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"Autorizzazione al lavoro in locali interrati "
fonte www.insic.it / QUESITI
07/06/2016 -
L'autorizzazione al lavoro in
locali seminterrati (ai sensi
dell'art. 65, commi 2 e 3 del D.Lgs. 81/08), adibiti a mensa appaltata
ad una impresa specializzata deve essere richiesta dall'
utilizzatore dei locali o dalla proprietà, anche se non vi effettua direttamente lavorazioni?
Risponde sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, il Prof. Agostino Messineo, Docente A.C. in Medicina del Lavoro, Università Sapienza S. Andrea, Roma
Secondo l'Esperto
La corretta soluzione al quesito prevede che la società/datore di lavoro, che ha lavoratori subordinati e occupa i locali dovrebbe chiedere la deroga ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
Tuttavia è difficile che chi affitta i locali li possa appunto affittare, se non vi è una autorizzazione all'uso dei seminterrati o interrati. Motivo per il quale è frequente che il proprietario invece individui una destinazione, rediga una piantina dei locali e chieda la deroga per la utilizzazione allo scopo di agevolarne l'affitto.
Questo porta inevitabilmente alla possibile formazione di un contenzioso quando, subentrato l'affittuario, siano poi fatte modifiche ai locali, oppure quando vari affittuari successivi agiscano sul sito affittato, variandone dimensioni, aerazione, ecc. Non è infrequente, in tali casi, la revoca da parte della ASL della autorizzazione, che è pur sempre relativa ad un certo tipo di lavorazioni e tipologia di uso (mutati i quali la deroga può decadere).
Risponde sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, il Prof. Agostino Messineo, Docente A.C. in Medicina del Lavoro, Università Sapienza S. Andrea, Roma
Secondo l'Esperto
La corretta soluzione al quesito prevede che la società/datore di lavoro, che ha lavoratori subordinati e occupa i locali dovrebbe chiedere la deroga ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
Tuttavia è difficile che chi affitta i locali li possa appunto affittare, se non vi è una autorizzazione all'uso dei seminterrati o interrati. Motivo per il quale è frequente che il proprietario invece individui una destinazione, rediga una piantina dei locali e chieda la deroga per la utilizzazione allo scopo di agevolarne l'affitto.
Questo porta inevitabilmente alla possibile formazione di un contenzioso quando, subentrato l'affittuario, siano poi fatte modifiche ai locali, oppure quando vari affittuari successivi agiscano sul sito affittato, variandone dimensioni, aerazione, ecc. Non è infrequente, in tali casi, la revoca da parte della ASL della autorizzazione, che è pur sempre relativa ad un certo tipo di lavorazioni e tipologia di uso (mutati i quali la deroga può decadere).
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