nella manutenzione di
macchine e impianti:
“
prima di iniziare i lavori disinseriamo l’impianto e lo mettiamo in sicurezza”.
Queste le
indicazioni per i lavoratori e i superiori:
-
Lavoratore: “prima di lavorare sull’impianto,
interrompo tutte le fonti di energia e i flussi di materiali. Metto in
sicurezza l’impianto con il mio lucchetto personale”;
-
Superiore: “verifico che siano presenti tutti i
dispositivi di isolamento e che siano stati utilizzati in modo conforme alle
regole”.
Il documento sottolinea inoltre che nel caso degli
impianti che non sono stati disinseriti in condizioni di sicurezza “si corre il
rischio che l’impianto o parti di esso possa mettersi in moto accidentalmente.
C’è un forte pericolo che i lavoratori siano trascinati, schiacciati o
investiti dalla proiezione o dell’emissione di sostanze nocive”.
È dunque necessario formare e addestrare
il personale
perché rispettino alcuni principi di sicurezza generali per la manutenzione di
macchine e impianti.
Ad esempio è necessario “
impedire l’avviamento
accidentale dell’impianto:
- disinserire correttamente l’impianto e metterlo in
condizioni di sicurezza;
- mettere in sicurezza il dispositivo di isolamento con il
lucchetto personale e conservare la chiave;
- verificare la spia di segnalazione (se presente). Questa
deve illuminarsi ad impianto disattivato;
- chi opera sull’impianto deve avere il proprio lucchetto
personale” (nel documento sono riportate diverse immagini di possibilità di
chiusura);
- prima di iniziare i lavori verificare se la parte
interessata dell’impianto non può essere riattivata”.
Inoltre il personale deve:
- “
impedire la fuoriuscita di materiale: impedire la
fuoriuscita di sostanze (ad es. vapori o acidi) da valvole diritte, rubinetti a
sfere, valvole a farfalla; mettere in sicurezza la chiusura con il lucchetto
personale”;
-
segnalare i blocchi: ad esempio è importante
“indicare le informazioni importanti (ad es. chi è responsabile, scopo e durata
del blocco) su un cartello” e “la scritta sul cartello deve essere indelebile
(protetta dagli agenti esterni) e facilmente leggibile”. È utile poi collocare
in un punto visibile gli eventuali permessi necessari che devono essere
visionati e convalidati dai superiori.
E infine si ricorda ai superiori che è importante “discutere
con il personale della situazione in azienda”, “dire a chi devono rivolgersi i
dipendenti in caso di dubbio” e mettere in chiaro che si vigila sul rispetto
delle regole.
Nella scheda di Suva si indica che le
energie residue
possono essere, ad esempio, “in circuiti pneumatici o idraulici, molle,
condensatori, recipienti o tubature sotto pressione o possono manifestarsi
sotto forma di energia potenziale (per esempio un carico sollevato). Se si
lavora su componenti in movimento di un impianto ci troviamo di fronte a
pericoli di natura meccanica (pericolo di trascinamento o schiacciamento)”.
Quindi vediamo la
quarta regola: “
rendiamo innocue
le energie residue negli impianti”:
-
Lavoratore:
“dico STOP se mi accorgo che ci sono energie pericolose (per es. carico non
assicurato sollevato). Sugli impianti in funzione intervengo solo se sono
presenti adeguati dispositivi di sicurezza per l’esercizio particolare (per es.
tasto di consenso);
-
Superiore:
stabilisco come mettere in sicurezza le energie pericolose. Autorizzo i lavori
sugli impianti in funzione solo se sono presenti adeguati dispositivi di
sicurezza per l’esercizio particolare”.
