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"Come ridurre il rischio di incendio nei luoghi di lavoro? "
fonte www.puntosicuro.it / Rischio incendio
27/10/2014 - Quando si parla di
pericolo di incendio si fa
riferimento ad una proprietà o qualità intrinseca di alcuni materiali, attrezzature,
metodologie e pratiche di lavoro o di utilizzo di ambienti di lavoro, che
presentano il potenziale di causare un incendio.
Nei luoghi di lavoro tale
pericolo è molto diffuso e spesso non è remota la possibilità che un incendio
possa veramente avvenire: il
rischio di
incendio è infatti la “probabilità che sia raggiunto il livello potenziale
di accadimento di un incendio”.
A definire il rischio di incendio
e a darci qualche indicazione su come prevenirlo è il documento " Sicurezza
antincendio & datori di lavoro - Linee guida per la valutazione dei rischi"
correlato ad un progetto realizzato dal Dipartimento dei
Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, in
collaborazione con il FEI (Fondo Europeo per l'Integrazione dei Paesi Terzi).
Dopo aver affrontato, nella
presentazione del documento, il tema della valutazione
del rischio d’incendio e della classificazione dei combustibili, ci
soffermiamo sulla prevenzione e sulle possibili risposte alla domanda:
come ridurre il rischio di incendio?
Il documento ricorda innanzitutto
che il datore di lavoro – “dopo avere svolto la valutazione del rischio di
incendio ed individuato le situazioni di rischio non accettabili” - deve
adottare idonee misure di sicurezza in grado di compensarle.
Quando si compie questo processo
di analisi e valutazione bisogna tuttavia tener presente che “il rischio non
può essere mai reso pari a zero. Esisterà sempre un rischio residuo, che però
deve essere portato ad un livello tale da essere considerato accettabile”.
E la
riduzione del rischio incendio “può essere raggiunta attraverso
l’adozione di misure preventive, finalizzate alla riduzione della probabilità
di insorgenza degli incendi e di misure protettive, finalizzate al contenimento
degli effetti dell’incendio”.
Dunque la prevenzione incendi nei
luoghi di lavoro comprende azioni di:
-
prevenzione: sistemi che modificano le condizioni limite del
sistema di combustione; prevenzione dell’insorgenza dell’incendio;
-
protezione: sistemi che modificano le condizioni limite della
propagazione; contenimento dei danni causati dall’incendio.
Riguardo alla prevenzione, nel
documento sono presentate le
misure
finalizzate alla riduzione della probabilità di insorgenza degli incendi.
Ad esempio misure di tipo
tecnico, come:
- “realizzare impianti in
conformità alla regola dell’arte;
- realizzare la messa a terra di
impianti, strutture e masse metalliche, al fine di evitare la formazione di
cariche elettrostatiche;
- realizzare impianti di
protezione contro le scariche
atmosferiche conformemente alle regole dell’arte;
- ventilare gli ambienti in
presenza di vapori, gas o polveri infiammabili;
- adottare dispositivi di
sicurezza tali da prevenire l’incendio o l’esplosione;
- mettere in atto misure di tipo
organizzativo/gestionale:
- rispetto dell’ordine e della
pulizia;
- predisposizione di un
regolamento interno sui controlli delle misure di sicurezza da osservare;
- informare e formare lavoratori
sui rischi presenti nell’attività”.
Inoltre per adottare adeguate
misure di sicurezza contro gli incendi è necessario conoscere attentamente le
cause e i
pericoli più comuni
che
possono portare all’insorgenza di un incendio e la sua propagazione, e su
cui deve essere posta particolare attenzione, come ad esempio:
a) “il deposito di sostanze
infiammabili o facilmente combustibili in luogo non idoneo o loro manipolazione
senza le dovute cautele;
b) l’accumulo di rifiuti, carta
od altro materiale combustibile che può essere incendiato accidentalmente o
deliberatamente;
c) la negligenza relativamente
all’uso di fiamme libere e di apparecchi generatori di calore;
d) l’inadeguata pulizia delle
aree di lavoro e mancata rimozione degli scarti di lavorazione;
e) l’uso di impianti elettrici
difettosi o non adeguatamente protetti;
f) le riparazioni o modifiche di
impianti elettrici effettuate da persone non qualificate;
g) la presenza di apparecchiature
elettriche sotto tensione anche quando non sono utilizzate (salvo che siano progettate
per essere permanentemente in servizio);
h) l’utilizzo non corretto di
apparecchi di riscaldamento portatili;
i) l’ostruzione delle aperture di
ventilazione di apparecchi di riscaldamento, macchinari, apparecchiature
elettriche e di ufficio;
j) la presenza di fiamme libere
in aree ove sono proibite, compreso il divieto di fumo o il mancato utilizzo di
portacenere;
k) le negligenze di appaltatori o
degli addetti alla manutenzione;
l) l’inadeguata formazione
professionale del personale sull’uso di materiali od attrezzature pericolose ai
fini antincendio;
m) la scarsa manutenzione
delle apparecchiature”.
Ricordiamo che il documento, rivolto
in particolare alle popolazioni extracomunitarie ma utile a tutti i lavoratori
e a tutte le aziende, è disponibile in
otto
lingue (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Albanese, Arabo, Cinese e
Ucraino) ed è diffuso tramite due supporti: uno tradizionale cartaceo ed uno
multimediale, correlato ad un' applicazione
nata con l'obiettivo di facilitare la divulgazione delle misure necessarie per
la sicurezza del lavoro disposte dalla legislazione italiana.
Per concludere segnaliamo che,
come evidenziato
nei mesi scorsi da PuntoSicuro, siamo in attesa del nuovo Testo
Unico Prevenzione Incendi, presentato in bozza ufficialmente nel mese di aprile
2014 con una conferenza stampa alla presenza del Ministro degli Interni e dei
massimi vertici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Testo Unico che, riguardo
alla prevenzione, presenterà negli allegati diverse informazioni in merito alla
“progettazione per la sicurezza antincendio” (allegato 2) e alla “strategia
antincendio” (allegato 4 – 14).
Dipartimento dei Vigili del Fuoco
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, in collaborazione con il Fondo
Europeo per l'Integrazione dei Paesi Terzi, " Sicurezza antincendio & datori di lavoro - Linee guida per
la valutazione dei rischi", edizione maggio 2014 (formato PDF, 29,87
MB).
Il documento nelle altre lingue:
Tiziano Menduto
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