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"La progettazione degli impianti elettrici negli ambienti a rischio"
fonte www.puntosicuro.it / Sicurezza
08/09/2014 - Un convegno dal
titolo "
Impianti elettrici nella
prevenzione incendi" ha sottolineato con forza che la
progettazione degli impianti elettrici e di
sicurezza non può prescindere dalla conoscenza approfondita delle regole di
prevenzione incendi.
Il convegno che si è tenuto a
Cremona il 19 maggio 2011 - organizzato dalla Associazione Periti Industriali
Milano e dalla Federazione dei Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali
Laureati della Regione Lombardia - ha permesso di fare il punto sui criteri
generali da seguire per gli impianti
elettrici, di rivelazione e allarme incendio, di illuminazione di sicurezza
e di emergenza, di diffusione sonora, ai fini del parere di conformità rilasciato
dai vigili del Fuoco.
Ci soffermiamo oggi
sull’intervento “
Gli impianti elettrici
nelle attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco. Criteri generali da
adottare in sede di parere di conformità”, a cura di Roberto De Girardi (Membro
del Comitato Elettrotecnico Italiano CT 64C, “Protezione contro i pericoli di
incendio”, Presidente del Collegio dei Periti Industriali Milano e Lodi).
La relazione ricorda che
generalmente il
progettista degli
impianti elettrici è uno “sconosciuto per i vigili del fuoco” e che nelle
fasi di richiesta del parere preventivo per il rilascio del certificato di prevenzione
incendi “non si prevedono esami del progetto dell' impianto elettrico” e “non
viene presentata nessuna documentazione”.
In realtà il Tecnico della prevenzione
incendi “solitamente indica criteri generali riportando quanto indicato nel
decreto (o meglio nella regola tecnica) di prevenzione incendi relativo
all'attività per la quale sta richiedendo il parere di conformità”. E “di fatto
l'unico documento riferito all'impianto elettrico che arriva ai vigili del
fuoco è la
dichiarazione di conformità
ai sensi art. 9 ex legge 46 /90 ovvero dal 27.03.2008 art 7 comma 1 dm 37/08.
L'unico e ‘ultimo’ ‘certificatore’ della regolarità, ovvero della conformità,
dell'impianto elettrico alla legislazione ed alla normativa tecnica è
l'installatore”.
Dopo aver sottolineato che “gli
impianti elettrici, in tutte le loro parti costitutive, devono essere
costruiti, installati e mantenuti in modo da prevenire .....i rischi di
incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si verifichino nel
loro esercizio” e che dunque “non devono essere causa di innesco o di
propagazione dell’incendio” il relatore si sofferma sulla tipologia del rischio
elettrico e sugli
ambienti a maggior
rischio in caso d’incendio.
Infatti nel concetto di ambiente
a maggior rischio in caso d’incendio “rientrano:
- tutti gli ambienti classificati
con pericolo di incendio per presenza di combustibile a bassa infiammabilità;
- gli ambienti ordinari (dal
punto di vista dell’incendio) ma che per la loro struttura e/o destinazione
l’entità del danno provocato sarebbe grave per persone, animali o cose”.
In particolare l’
individuazione degli ambienti a maggior
rischio “dipende da una serie di parametri, quali: densità di affollamento;
massimo affollamento ipotizzabile; capacità di deflusso o di sfollamento; entità
del danno per animali e/o cose; comportamento al fuoco delle strutture
dell’edificio; presenza di materiale combustibile; tipo di utilizzazione
dell’ambiente.
Riguardo agli ambienti a maggior
rischio si possono avere:
- Ambienti Tipo C (rischio per
presenza di combustibile);
- Ambienti Tipo B (rischio con
strutture combustibili);
- Ambienti Tipo A (rischio per
elevata densità affollamento o elevato danno cose/animali).
Dopo aver ricordato le necessarie
competenze per valutare il rischio elettrico, l’intervento si sofferma sul
progettista d’impianti e sui
progetti.
Riguardo al
progetto vengono ricordati gli obblighi.
Infatti “il progetto degli
ambienti considerati in precedenza è obbligatorio e deve essere redatto a cura
di professionista abilitato ai sensi ex Legge 46/90 ora DM 37/08”. E il
progetto “è comunque obbligatorio per gli impianti
elettrici con potenza impegnata superiore o uguale a 1,5 kW per tutta l’unita
immobiliare provvista anche solo parzialmente di ambienti soggetti a normativa
specifica del CEI ... o per i quali sussista pericolo di esplosione o maggior
rischio in caso d’incendio”.
Ma
cosa deve contenere il progetto:
- definizione del tipo di
ambiente con indicazione dei parametri considerati (carico d’incendio - etc.);
- descrizione criteri di
sicurezza adottati;
- calcoli di dimensionamento cavi
e relative protezioni;
- indicazioni dei tipi di cavo e
di condutture scelti ed il gruppo di appartenenza;
- le caratteristiche di resistenza
al fuoco dei componenti e degli eventuali provvedimenti supplementari
adottati;
- lo schema della distribuzione
specificando il tipo di sistema elettrico (TT-TN-S, è vietato il sistema TN-C);
- lo schema dei quadri elettrici
con tipo costruttivo;
- lo schema dei quadri elettrici
con indicazione della tipologia costruttiva (AS, ANS, ASD);
- planimetria delle installazioni
con utilizzo della simbologia CEI;
- schema elettrico generale con
indicazione del sistema di distribuzione e i dati elettrici principali;
- relazione tecnica descrittiva
dell’impianto;
- eventuali capitolati generali d’appalto
e specifiche tecniche”.
Il relatore riporta anche alcune
precise prescrizioni per la progettazione e per gli impianti elettrici
segnalando alcune normative specifiche e ricordando che la progettazione degli
impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione, di incendio e a
maggior rischio in caso d’incendio deve essere un “
processo integrato e sinergico con tutte le figure professionali
interessate:
- strutturista;
- preventore incendi;
- termotecnico;
- meccanico;
- tecnologo di processo;
- valutatore dei rischi”.
Concludiamo segnalando che
l’intervento, che vi invitiamo a visionare integralmente, si sofferma anche
sulle verifiche iniziali, sulle verifiche periodiche, sul registro delle
ispezioni e sul piano di manutenzione.
“ Gli impianti elettrici nelle attività soggette a controllo dei
Vigili del Fuoco. Criteri generali da adottare in sede di parere di conformità”,
a cura di Roberto De Girardi (Membro del Comitato Elettrotecnico Italiano CT
64C, “Protezione contro i pericoli di incendio”, Presidente del Collegio dei
Periti Industriali Milano e Lodi), intervento al convegno "Impianti
elettrici nella prevenzione incendi" (formato PDF, 2.55 MB).
Tiziano Menduto
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