Al di là delle necessarie competenze per operare
interventi di manutenzione, la scheda indica che è necessario
addestrare il
personale sui seguenti punti:
-
mettere in sicurezza le energie residue secondo le
prescrizioni del superiore e/o come indicato nel manuale d’uso;
-
dire STOP
se durante la manutenzione si rilevano
energie residue pericolose. Dissiparle o metterle in sicurezza. In caso di
dubbio segnalare il pericolo al superiore;
-
mettere in sicurezza i carichi sollevati in modo che
non possano abbassarsi. Gli stabilizzatori completamente estesi prevengono
l’abbassamento involontario;
-
interventi su macchine in movimento: se la
manutenzione viene effettuata su una macchina in movimento (per es. ricerca
guasti, lavori di aggiustaggio) utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza
per l’esercizio particolare”.
Ricordiamo inoltre che Suva ha pubblicato anche una lista di controllo sulla
manutenzione in
sicurezza di macchine e impianti.
Nella lista si ricorda, ad esempio, che in sede di
pianificazione
dei lavori:
- devono essere identificati i pericoli legati alle
macchine, agli impianti e all’ambiente di lavoro e devono essere adottate le
necessarie misure di prevenzione;
- si deve tener conto di quanto è riportato nella
documentazione tecnica (istruzioni per l’uso).
Inoltre:
- “il personale è qualificato e
istruito sugli
interventi da svolgere?
- è stato chiarito chi deve eseguire quali lavori”? Ad
esempio con riferimento ai compiti dell’operatore macchina in rapporto ai
compiti del manutentore...
Il documento si sofferma anche sull’utilità di designare un
responsabile “la cui funzione è assicurare il coordinamento tra tutti i
soggetti coinvolti nei lavori (personale manutentore interno ed esterno
all’azienda, reparto produzione)”.
Queste le indicazioni
della
quinta regola: “
evitare
i rischi di caduta dall’alto”:
-
Lavoratore: “se c’è un qualche pericolo di caduta
dall’alto, dico STOP. Lavoro solo se dispongo di attrezzature adeguate”;
-
Superiore: “nei lavori in quota provvedo alla
sicurezza degli accessi e dei posti di lavoro. Non tollero le
improvvisazioni!”.
Il documento sottolinea che “per lavorare in quota in
condizioni di sicurezza e garantire accessi sicuri servono adeguate
attrezzature”. E la loro scelta “dipende dalla tipologia, dalla durata e dalla
frequenza degli interventi di
manutenzione”.
E riguardo alla
scelta delle attrezzature si indica
di rispettare il seguente ordine:
1.
Piattaforme di lavoro fisse con parapetto: “per
gli interventi frequenti e regolari è necessario utilizzare una piattaforma
fissa dotata di parapetto e scala di accesso”;
2.
Dispositivo mobile per vari usi: “se non è
possibile avere una piattaforma di lavoro fissa utilizzare una piattaforma di
lavoro mobile o un ponteggio su ruote; le piattaforme elevabili devono essere
manovrate solo da personale appositamente istruito; garantire la manutenzione
periodica delle attrezzature di lavoro”;
3.
Scale portatili: “impiegare una scala portatile
solo se non c’è una valida alternativa”.
4.
Dispositivi di protezione individuale anticaduta:
“i DPI anticaduta devono essere utilizzati solo
in caso di lavori di breve durata, se non è possibile applicare misure di
diverso tipo”; i DPI anticaduta “comprendono esclusivamente le imbracature
anticaduta con assorbitore di energia e i dispositivi anticaduta di tipo
retrattile; fissare i DPI anticaduta ai punti di ancoraggio previsti a tale
scopo; i DPI anticaduta devono essere utilizzati solo da personale
appositamente istruito”.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nei
documenti dell’istituto riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono
comunque utili per tutti i lavoratori.
Suva, “ Otto regole vitali per i manutentori
di macchine e impianti. Vademecum” (formato PDF, 1.09 MB).
Suva, “ Lista di controllo – Manutenzione di
macchine e impianti”, versione gennaio 2015 (formato PDF, 1.01 MB).
RP
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